venerdì 30 aprile 2010

Fermate la PedoMania!

Non passa giorno che le televisioni, tutte, da Raglio1 a Banale5, incluse quindi tutte le Tv di Governo (Rai-Fininvest) non ospitino uno dei piccoli mostri vocianti che settimanalmente appaiono, tra lustrini e paillettes, in programmi serali confezionati ad-hoc per allietare le serate di poltronati senza arte ne parte.
Cantano, declamano, si esibiscono travestiti da adulti, piccoli cloni dei loro idoli, quando va bene, il più delle volte marionette travestite da star dell'immaginario di paparino o di mammina o del produttore di turno.

Loro, i minorenni, con la massima aspirazione stampata già in faccia che fa rima con velina, cantante, ballerino,...
Con genitori (ma si possono definire tali?) che firmano autorizzazioni per farli esibire in un circo mediatico che lentamente ma inesorabilmente, come tutto ciò che è televisivo, "passa" come se fosse uno spettacolo innocente.

Gli altri, i produttori, gli autori, i proprietari delle tv, fino ai presentatori che guadagnano e si arricchiscono sfruttandoli in tutto e per tutto.
Con spot e messaggi pubblicitari sparati direttamente nel piccolo cervello dei teleutenti.

Non regge nemmeno la giustificazione comparativa con lo Zecchino d'Oro perchè, almeno in quel caso, i bambini facevano i bambini, cantavano canzoni per bambini, in una trasmissione per bambini, in un orario per bambini.

Per favore, fermate questa nuova forma di pedomania!

giovedì 29 aprile 2010

La versione Comica di Oceani 3D

Dal 30 aprile uscirà nelle sale italiane il film "Oceani 3D".
Prodotto dal figlio di Jacques Cousteau, Jean-Michel, per la regia di Jean-Jacques Mantello, il film racconta l'incredibile viaggio di una tartaruga marina che diventa pretesto per documentare e scoprire un mondo magico in pericolo, popolato da creature affascinanti, divertenti a volte inquietanti.

E se nell'originale francese la voce narrante è del premio Oscar Marion Cotillard, in Italia si è pensato bene di affidare il commento, rivisitato e corretto allo scopo da Pino Insegno, al trio di comici Aldo Giovanni e Giacomo.
Naturalmente, fin dalla presentazione alla stampa, è scoppiata la polemica.
E il trailer, disponibile nel sito ufficiale del film, conferma qualche perplessità.
Ma se può essere il mezzo per aumentare la visione a ragazzini e famiglie intere, ben venga. C'è proprio bisogno di distribuire un po' di Cultura e di Consapevolezza non solo alle giovani generazioni, ma, anche e soprattutto, agli adulti spesso colpevoli di scelte poco ecologiche.

Il sito Ufficiale di Oceani 3d
Materiale didattico




"Oceani 3D è il primo film subacqueo girato interamente in Digital 3D.
E’ un’esperienza unica oltre che un meraviglioso tributo agli oceani. Grazie alla tecnologia Digital 3D gli spettatori avranno la possibilità di tuffarsi letteralmente in un profondo blu virtuale come non hanno mai fatto fino ad oggi.
Gli spettatori rimarranno incantanti di fronte alla bellezza degli oceani, da cui ha avuto origine la vita sul nostro pianeta. Le immagini ispireranno loro il forte desiderio di proteggere tutte le meravigliose creature che in questo film vedranno per la prima volta o che qui ammireranno in un modo del tutto nuovo.
In compagnia della Tartaruga Marina, loro personale guida nel corso di questa avventura, gli spettatori potranno ammirare da vicino un ecosistema infinitamente ricco e fragile e si avventureranno in un viaggio che li porterà a visitare luoghi come le Kelp Forests della California, la Grande Barriera Corallina Australiana e Roca Partida in Messico, dimora di migliaia di squali. Saranno testimoni di alcune delle più spettacolari e indimenticabili scene di vita in fondo al mare mai catturate da una macchina da presa: come le affascinanti danze della Manta Gigante; la nobile processione degli Squali Martello; la caccia incessante del Pesce Leone; un gruppo di giovani delfini che giocano a palla con le alghe; il mollusco Ballerina Spagnola e il cavalluccio marino Dragone Foglia con la loro bellezza disarmante; e poi incontreranno da vicino i più grandi cetacei del pianeta."

