lunedì 27 aprile 2009

Il Mentitore, Mente sapendo di Mentire

La cassa di risonanza dei "giornalai" travestiti da giornalisti, continua imperterrita a fare le sue bella figura di contenitore di nefandezze.
Uno dei titoli apparsi on line: "Ora di religione è segno di laicità" (LaStampa.it).
O ancora: "Il Papa difende l'ora di religione - Contribuisce ad una sana laicità" (La Repubblica.it).
Incredibile. Commenti a margine: zero.
Potenza dei passa-veline.
E' un po' come se si potesse dare voce al defunto Stalin per fargli dire, senza alcun commento in calce, che "il comunismo è il paradiso della democrazia".
Oppure, si potrebbe dare voce a Totò Riina per fargli decantare l'assoluta legalità della sua illegalità.
Nessuno ha levato la minima critica.
Non una voce si è alzata a dire che stava dicendo una grandiosa sciocchezza.

Forse è stato abrogato il primo articolo dei Programmi IRC:
"Nel quadro delle finalità della scuola e in conformità alla dottrina della Chiesa Cattolica, l'I.R.C. concorre a promuovere l'acquisizione della cultura religiosa per la formazione dell'uomo e del cittadino e la conoscenza dei principi del cattolicesimo che fanno parte del patrimonio storico del nostro Paese." (Art. 1 Nuovi programmi IRC).

Occorre fare alcune considerazioni.
L'ora di religione cattolica in Italia esiste perchè esiste il Concordato.
Un protocollo addizionale del Concordato, sancisce che "l'IRC... è impartito in conformità della dottrina della Chiesa". Quindi l'ora di religione viene utilizzata al solo scopo di insegnamento del cattolicesimo.
Gli Insegnanti utilizzati nell'ora di religione vengono scelti esclusivamente dalla Curia.
Ma sono pagati dallo Stato Italiano, quindi con i soldi di tutti. (nel 2001, oltre 620 milioni di Euro)

E' possibile non frequentare l'ora di religione avvalendosi di una delle tre possibilità disponibili:
1) frequentare attività alternative
2) dedicare l'ora allo studio di altre materie
3) uscire dalla scuola.

In Europa le cose, ovviamente, sono diversificate.
Qui una tabella comparativa:

Paese Modalità Confessione di riferimento Materia alternativa Statuto insegnante
Austria obbligatoria con facoltà di esonero cattolica nessuna statale con idoneità ecclesiastica
Belgio obbligatoria con scelta alternativa cattolica, ebraica, ortodossa, islamica, protestante etica non confessionale regionale con idoneità ecclesiastica o statale
Cipro obbligatoria con facoltà di esonero ortodossa nessuna statale con idoneità ecclesiastica
Danimarca obbligatoria con facoltà di esonero insegnamento non confessionale nessuna statale con laurea teologica statale
Estonia obbligatoria con facoltà di esonero insegnamento cristiano ecumenico religioni comparate statale
Finlandia obbligatoria con facoltà di esonero insegnamento protestante luterano etica statale
Francia nessuna;
Alsazia-Lorena: cattolica
cattolica in Alsazia-Lorena nessuna statale in Alsazia-Lorena
Germania obbligatoria con facoltà di esonero cattolica e protestante etica, storia delle religioni statale
Grecia obbligatoria con facoltà di esonero ortodossa nessuna statale con studi teologici statali
Irlanda facoltativa cattolica nessuna abilitazione e idoneità ecclesiastica
Italia facoltativa cattolica studio assistito;
studio libero;
nessuna
statale con abilitazione e idoneità ecclesiastica
Lettonia opzionale luterana, cattolica, ortodossa, battista, ebraica etica idoneità ecclesiastica
Lussemb. opzionale luterana, cattolica, calvinista etica idoneità ecclesiastica
Malta obbligatoria con facoltà di esonero cattolica nessuna idoneità ecclesiastica
Paesi
Bassi
obbligatoria non confessionale nessuna -
Polonia opzionale cattolica, protestante, ortodossa, ebraica etica idoneità ecclesiastica
Portog. opzionale cattolica etica idoneità ecclesiastica
Regno
Unito
obbligatoria con facoltà di esonero insegnamento comparativo con priorità alla tradizione cristiana nessuna statale con studi teologici statali
Rep. Ceca nessuna - - -
Slovacchia opzionale cattolica etica idoneità ecclesiastica
Slovenia nessuna - - -
Spagna opzionale cattolica, protestante, ebraica, islamica nessuna idoneità ecclesiastica
Svezia obbligatoria approccio 'oggettivo' nessuna statale con studi teologici statali
Ungheria opzionale religioni tradizionali nessuna idoneità ecclesiastica


