venerdì 11 giugno 2010
martedì 8 giugno 2010
Omuncolo: il Nano Dittatorello
Il Nano Dittatorello continua a straparlare.
Di cosa?
Non certo della situazione economica, di come risolvere la crisi, di come affrontare i tempi duri che ci aspettano anche a causa della miopia che ostacola la visione del futuro (il nostro futuro, quello dei nostri figli) dei nostri governanti da bottega.
Oggi spara a zero su tutto e tutti.
Nell'intervento finale dell'assemblea di Federalberghi, l'Omuncolo cavalca il suo disegno di delegittimazione della Costituzione e delle Leggi.
Intollerante, arrogante, presuntuoso, dimostra ancora una volta quanto lontano sia dal ruolo istituzionale che gli competerebbe. Non governa l'Italia, governa i suoi interessi.
Alcune sue frasi di oggi:
"Non firmo il contratto di servizio della Rai se continua ad essere faziosa".
"Nel programma elettorale c'era scritta una cosa che conteneva principi molto più forti. E invece il testo è stato modificato e io mi sono astenuto. Ora non va più cambiato, la decisione e' vincolante per i nostri senatori e i nostri deputati".
"Dopo un primo giudizio in cui risulti innocente, e già ti sei rovinato la vita, avresti il diritto di non finire di nuovo nel girone infernale dei processi per quel fatto invece capita che i pm ti ci riportino perchè con questo mestiere ci guadagnano, perchè vogliono dimostrare il loro teorema accusatorio, perchè gli stai antipatico o solo per pregiudizio politico. E un cittadino si ritrova nell'inferno e ne ha distrutta la vita per sè e la propria famiglia".
"Lobby di magistrati e giornalisti hanno finora impedito che si arrivasse ad un testo che difende al 100 per cento la nostra privacy, che in una democrazia è uno dei primi contenuti del nostro diritto alla libertà"
"La sovranità non è più nelle mani del popolo ma nelle mani di alcuni pm che attraverso la Corte costituzionale si fanno abrogare alcune leggi".
"Ho detto a quelli della Protezione Civile di non andare più all'Aquila. La Protezione Civile non si recherà più in Abruzzo finchè esisterà questa accusa di omicidio colposo"
"La tassa di soggiorno è stata fatta alle mie spalle e comunque è colpa della sinistra"
Di cosa?
Non certo della situazione economica, di come risolvere la crisi, di come affrontare i tempi duri che ci aspettano anche a causa della miopia che ostacola la visione del futuro (il nostro futuro, quello dei nostri figli) dei nostri governanti da bottega.
Oggi spara a zero su tutto e tutti.
Nell'intervento finale dell'assemblea di Federalberghi, l'Omuncolo cavalca il suo disegno di delegittimazione della Costituzione e delle Leggi.
Intollerante, arrogante, presuntuoso, dimostra ancora una volta quanto lontano sia dal ruolo istituzionale che gli competerebbe. Non governa l'Italia, governa i suoi interessi.
Alcune sue frasi di oggi:
"Non firmo il contratto di servizio della Rai se continua ad essere faziosa".
"Nel programma elettorale c'era scritta una cosa che conteneva principi molto più forti. E invece il testo è stato modificato e io mi sono astenuto. Ora non va più cambiato, la decisione e' vincolante per i nostri senatori e i nostri deputati".
"Dopo un primo giudizio in cui risulti innocente, e già ti sei rovinato la vita, avresti il diritto di non finire di nuovo nel girone infernale dei processi per quel fatto invece capita che i pm ti ci riportino perchè con questo mestiere ci guadagnano, perchè vogliono dimostrare il loro teorema accusatorio, perchè gli stai antipatico o solo per pregiudizio politico. E un cittadino si ritrova nell'inferno e ne ha distrutta la vita per sè e la propria famiglia".
"Lobby di magistrati e giornalisti hanno finora impedito che si arrivasse ad un testo che difende al 100 per cento la nostra privacy, che in una democrazia è uno dei primi contenuti del nostro diritto alla libertà"
"La sovranità non è più nelle mani del popolo ma nelle mani di alcuni pm che attraverso la Corte costituzionale si fanno abrogare alcune leggi".