mercoledì 28 aprile 2010

A change is coming

A change is coming [Reload] from Homitsu on Vimeo.

martedì 27 aprile 2010

Il Libro: "Agnes Browne ragazza"

Un libro consigliato a studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Prima di essere mamma, prima di mettere al mondo i suoi marmocchi e prima che i suoi marmocchi la rendessero nonna, Agnes Browne era Agnes Reddin, esile e indisponente ragazzina del Jarro, figlia di Connie Parker-Willis, contabile della fonderia Parker-Willis, che fondeva ferro a Dublino fin dal 1801, e di Bosco Reddin, primogenito di Sean Gam-basvelta Reddin, malandato eroe della Fratellanza repubblicana irlandese. Quando i genitori di Agnes convolarono a nozze nella chiesa di St Jarlath, dal lato dello sposo non c'era un posto a sedere libero. Da quello della sposa, invece, erano in quattro. Tre spaesati parenti alla lontana e un ubriacone della zona. Dei Parker-Willis nemmeno l'ombra, disgustati com'erano dalla sola idea che Connie si maritasse con un operaio della loro fonderia, e per giunta un sindacalista. Agnes è venuta al mondo il 6 dicembre del 1936 nel Jarro, una zona popolare a nord di Dublino piena zeppa di operai e disoccupati con le loro famiglie numerose. Negli anni Quaranta, su strade sporche e buie, avvolte in un sudario di fumo per via delle migliaia di fuochi di torba o carbonella accesi nelle case, Agnes, capelli corvini e figura snella, sgambettava insieme con la sua amichetta del cuore Marion Delany, faccia tonda e figura a barilotto.


Titolo: Agnes Browne ragazza
Autore: O'Carroll Brendan
Prezzo: € 16,00
Dati: 2009, 232 p., brossura
Traduttore: Morini M.
Editore: Neri Pozza (collana I narratori delle tavole)

lunedì 26 aprile 2010

Pec-Day? No: Pec-Disaster!



Oggi avrebbe potuto essere un grande giorno.
Una festa, almeno per chi sostiene a spada tratta la PEC, acronimo dietro al quale si nasconde (è proprio il caso di dirlo) la rivoluzione digitale di Brunetta: la Posta Elettronica Certificata.
Annunciato da tutti i media, dal 26 aprile (oggi, per la precisione) tutti avrebbero potuto accedere al sito www.postacertificata.gov.it per farsi attivare (gratuitamente per i privati) una casella certificata.
Peccato che dalle 7 di questa mattina alle 11.30 il sito fosse irraggiungibile.
Peccato, ancora di più, che, dopo avere ri-compilato pazientemente tutti i campi richiesti dal modulo di attivazione, da mezzogiorno il server sputasse fuori solo un generico messaggio di errore o, a volte "Gateway Time-out - The gateway did not receive a timely response from the upstream server or application."
Abbiamo contato 18 tentativi, tutti falliti.
Un ottimo esempio della "comunicazione sicura tra Cittadino e Pubblica Amministrazione".

domenica 25 aprile 2010

Demenza senile?

"Io sono sempre uguale, non ho mai litigato con nessuno. Per litigare bisogna essere in due, e io non sono mai stato uno dei due e non lo sono"
(S.B.)

sabato 24 aprile 2010

Il Libro: "La città delle bestie"

Un libro consigliato a studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Alex ha quindici anni. La malattia della madre lo costringe a lasciare una tranquilla cittadina californiana per seguire l'eccentrica nonna Kate, reporter di professione, in una spedizione nel centro dell'Amazzonia. Bisogna cercare una Bestia mostruosa e gigantesca che paralizza con il suo odore chi la incontra. Alex si trova così ad affrontare eventi e situazioni eccezionali, dalle banali punture d'insetti all'incontro con animali feroci, come l'affascinante giaguaro. Nel gruppo della spedizione c'è anche Nadia, figlia tredicenne della guida: è nata nella foresta e si muove in perfetta armonia con la natura selvaggia.
Questo è il primo romanzo di una trilogia pensata per gli adolescenti, ma adatta anche al pubblico adulto della scrittrice.