"A nord c'è l'Inghilterra, paese incomprensibile, e gli Stati scandinavi, paesi incomprensibili.
A sud, c'è il Vaticano; la cupola di San Pietro è lo spegnitoio del pensiero occidentale...
"
(Henry de Montherland, "Il caos e la notte", Ed. Bompiani)


Links di riferimento:
UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
Chiesa Cattolica
Associazione Insegnanti di Religione

venerdì 24 aprile 2009

Shooting Silvio

Come spesso succede, il Potere annebbia il cervello, affila le armi, ottenebra l'informazione.
Cosa peggiore, fa disinformazione.
Il caso del film di Berardo Carboni, "Shooting Silvio", è emblematico per come si possa confondere il contenuto dal contenente.
Io non l'ho visto. Ma nemmeno i censori o, quantomeno gli urlatori bipedi che hanno spadroneggiato sulle reti televisive e sui giornali gridando allo scandalo lo hanno visto.
La pideillina Beatrice Lorenzin ha definito la messa in onda sulla rete Sky: "Un inno alla violenza e un incitamento implicito ad azioni efferate contro l'uomo e contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi".
Forse è bastato il titolo ad intimorirla.
Ma è sufficiente andare a leggere la recensione di Pierpaolo Simone su MyMovies, per capire che il film parla di disagio, di problematiche legate al vivere odierno, alla decadenza dei costumi e alla perdita di valori fondamentali e, ovviamente, prende lo spunto da uno dei maggiori colpevoli della attuale situazione: il Berlusca.

Scrive Pierpaolo Simone:
"Shooting Silvio regala uno strano disagio nella mezz'ora iniziale, un senso di stordimento e di vago malessere che porta quasi ad abbandonare la sala. Il tema è fin troppo usurato, le soluzioni narrative piuttosto forzose, la "pedagogia" del testo fuori da ogni fruibilità. Se invece si resiste fino al termine della proiezione, si assiste con pathos e cinica ironia a un esperimento anomalo nel panorama culturale italiano, un esperimento privo di sbavature e retoriche, un film che non cerca né odio, né vendetta."

Ecco, appunto. Nè odio, nè vendetta.
Forse solo uno spicchio di verità.

martedì 21 aprile 2009

Mediamente Licenziati

Mancano oramai pochi giorni al primo, vero, impegnativo esame a cui saranno sottoposti molti ragazzi: l'Esame di Licenza Media.
Un periodo di tempo che dovrebbe essere ben utilizzato per prepararsi al meglio, cercando di affrontare e poi superare le eventuali, inevitabili, lacune presenti nel grado di formazione degli esaminandi.
Un “rush finale” a cui sono chiamati Alunni, Professori e Genitori.
I primi, devono ben comprendere l'impegno a cui sono chiamati.
Compito difficile, perchè mai abituati a mettersi realmente a confronto ed anche a causa di una inspiegabile livello di immaturità che ancora pervade i nostri tredicenni (o giù di lì).
I Docenti, stimoleranno e prepareranno gli studenti con prove aggiuntive, abituando i ragazzi al collegamento tra le varie materie, elargendo consigli pratici che potranno fornire, se colti in tempo, prezioso aiuto allo scopo.
Il mese di maggio verrà utilizzato come periodo di preparazione ed affinamento, con simulazioni d'esame e richiamo di temi e metodologie indirizzate ad affrontare al meglio l'esame di licenza media.
Ai Genitori, il dovere di seguire da vicino il progredire di questo cammino.
A questo scopo, ricordo la struttura degli esami.

L'esame richiederà lo svolgimento di prove scritte:
  • Italiano
  • Matematica
  • Inglese e Francese
Al termine delle prove scritte, gli esaminandi si sottoporranno alle prove orali.
Nel corso di queste interrogazioni, sorta di colloqui interdisciplinari che coinvolgeranno tutte le materie (musica, arte, tecnica e ginnastica comprese, religione esclusa), gli esaminatori cercheranno di capire il livello complessivo di preparazione chiedendo commenti e valutazioni sui lavori eseguiti durante tutto l'anno scolastico.

La novità di quest'anno è data anche dall'introduzione di una ulteriore prova d'esame: l'Esame di Stato Nazionale INVALSI (si svolgerà giovedì 18 giugno 2009 alle ore 8.30).

Dal sito www.invalsi.it:
“La Prova Nazionale per l'esame di Stato scuola secondaria di I grado è strutturata tenendo conto delle tecniche adottate per le rilevazioni degli apprendimenti dalle indagini nazionali ed internazionali.
La prova è oggettiva e semi-strutturata (composta da quesiti sia a scelta multipla sia a risposta aperta), ed è costruita anche in riferimento alle pratiche didattiche dei docenti di italiano e di matematica.
La prova è articolata in due fascicoli: uno dedicato alla valutazione in matematica e l'altro a quella in italiano.
La durata complessiva è di due ore.”