"Ho detto a quelli della Protezione Civile di non andare più all'Aquila. La Protezione Civile non si recherà più in Abruzzo finchè esisterà questa accusa di omicidio colposo"
"La tassa di soggiorno è stata fatta alle mie spalle e comunque è colpa della sinistra"
giovedì 3 giugno 2010
iTALC (Intelligent Teaching And Learning with Computers)
iTALC (Intelligent Teaching And Learning with Computers) è un software per la realizzazione di reti didattiche. Con iTALC è possibile osservare e controllare da remoto (la postazione Docente) contemporaneamente e visivamente tutti i computer collegati alla rete LAN (client).
iTALC può essere utilizzato in tutte le aule informatizzate qualunque sia la materia di insegnamento, è multi-piattaforma (Windows 2000/XP/Vista, Linux) e supporta Sistemi Operativi misti consentendo di controllare client Windows e/o Linux da una postazione equipaggiata con l'uno o l'altro sistema operativo.
Inoltre, al contrario dei software commerciali di rete didattica, iTALC è un software Libero (Open Source)!
Significa che non è necessario pagare costose licenze per il suo utilizzo.
iTALC in sintesi:
sito ufficiale di iTALC
download iTALC
wiki iTALC
manuale iTALC
iTALC può essere utilizzato in tutte le aule informatizzate qualunque sia la materia di insegnamento, è multi-piattaforma (Windows 2000/XP/Vista, Linux) e supporta Sistemi Operativi misti consentendo di controllare client Windows e/o Linux da una postazione equipaggiata con l'uno o l'altro sistema operativo.
Inoltre, al contrario dei software commerciali di rete didattica, iTALC è un software Libero (Open Source)!
Significa che non è necessario pagare costose licenze per il suo utilizzo.
iTALC in sintesi:
- consente di vedere contemporaneamente tutti i computer collegati all'aula informatizzata
- controlla i computer a distanza, interagendo con l'utilizzatore
- può mostrare sullo schermo dello studente la schermata della postazione Docente
- è in grado di bloccare qualsiasi azione del client per gestire tempi e modalità di utilizzo
- invia messaggi di testo a tutte o a singole postazioni degli studenti
- gestisce l'accensione/spegnimento e riavvio dei client
- tramite connessione VPN, gli studenti possono accedere da qualsiasi postazione esterna (da casa, ad esempio) alle lezioni gestite con iTALC
sito ufficiale di iTALC
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manuale iTALC
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Scuola
mercoledì 2 giugno 2010
Criminali
Lunedi, 31 maggio, ore 4.30. La Freedom Flottilla è in viaggio da Cipro verso Gaza.
Un convoglio di sei navi cariche di 10.000 tonnellate di merci di vario genere: cibo, medicine, case prefabbricate, oggetti introvabili nella Striscia, perfino cemento. Tutte mercanzie espressamente vietate dall'assurdo blocco di Israele ufficializzato addirittura da una lista che comprende 2000 voci, tra cui sedie a rotelle, libri, cancelleria, coperte, occhiali,...
A bordo centinaia di attivisti provenienti da tutto il mondo.
Si trovano ancora in acque internazionali quando vengono assaliti dai militari israeliani. Un vero e proprio arrembaggio. I tentativi di reazione degli attivisti scatenano gli assalitori. Partono i primi colpi, poi l'inferno.
Perdono la vita, sul suolo della loro nave, almeno 9 persone. Sono decine i feriti.
Ma ancora non si sa nulla di preciso. Tutti i pacifisti vengono sequestrati, alcuni sono arrestati, altri sono in attesa di espulsione.
Cosa è accaduto su quella nave, la Mavi Marmara?
Ormai non ci sono più dubbi che qualcuno in divisa ha perso la testa.
Ormai non ci sono più dubbi che è stato un vero e proprio massacro.
Armi contro bastoni, munizioni contro sassi, così come da sempre sono abituati a combattere gli israeliani.
Gli "eroi" di una terra non solo loro che fino ad ora hanno trucidato e massacrato rimanendo sempre impuniti.
Anzi, il mondo cosiddetto "occidentale" li ha sempre sostenuti, giustificati.
Ogni protesta viene bollata come anti-semitismo, ogni indagine che approfondisce i loro crimini di guerra viene zittita, accantonata.
La verità è che hanno dato più e più volte prova di agire come chi è stato loro nemico un tempo.
L'azione militare contro il convoglio di civili mi ha ricordato le incursioni degli U-Boot germanici contro i navigli che portavano vettovagliamenti all'Europa in guerra.
La differenza è che nel caso della Mavi Marmara, i sostentamenti erano destinati ad un popolo soggiogato, affamato dall'impero israelita. E a bordo c'erano uomini e donne armate solo da un unico obiettivo: rendere trasparente la drammatica situazione nella Striscia di Gaza, far parlare tutti i media di un olocausto dimenticato da tutti con un'azione dimostrativa.