Titolo: La città delle bestie
Autore: Isabel Allende
Prezzo: € 8,00
Dati: 2006, 242 p., brossura
Traduttore: Liverani E.
Editore: Feltrinelli (collana Universale economica)

giovedì 22 aprile 2010

Rita101: Omaggio a Rita Levi Montalcini



Rita101 è l'omaggio della rete a Rita Levi Montalcini e al suo centounesimo compleanno. E' una diretta online “a rete unificata” ideata e coordinata da Altratv.tv e Ipazia Promos con Wired, Current, Nòva24 e Rainews24. Proprio Wired Italia nel suo primo numero ha dedicato la copertina alla ricercatrice italiana.
La diretta andrà online giovedì 22 aprile dalle ore 21 sulle micro web tv italiane, sulle web tv e web radio universitarie, sui micro media iperlocali e sui blog e videoblog.
Ad oggi hanno aderito oltre 150 piattaforme. Altre continuano ad iscriversi – e potranno farlo fino a poche ore prima della diretta - su www.rita101.tv. Sempre accedendo a questo sito è possibile proporre la storia di ricercatrice o ricercatore scrivendo a info@rita101.tv

L'evento sarà trasmesso da un piccolo studiolo alla periferia di Bologna. Si dialogherà con i ricercatori collegati in webcam via Skype da ogni parte del mondo. Nel corso della trasmissione ci si collegherà anche con gruppi d'ascolto posizionati nelle redazioni delle web tv.
Collegamenti in simultanea con Torino (Libre-idee, network creativo online), Milano (Radiobocconi, web radio dell'Università Bocconi), Padova (Radiobue, web radio dell'Università di Padova), Bologna (Codec TV, web tv dell'ufficio giovani del Comune di Bologna), Roma (Luiss TV, web tv dell'Università LUISS), L'Aquila (Collettivo 99), Salerno (Unis@und, web radio dell'Università di Salerno), Villalta Irpina (Uànm TV), Lecce (Salento Web TV), Messina (dal CNR con Messina Web TV). In collegamento in webcam via Skype anche un gruppo d'ascolto in USA, dall'Università di Idaho situata a Moscow nella contea di Idaho, USA.
Durante la diretta sarà trasmessa la video-intervista realizzata dal direttore di Wired Riccardo Luna – presente in studio – a Rita Levi Montalcini. In diretta verrà trasmesso il videomessaggio di auguri di Clio Napolitano, moglie del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In collegamento telefonico anche Riccardo Iacona di Rai3.

«Le leggi razziali si sono rivelate la mia fortuna, perchè mi hanno obbligata a costruirmi un laboratorio in camera da letto, da dove ho cominciato le ricerche che mi hanno portato alla scoperta dell'NGF». Così ha dichiarato proprio Rita Levi Montalcini nell'intervista rilasciata a Paolo Giordano su Wired. Per omaggiare la grande ricercatrice si partirà da quella intervista. E ci si chiederà: quante sono le altre “Rite", ricercatrici e ricercatori che - negli angusti spazi (anche fisici) - operano in Italia? E quelle e quelli che sono nel mondo? Ecco il senso di Rita101. Un augurio alla donna simbolo della modernità della ricerca. E una esortazione a tante altre ricercatrici ad andare avanti.

Non solo auguri. La diretta promuoverà L'European Brian Research Institute. L'EBRI è stato fondato e ispirato scientificamente proprio da Rita Levi Montalcini. È un centro di ricerca internazionale dedicato allo studio delle neuroscienze. Durante la diretta e nei giorni successivi verrà incentivata la sottoscrizione del 5x1000 a favore della Fondazione. Rita e quelle e quelli come lei. Coraggiosi, battaglieri, assetati di conoscenza. Donne e uomini votati alla ricerca e al prossimo. Storie di ricercatori della porta accanto, che nell'anonimato intraprendono battaglie collettive, sfide al tempo e ai tempi. Su www.rita101.tv è possibile leggere le storie delle altre “Rite” attraverso uno spazio blog. Si possono ammirare gli omaggi dei disegnatori nel canale “Una matita per Rita”. Nel canale di YouTube di Rita101 è possibile visionare i videobox dei ricercatori italiani nel mondo e i contributi video realizzati dalle micro web tv.