Nello stesso sito sono riportati gli esempi delle prova di Matematica e quelle di Italiano.

Il consiglio è quello di accedervi, scaricare i documenti e sottoporre i ragazzi ad una sorta di simulazione di esame INVALSI.

Un ultimo importante consiglio riguarda la preparazione all'esame orale.
E' buona cosa far scegliere ai nostri figli, per ogni materia, un argomento preferito.
In caso di difficoltà anche emotiva durante i colloqui, normalmente viene richiesto di “parlare” su un argomento a scelta.
“Parlare” vuol dire esporre in modo chiaro e sicuro, argomentando per un tempo sufficiente a far capire oggetti e soggetti dell'argomentare.
E' chiaro, però, che se tutti sceglieranno lo stesso tema, gli esaminatori non potranno accoglierne la richiesta.
Per evitare questa spiacevole situazione, è bene che i ragazzi si mettano d'accordo tra loro, scegliendo, ognuno, un soggetto diverso dall'altro.

Links raccomandati:
www.invalsi.it
www.pubblica.istruzione.it
normative 2009

lunedì 20 aprile 2009

Questione di Numeri

"Le guerre tra Israele e i paesi arabi confinanti, del 1948 al 1973, hanno causato la morte di circa 100mila persone.
La prima Intifada, dal 1987 al 1992, ha causato la morte di 2 mila persone, in massima parte palestinesi.
Dall'inizio della seconda Intifada (settembre 2000) al 20 giugno 2007, hanno perso la vita 4626 palestinesi e 1050 israeliani.
Almeno 214 palestinesi sono morti negli scontri tra le milizie di Hamas e Fatah.
Il bilancio provvisorio della guerra nella Striscia di Gaza del dicembre 2008 / gennaio 2009 è di quasi 800 palestinesi morti, quasi metà dei quali civili, e 11 vittime israeliane."

(da PeaceReporter)

sabato 18 aprile 2009

Stato Infetto di Polizia

Se la notizia fosse confermata, sarebbe davvero un bel guaio.
Per la Polizia. La Polizia di Stato.
Che ci protegge.
Ma non sa proteggersi. Dai virus informatici.

Pare che i "tecnici" della Questura di Milano stiano ancora combattendo una battaglia (persa) contro Conficker, uno dei più malevoli worm in circolazione.
Pericoloso, ovviamente, solo per chi usa il software operativo a finestre realizzato da una micro azienda che produce software (MS Windows - Microsoft).

Io l'ho sempre detto: nei nomi (e nei cognomi) c'è un destino.
Ora, da un'azienda che nasce già "piccola" (Micro) nella sua missione e ci inonda di un Sistema Operativo che si chiama Finestra quando è risaputo che proprio da porte e finestre ci entra in casa di tutto, spifferi - polvere - ladri - parenti indesiderati, non vedo proprio cosa possiamo aspettarci di meglio.

Dall'altra parte ci sono le forze della Polizia di Stato.
Bravissimi a fare il loro lavoro, questo è innegabile.
Ma in quanto a sistemi informatici sono proprio messi male.
Siete mai andati a fare una denuncia in Questura? (dai Carabinieri è lo stesso)
L'ultima volta che mi è capitato ho trovato seduto alla scrivania un nuovo Appuntato che utilizzava lo stesso pc di qualche anno prima.
Con Ms Windows incorporato. Forse nemmeno aggiornato.
Ai poliziotti milanesi deve essere capitata una cosa simile.

Conficker (conosciuto dal 2008), infetta piattaforme e reti Ms Windows rese ancora più deboli di quello che sono normalmente dal basso livello di protezioni messe in atto, come, ad esempio, il non aggiornamento di programmi anti-virus e dalla totale mancanza di firewall.
La Polizia, come le altre nostre "Forze" dell'Ordine, sono alla ricerca disperata di fondi per fare il pieno di carburante alle pattuglie, per comprare materiali per il mantenimento dei servizi che quotidianamente effettuano, per svolgere, in pratica, tutte quelle attività che ci rendono sufficientemente sicuri nelle nostre città. Casi eccezionali e ronde leghiste a parte.
Figuratevi se, in una simile catastrofe economica, investono parte dei pochi averi in aggiornamenti di programmi di sicurezza.