Ben sapevano che li avrebbero bloccati. Il giorno antecedente era già noto il piano israeliano: blocco, confisca del carico ed espulsione per tutti con la possibilità, una volta controllato il carico, di redistribuirlo a Gaza.
Nessuno, però, poteva prevedere un assalto criminale di questa portata.
Ma allora che differenza c'è tra Netanyhahu e Radovan Karadzic?
Non certo il numero di morti, basta sommare tutte le vittime civili che i militari israeliani hanno sulla coscienza per ottenere una somma maggiore delle 8.372 vittime della carneficina serba a Srebrenica.
Perchè si vuole ancora difendere l'operato criminale di Israele?
A quando un Tribunale che chiami in giudizio i responsabili di questa e di tutte le passate atrocità commesse dagli israeliani contro i civili?
Fino a quando si adotteranno pesi e misure diverse a seconda dell'appartenenza religiosa, della provenienza geografica, degli interessi che gravitano intorno a luoghi e simboli non potrà esserci Giustizia.
Un convoglio di sei navi cariche di 10.000 tonnellate di merci di vario genere: cibo, medicine, case prefabbricate, oggetti introvabili nella Striscia, perfino cemento. Tutte mercanzie espressamente vietate dall'assurdo blocco di Israele ufficializzato addirittura da una lista che comprende 2000 voci, tra cui sedie a rotelle, libri, cancelleria, coperte, occhiali,...
A bordo centinaia di attivisti provenienti da tutto il mondo.
Si trovano ancora in acque internazionali quando vengono assaliti dai militari israeliani. Un vero e proprio arrembaggio. I tentativi di reazione degli attivisti scatenano gli assalitori. Partono i primi colpi, poi l'inferno.
Perdono la vita, sul suolo della loro nave, almeno 9 persone. Sono decine i feriti.
Ma ancora non si sa nulla di preciso. Tutti i pacifisti vengono sequestrati, alcuni sono arrestati, altri sono in attesa di espulsione.
Cosa è accaduto su quella nave, la Mavi Marmara?
Ormai non ci sono più dubbi che qualcuno in divisa ha perso la testa.
Ormai non ci sono più dubbi che è stato un vero e proprio massacro.
Armi contro bastoni, munizioni contro sassi, così come da sempre sono abituati a combattere gli israeliani.
Gli "eroi" di una terra non solo loro che fino ad ora hanno trucidato e massacrato rimanendo sempre impuniti.
Anzi, il mondo cosiddetto "occidentale" li ha sempre sostenuti, giustificati.
Ogni protesta viene bollata come anti-semitismo, ogni indagine che approfondisce i loro crimini di guerra viene zittita, accantonata.
La verità è che hanno dato più e più volte prova di agire come chi è stato loro nemico un tempo.
L'azione militare contro il convoglio di civili mi ha ricordato le incursioni degli U-Boot germanici contro i navigli che portavano vettovagliamenti all'Europa in guerra.
La differenza è che nel caso della Mavi Marmara, i sostentamenti erano destinati ad un popolo soggiogato, affamato dall'impero israelita. E a bordo c'erano uomini e donne armate solo da un unico obiettivo: rendere trasparente la drammatica situazione nella Striscia di Gaza, far parlare tutti i media di un olocausto dimenticato da tutti con un'azione dimostrativa.
Ben sapevano che li avrebbero bloccati. Il giorno antecedente era già noto il piano israeliano: blocco, confisca del carico ed espulsione per tutti con la possibilità, una volta controllato il carico, di redistribuirlo a Gaza.
Nessuno, però, poteva prevedere un assalto criminale di questa portata.
Ma allora che differenza c'è tra Netanyhahu e Radovan Karadzic?
Non certo il numero di morti, basta sommare tutte le vittime civili che i militari israeliani hanno sulla coscienza per ottenere una somma maggiore delle 8.372 vittime della carneficina serba a Srebrenica.
Perchè si vuole ancora difendere l'operato criminale di Israele?
A quando un Tribunale che chiami in giudizio i responsabili di questa e di tutte le passate atrocità commesse dagli israeliani contro i civili?
Fino a quando si adotteranno pesi e misure diverse a seconda dell'appartenenza religiosa, della provenienza geografica, degli interessi che gravitano intorno a luoghi e simboli non potrà esserci Giustizia.
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martedì 1 giugno 2010
Gettiamo via Berlusconi
"Da quando ha detto che avrebbe aumentato gli aiuti all'Africa, nel 2005, il primo ministro italiano li ha in realtà tagliati. Questa promessa non mantenuta è costata delle vite, perciò dovremmo buttarlo fuori dal G8".
One International
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