Collegamenti Correlati:
diretta Web Streaming
sito web Rita101

mercoledì 21 aprile 2010

Lucid Lynx: Motori e Colori

All'annuncio della nuova versione di Ubuntu 10.04 Lucid Lynx, gli utilizzatori della più diffusa versione di Linux (me compreso) hanno subito le più contrastanti emozioni.
Leggendo le note di rilascio i cuori si sono infiammati, le anime si sono sbiancate, i cervelli da troppo afflitti da inghippi informatici si sono improvvisamente sbloccati.
Ma su due annunci si sono accese discussione che hanno partorito fronti avversi: i Googlesiani contro gli Yahooniani e i Browniani contro i Purpleniani.

Googlesiani vs Yahooniani
Rick Spencer, Engineering Manager di Ubuntu Desktop Team, in un primo tempo, annunciò che il nuovo motore di ricerca predefinito sarebbe diventato Yahoo.
Pianti e lacrime dei sostenitori della creatura di Larry Page e di Sergey Brin, lacrime di gioia per gli affezionati del web searcher di David Filo e Jerry Yang.
Di fatto, dal punto di vista dell'utilizzatore finale, poco cambiava. Se non l'abitudine.
Infatti ecco, a pochissimi giorni dal rilascio della versione definitiva (il 29 aprile), che il buon Spencer torna sui suoi passi e annuncia che, vista la "user experience" e le preferenze degli utenti, si torna al buon caro vecchio Google.

Ma come? Mi ero già (quasi) abituato al nuovo look tutto basato su sfumature violacee giustificandolo per via del nuovo matrimonio tra Ubuntu e Yahoo (caratterizzato dal marchio viola) e adesso mi devo ricredere?
Bene, mi ricredo molto volentieri.
Ma il colorino violaceo nei nuovi stili di Lucid Lynx permane anche se, fortunatamente, si possono scegliere diversi altri temi con diversi stili grafici.

Browniani vs Purpleniani
Da sempre Ubuntu si è caratterizzato per il colore marrone (Brown). La nuova release coincide con tutta una serie di innovazioni (che siano benedette!) che passano dal Portale Web, al Cloud Computing, dall'unificazione degli accessi (UbuntuOne) allo Shopping musicale.
E molto altro ancora.
C'era bisogno di modificare anche il colore bandiera di Ubuntu?
Evidentemente, per i grafici di Canonical, si, c'era davvero questa estrema urgenza.
Molti condividono, alcuni no. Io mi oppongo assolutamente!

Chi mi conosce è consapevole della mia più profonda avversione per il colore viola.
Una avversione che parte da lontano, dalle mie origini lombarde.
Tra i milanesi, il "colur tra sü de ciücc" denota l'inconfondibile colorazione viola che assume il vomito degli ubriaconi.
La mia indisponibilità cromatica al viola ha avuto conferma con le prime visitazioni ai luoghi di culto dell'infanzia. Il colore innominabile è ben presente ovunque ma, trova la sua massima percezione nelle occasioni meno gradite ai praticanti cattolici: i funerali.
La mia crescita spirituale ha avuto momenti di grande traballamento. Finchè è caduta spontaneamente e definitivamente anche se non principalmente per questo motivo.
E poi ho iniziato a lavorare nel mondo televisivo.
Teatro e televisione si accomunano per la consonante iniziale e per la più completa avversione per il colore viola. In generale, il mondo dello spettacolo contempla tutti i colori dell'arcobaleno, menu uno: l'innominabile.
La mia via alla più completa e radicale liberazione dal viola ha avuto un Maestro d'eccezione: Bruno Lauzi. Nel periodo in cui ebbi la fortuna di lavorare con lui, condivisi anche i momenti di pausa e, soprattutto, i viaggi fatti assieme tra lo Studio e l'Hotel nel quale pernottava.
In questi tragitti mi raccontava anedotti, fatti e situazioni tutte legate alla negativa presenza del colore viola in scena.
Trovò in me un terreno così fertile da coltivare che ancora oggi, a distanza di 25 anni, sono uno dei pochi daltonici monocolore: il viola proprio non lo vedo, ci passo attraverso.