Ma è lecito chiedersi anche come mai continuino ad usare un sistema operativo fallace come quello di Bill Gates (uno degli umani più ricco del mondo).
Trattandosi di Polizia (ma anche Carabinieri, Guardia di Finanza, Forestali, Esercito, Marina, Aviazione, ....) non oso immaginare che installino nelle loro reti sistemi e programmi scopiazzati di qui e di là.
Quindi pagano delle licenze.
Quando scrivono una denuncia, ho visto, usano Word. Altra licenza per il pacchetto Ms Office (sempre lui, il Bill dei Cancelli).
Che altro usano? Programmi proprietari che "girano" solo su MS Windows? Non sarebbe un problema per l'unica soluzione che resta loro: adottare sistemi operativi diversi.
Mac sarà anche bello, ma costa di più di Windows, quindi lo escludiamo.

Rimane la scelta di una distribuzione Linux.
Ad esempio Ubuntu che, a zero costi di licenza, offre affidabilità, sicurezza e tutti i programmi che a loro servono.
Senza spendere una lira.
Inattaccabili dai virus, potrebbero far girare più celermente anche pc sui quali, ad esempio, MS Windows Xp fa fatica, Vista è una chiavica e Seven, l'ultimo gioiello Microsoft, farebbe girare i maroni anche un monaco buddista.

E anche noi ci guadagneremmo.
Meno spese per lo Stato (noi), più risorse alla prevenzione della criminalità, più operatività nelle Questure (LOL).

Vi pare un'idea ragionevole?
Proprio per questo, credo che non verrà mai messa in esecuzione.

Per chi Suona le Campane

Nella guerra di religione che si è svolta in Abruzzo, hanno vinto i Testimoni di Geova.
Una battaglia che non ha visto brillare al sole le lucenti spade di cavalieri in arme.
No, sono scese in campo le buone intenzioni.
Il passa-parola messo in atto tra gli adepti della setta di fanatici testimoniali prima del terribile e mortale scossone delle 3.32, ha salvato tutte le loro vite. Allertati dalle antecedenti innumerevoli scosse (e dal buon senso) hanno catechizzato gli "eletti" nostrani spiegando loro come prepararsi al terremoto, cosa preparare per lo stretto necessario, come dormire in automobile o in zone sicure.
Il vescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari, ha suonato le sue campane qualche giorno dopo.
Per commentare una trasmissione mai vista e attaccare Vauro per una vignetta diversa da quella per cui è stato sospeso dalla trasmissione Anno Zero di Santoro.
Ridente, contento per la defenestrazione temporanea del vignettista, il presule non si rende conto di avere commesso un atto impuro.
Contro la nostra intelligenza.

mercoledì 15 aprile 2009

La Censura dei Mentecatti

Sono contro ogni tipo di censura.
E' inutile.
Spesso è controproducente. Non è educativa.
Soprattutto se la censura arriva dai Potenti.
Sembra di essere tornati indietro di 100 anni.
Per l'episodio televisivo a cui mi riferisco, sembra di essere tornati indietro alle calzamaglia della gemelle Kessler.
Sbraitano, si infervorano, dichiarano guerre sante nel nome di una dignità che, loro stessi, hanno perso da tempo.
Lacchè di un Sistema che si regge grazie al continuo affossare dei valori del vivere civile, si impossessano dei microfoni di giornalisti solo di nome e invocano la strage degli innocenti.
Barbari travestiti da consulenti finanziari sputano sentenze che nemmeno loro potrebbero capire.
Macchiati di ogni nefandezza, non ultima l'assoluta mancanza di onestà e il continuo pronarsi alle aspettative del finanziatore occulto, pensano di poter nascondere tutte le loro mancanze.
Non è così.
Tempo al tempo.
Piduisti, exfascistelli, manigoldi, mafiosi, camorristi, veline, intrattenitrici orali, incapaci ed ingordi, ora tutti al potere, non possono sperare di farla franca.
La loro fonte del contro-sapere, la televisione, non può più nulla contro la velocità dell'informazione che corre su vie che non hanno previsto.
O che hanno sottovalutato.

mercoledì 1 aprile 2009

Un popolo di coglioni

Non bastava il Lotto, il SuperEnalotto, il Grattaevinci, le scommesse ippiche o meno.
Il "popolo" ha prima reclamato, poi ottenuto ed infine giocato più di ogni altra macchina mangia-soldi il poker on-line.
Sono decine e decine i siti web che si prestano alle scommesse ma, fatto ancora più grave in un periodo di crisi come questo, i portali dedicati al poker non conoscono flessioni anzi, si registrano 5,8 milioni di euro giornalieri di scommesse.
Un mercato complessivo che potrebbe sostituire una finanziaria.
Dopo le maghe e i maghetti, gli italiani si fanno tranquillamente infiocchettare dai miraggi del poker virtuale.
Complici, ovviamente, le trasmissioni propaganda sulle reti berlusconiane.
Non mi stupisce.
Popolo bue eravamo, popolo telepokettaro siamo diventati.
Complimenti!

Wikio