
Organizzato dall'
ITIS Francesco Severi di Padova, si è svolto il 13 aprile scorso un Seminario che, già dal titolo ha destato il mio interesse, tanto da convincermi a parteciparvi: "
La nuova Scuola tecnica: per promuovere e valorizzare il Capitale Umano".
Capita raramente di ricevere inviti e comunicati stampa da parte di istituzioni scolastiche che stimolino, già dalle loro premesse, un interesse maggiore della minima consapevolezza.
Il fatto di riportare nel titolo (in maiuscolo nella locandina) il "
capitale umano" come co-soggetto del convegno anzichè una delle solite frasi roboanti ad uso e consumo degli organizzatori è inusuale.
Dovete sapere che l'Istituto Severi è uno dei pochi luoghi di eccellenza dell'organigramma formativo italiano. Fin che dura.
E, considerando il carattere, la preparazione e la grinta di chi lo impersona, la
Preside Blandina Santoianni, ho fiducia che possa resistere ancora un bel po' in questo marasma riformista al contrario dei nostri governanti.
E' lei a prendere la parola e lo fa citando dei numeri, i fatti: prima della crisi economica, la richiesta di Periti da parte delle Aziende si attestava sopra le 180.000 unità.
Adesso si è scesi a 70.000. Un calo che interessa tutti i settori, nessuno escluso.
Ecco che ci si chiede come rilanciare l'istruzione tecnica, come fondare o rafforzare la Scuola dell'Innovazione. E' una domanda rivolta a tutti i soggetti che, in un modo o nell'altro, hanno l'opportunità di gestire e migliorare la flessibilità degli Istituti Tecnici: i
Docenti, gli
Studenti, le
Imprese e in generale il
Territorio, le sue Amministrazioni.
Ma, la domanda che innesca il dibattito è "
come valorizzare il materiale umano" sulla base dei tempi di formazione concessi dal percorso didattico?
Il Presidente del Consiglio d'Istituto,
Giuliano Galtarossa, pone subito in evidenza un altro tassello della realtà in cui si muove la Scuola, tanto per non favorire voli pindarici e progetti irrealizzabili: la crisi economica tocca profondamente anche il Severi, così come tutti gli altri Istituti che hanno aderito ad una missiva, un grido di aiuto, recapitato a tutte le Istituzioni interessate. E' in pericolo la regolarità della formazione stessa.
Mario Dupuis, Presidente della Fondazione Opera Edimar ed ex docente del Severi, coordina e punzecchia. Ricorda la sua esperienza svolta negli anni '80 quando, già allora, poneva al centro dell'attenzione la Persona Studente, elevandone l'Io per ottenerne il meglio.
Michele Moro, Docente presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, riporta la sua esperienza nel campo della divulgazione della robotica, materia vanto del Severi.
Robotica educativa in quanto multidisciplinare poichè tocca, in modo approfondito, gli aspetti filosofici della vita, il rapporto uomo-macchina lo si può espletare e capire solo se si ha la Cultura per poterlo fare. Ecco che la Robotica diventa sprone didattico allo sviluppo innovativo, si presta alla condivisione in rete, favorisce progetti tra le Scuole, salda il basilare rapporto con l'Università ed aumenta le possibilità formative e di stage, anche di docenti.
Gli interventi di
Vincenzo Siviero, Resposabile della Lynx di Padova, e del rappresentante dei
Giovani Industriali di Padova, non hanno apportato nulla in più al dibattito.
Il primo ha perso un sacco di tempo a presentare i dati della sua Azienda, il secondo ha parlato della solita sinergia tra il mondo della Scuola e le Imprese. Cose già sentite, da anni: senza proposte concrete, al di là di stage e della ricerca di personale, non se ne viene fuori.
Bisognerebbe consigliare a costoro un corso di formazione di motivazione del pubblico in sala (studenti, docenti, genitori, giornalisti).
E', invece
Don Marco Cagol, Responsabile Pastorale del Lavoro della Diocesi di Padova, a dare un'impronta al dibattito. Introdotto da Dupuis, scardina dal concetto del Lavoro l'alone di castigo di biblica memoria. E' sul progetto di vita personale che bisogna porre attenzione, dare la massima importanza ad ogni fase del proprio lavoro, della propria attività per costruire se stessi e costruire il proprio futuro.
Daniela Lucangeli, Prorettore all'Università degli Studi di Padova, ha sintetizzato il dibattito in poche ma efficaci parole chiave: il
Futuro, la Scienza entra nei cuori dei giovani; la
Passione, perchè il nostro cuore abita nel centro del cervello, le emozioni positive migliorano le funzioni cerebrali ed è quello che la Scuola deve essere in grado di rilasciare; l'
Aiuto, perchè è fondamentale il ruolo educativo di "soccorso" che i docenti possono dare agli studenti in difficoltà;
Potente perchè di potenza si parla quando si tenta di ottenere il meglio, il potenziale dello sviluppo;
Università perchè li approda il meglio, i corsi di laurea rappresentano la continuità all'eccellenza che nasce dalle scuole secondarie.
Nel corso del Seminario è stato presentato il
video "Dalle Idee al Progetto: le Azioni di eccellenza".
Venti e passa minuti realizzati da
Rete Veneta che è riuscita a deteriorare gli ottimi contenuti pur presenti nelle interviste. Pessimo montaggio, effettistica senza senso, ripetitività di sequenze, struttura obsoleta e tediosa.
Ma, del resto, da una tv commerciale non ci si può attendere di meglio. Peccato.