Raccomandandomi a Diodo, il dio dell'informatica, lo imploro di darmi la forza di affrontare anche questa prova: installerò Lucid Lynx, lo raccomanderò, come sempre e come merita, ma, nascostamente o apertamente, disabiliterò tutto ciò che i miei occhi non vedono.

domenica 18 aprile 2010

Manuali Open Source



Cenatic
ha pubblicato tre interessanti manuali sull'uso di alcuni programmi open source, partendo da quelli di uso più comune e quotidiano come il browser Firefox, il client di posta Evolution e il programma per l'instant messaging Pidgin, per arrivare a programmi più specifici come quelli per la manipolazione di immagini raster, (Gimp), e vettoriali, (Inkscape). Cenatic è una fondazione nazionale pubblica spagnola, che si occupa della promozione e della diffusione del software libero e dipende direttamente dal Ministero dell'industria Commercio e Turismo Spagnolo; i tre manuali pubblicati sul sito di Cenatic e liberamente scaricabili si vanno ad aggiungere a un manuale già presente che parla in generale dei vantaggi dell'Open Source. In questo manuale, Cenatic propone la sua teoria secondo cui una volta che un utente è venuto in contatto con il software open source e ne capisce i benefici, non vorrà mai più smettere di usarlo. Su questa convinzione peraltro abbastanza condivisibile, si basa il lavoro della Fondazione che conta di poter continuare la serie di manuali pubblicandone molto presto altri su nuovi argomenti. I manuali sono già in uso presso il governo della regione autonoma della Andalusia in linea con lo studio del 2008 della Fondazione Cenatic, che prevede un modello di sviluppo della amministrazione pubblica spagnola basato sulle fonti aperte.

Fonte

mercoledì 14 aprile 2010

La Nuova Scuola Tecnica

Organizzato dall' ITIS Francesco Severi di Padova, si è svolto il 13 aprile scorso un Seminario che, già dal titolo ha destato il mio interesse, tanto da convincermi a parteciparvi: "La nuova Scuola tecnica: per promuovere e valorizzare il Capitale Umano".
Capita raramente di ricevere inviti e comunicati stampa da parte di istituzioni scolastiche che stimolino, già dalle loro premesse, un interesse maggiore della minima consapevolezza.
Il fatto di riportare nel titolo (in maiuscolo nella locandina) il "capitale umano" come co-soggetto del convegno anzichè una delle solite frasi roboanti ad uso e consumo degli organizzatori è inusuale.
Dovete sapere che l'Istituto Severi è uno dei pochi luoghi di eccellenza dell'organigramma formativo italiano. Fin che dura.
E, considerando il carattere, la preparazione e la grinta di chi lo impersona, la Preside Blandina Santoianni, ho fiducia che possa resistere ancora un bel po' in questo marasma riformista al contrario dei nostri governanti.
E' lei a prendere la parola e lo fa citando dei numeri, i fatti: prima della crisi economica, la richiesta di Periti da parte delle Aziende si attestava sopra le 180.000 unità.
Adesso si è scesi a 70.000. Un calo che interessa tutti i settori, nessuno escluso.
Ecco che ci si chiede come rilanciare l'istruzione tecnica, come fondare o rafforzare la Scuola dell'Innovazione. E' una domanda rivolta a tutti i soggetti che, in un modo o nell'altro, hanno l'opportunità di gestire e migliorare la flessibilità degli Istituti Tecnici: i Docenti, gli Studenti, le Imprese e in generale il Territorio, le sue Amministrazioni.
Ma, la domanda che innesca il dibattito è "come valorizzare il materiale umano" sulla base dei tempi di formazione concessi dal percorso didattico?
Il Presidente del Consiglio d'Istituto, Giuliano Galtarossa, pone subito in evidenza un altro tassello della realtà in cui si muove la Scuola, tanto per non favorire voli pindarici e progetti irrealizzabili: la crisi economica tocca profondamente anche il Severi, così come tutti gli altri Istituti che hanno aderito ad una missiva, un grido di aiuto, recapitato a tutte le Istituzioni interessate. E' in pericolo la regolarità della formazione stessa.
Mario Dupuis, Presidente della Fondazione Opera Edimar ed ex docente del Severi, coordina e punzecchia. Ricorda la sua esperienza svolta negli anni '80 quando, già allora, poneva al centro dell'attenzione la Persona Studente, elevandone l'Io per ottenerne il meglio.
Michele Moro, Docente presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, riporta la sua esperienza nel campo della divulgazione della robotica, materia vanto del Severi.
Robotica educativa in quanto multidisciplinare poichè tocca, in modo approfondito, gli aspetti filosofici della vita, il rapporto uomo-macchina lo si può espletare e capire solo se si ha la Cultura per poterlo fare. Ecco che la Robotica diventa sprone didattico allo sviluppo innovativo, si presta alla condivisione in rete, favorisce progetti tra le Scuole, salda il basilare rapporto con l'Università ed aumenta le possibilità formative e di stage, anche di docenti.
Gli interventi di Vincenzo Siviero, Resposabile della Lynx di Padova, e del rappresentante dei Giovani Industriali di Padova, non hanno apportato nulla in più al dibattito.
Il primo ha perso un sacco di tempo a presentare i dati della sua Azienda, il secondo ha parlato della solita sinergia tra il mondo della Scuola e le Imprese. Cose già sentite, da anni: senza proposte concrete, al di là di stage e della ricerca di personale, non se ne viene fuori.
Bisognerebbe consigliare a costoro un corso di formazione di motivazione del pubblico in sala (studenti, docenti, genitori, giornalisti).
E', invece Don Marco Cagol, Responsabile Pastorale del Lavoro della Diocesi di Padova, a dare un'impronta al dibattito. Introdotto da Dupuis, scardina dal concetto del Lavoro l'alone di castigo di biblica memoria. E' sul progetto di vita personale che bisogna porre attenzione, dare la massima importanza ad ogni fase del proprio lavoro, della propria attività per costruire se stessi e costruire il proprio futuro.
Daniela Lucangeli, Prorettore all'Università degli Studi di Padova, ha sintetizzato il dibattito in poche ma efficaci parole chiave: il Futuro, la Scienza entra nei cuori dei giovani; la Passione, perchè il nostro cuore abita nel centro del cervello, le emozioni positive migliorano le funzioni cerebrali ed è quello che la Scuola deve essere in grado di rilasciare; l'Aiuto, perchè è fondamentale il ruolo educativo di "soccorso" che i docenti possono dare agli studenti in difficoltà; Potente perchè di potenza si parla quando si tenta di ottenere il meglio, il potenziale dello sviluppo; Università perchè li approda il meglio, i corsi di laurea rappresentano la continuità all'eccellenza che nasce dalle scuole secondarie.

Nel corso del Seminario è stato presentato il video "Dalle Idee al Progetto: le Azioni di eccellenza".
Venti e passa minuti realizzati da Rete Veneta che è riuscita a deteriorare gli ottimi contenuti pur presenti nelle interviste. Pessimo montaggio, effettistica senza senso, ripetitività di sequenze, struttura obsoleta e tediosa.
Ma, del resto, da una tv commerciale non ci si può attendere di meglio. Peccato.

lunedì 5 aprile 2010

LongoMatch: l'Allenatore Digitale



LongoMatch è uno strumento di analisi di video sportivi creato appositamente per gli allenatori, i preparatori e, in generale, per gli studiosi e gli appassionati di ogni sport.
Semplifica in modo considerevole la post-analisi di eventi sportivi attraverso la visione metodicizzata di sequenze video, grazie ad un insieme di strumenti intuitivi che consentono di rivedere, memorizzare, richiamare le fasi più importanti dell'atto atletico.
L'uso di tag richiamabili e di categorie di riferimento, unito alla gestione di una linea temporale degli eventi, permette di analizzare in modo minuzioso ogni singolo movimento mettendo in risalto strategie e tattiche. Nel caso di sport di squadra (calcio, basket, rugby, pallavolo,...) ha gli strumenti per poter "seguire" ogni singolo giocatore.
Anche se è stato pensato ad un utilizzo legato al mondo dello sport, LongoMatch può essere utilizzato per qualsiasi esigenza che richieda la codifica e la revisione di segmenti di un file video, e quindi può essere utilizzato in altri settori come , ad esempio, il cinema, la medicina, il marketing visivo.

http://longomatch.ylatuya.es/index.php

LongoMatch è software libero. Ed è rilasciato sotto licenza GNU General Public License (GPL) versione 2. Questo significa che sei libero di usarlo senza alcun costo di licenza.
Naturalmente per Linux (Ubuntu e Debian packages) e Ms Windows.



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