Il FermoLUG , il Linux User Group della città di Fermo, organizza per il 22 gennaio una giornata-evento interamente dedicata a Ubuntu. La manifestazione si svolgerà nella prestigiosa cornice del Centro Congressi San Martino, nelle vicinanze di Piazza del Popolo, e vedrà la partecipazione di alcuni dei membri della comunità di ubuntu-it, che terranno delle presentazioni su argomenti legati alla nostra distribuzione preferita.
Il programma definitivo della manifestrazione è ancora in fase di definizione, ma sarà reso noto al più presto. Tra gli ospiti confermati, Flavia Weisghizzi e Luca Ferretti, che presenteranno l'ultima edizione del loro libro "Ubuntu Linux 10.10 Guida Compatta". Inoltre, si parlerà di sviluppo software, delle novità di GNOME 3, di software libero, e delle leggende metropolitane che vi ruotano attorno.
Sulla pagina wiki, saranno raccolte tutte le informazioni logistiche per chi vuole partecipare alla manifestazione. Oltre all'evento in sè, il FermoLUG organizzerà anche dei pranzi e una cena nelle giornate di sabato e domenica per trascorrere qualche ora insieme e fare quattro chiacchiere: chi volesse unirsi può iscriversi da ora sulla pagina wiki.
Partecipate numerosi!
Fonte
venerdì 31 dicembre 2010
mercoledì 29 dicembre 2010
Pubbliche Amministrazioni europee unite!
OSEPA (Open Source Software Usage by European Public Administrations) è il nuovo progetto che vede unirsi alcune pubbliche amministrazioni Europee con alcuni Centri di Studio per lo sviluppo informatico e con l'Università di Sheffield allo scopo di promuovere l'utilizzo del software libero nelle Amministrazioni Pubbliche di tutta Europa.
La promozione sarà infatti rivolta non solo, genericamente, al grande pubblico, ma, specificatamente, agli impiegati e agli eletti rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni nazionali e regionali.
Il progetto, finanziato con i fondi Interreg IVC, si propone di "analizzare, promuovere e favorire la consapevolezza dei principali vantaggi e svantaggi, dei costi e della reale efficacia, dell'adozione del software libero".
Il primo passo sarà quello di studiare lo stato dei fatti tramite un questionario che verrà distribuito in 20 paesi membri dell'Unione Europea.
Da qui il progetto si propone di arrivare a stabilire delle linee guida e delle buone pratiche che possano aiutare le Pubbliche Amministrazioni a effettuare il passaggio al software libero.
Sono inoltre previsti una serie di eventi (Convegni, workshop, visite studio), che hanno lo scopo di favorire la cooperazione e lo scambio di esperienze tra i partecipanti.
Fonte (http://www.osepa.eu )
La promozione sarà infatti rivolta non solo, genericamente, al grande pubblico, ma, specificatamente, agli impiegati e agli eletti rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni nazionali e regionali.
Il progetto, finanziato con i fondi Interreg IVC, si propone di "analizzare, promuovere e favorire la consapevolezza dei principali vantaggi e svantaggi, dei costi e della reale efficacia, dell'adozione del software libero".
Il primo passo sarà quello di studiare lo stato dei fatti tramite un questionario che verrà distribuito in 20 paesi membri dell'Unione Europea.
Da qui il progetto si propone di arrivare a stabilire delle linee guida e delle buone pratiche che possano aiutare le Pubbliche Amministrazioni a effettuare il passaggio al software libero.
Sono inoltre previsti una serie di eventi (Convegni, workshop, visite studio), che hanno lo scopo di favorire la cooperazione e lo scambio di esperienze tra i partecipanti.
Fonte (http://www.osepa.eu )
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lunedì 27 dicembre 2010
sabato 25 dicembre 2010
giovedì 23 dicembre 2010
Cloud Computing? No, grazie!
Richard M. Stallman, il fondatore del progetto GNU, ha espresso molti dubbi riguardo ai pericoli di ChromeOS, il nuovo sistema operativo di Google. Stallman infatti aveva già messo in guardia gli utenti dal marketing svolto dalle grandi aziende, nei confronti del "cloud computing":
"ChromeOS è essenzialmente un sistema operativo GNU/Linux. Tuttavia è stato distribuito senza le solite applicazioni e manipolato in modo da ostacolare e scoraggiare l’installazione di applicazioni. Direi che il problema riguarda la natura del lavoro che ChromeOS è stato progettato per fare, vale a dire incoraggarti a tenere i tuoi dati altrove e a eseguire i tuoi programmi (“do your computing”, n.d.t.) altrove invece che all'interno del tuo computer."
Inoltre Stallman, rapportandosi agli Stati Uniti, specifica i pericoli che gli utenti corrono quando si affidano ai gestori delle applicazioni che formano il cloud:
"Negli Stati Uniti arrivi persino a perdere i diritti legali se memorizzi i tuoi dati su sistemi aziendali, anziché su sistemi di tua proprietà. Infatti, mentre la polizia è tenuta a presentare un mandato di perquisizione per prendere i tuoi dati dai tuoi computer, se questi sono memorizzati nel server di un’azienda non è necessario alcun mandato.”
A questo proposito, come già avvenuto per i DRM, Stallman indica un nome alternativo per il cloud computing: "Careless Computing" (computing imprudente).
Fonte
"ChromeOS è essenzialmente un sistema operativo GNU/Linux. Tuttavia è stato distribuito senza le solite applicazioni e manipolato in modo da ostacolare e scoraggiare l’installazione di applicazioni. Direi che il problema riguarda la natura del lavoro che ChromeOS è stato progettato per fare, vale a dire incoraggarti a tenere i tuoi dati altrove e a eseguire i tuoi programmi (“do your computing”, n.d.t.) altrove invece che all'interno del tuo computer."
Inoltre Stallman, rapportandosi agli Stati Uniti, specifica i pericoli che gli utenti corrono quando si affidano ai gestori delle applicazioni che formano il cloud:
"Negli Stati Uniti arrivi persino a perdere i diritti legali se memorizzi i tuoi dati su sistemi aziendali, anziché su sistemi di tua proprietà. Infatti, mentre la polizia è tenuta a presentare un mandato di perquisizione per prendere i tuoi dati dai tuoi computer, se questi sono memorizzati nel server di un’azienda non è necessario alcun mandato.”
A questo proposito, come già avvenuto per i DRM, Stallman indica un nome alternativo per il cloud computing: "Careless Computing" (computing imprudente).
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martedì 21 dicembre 2010
domenica 19 dicembre 2010
Concorso Bimbibici 2011
Sono aperte le adesioni al concorso nazionale di disegno, all'interno del progetto BIMBIMBICI 2011, che come ogni anno coinvolge migliaia di alunni in tutta Italia (scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado), stimolati alla riflessione sull’utilizzo della bicicletta come mezzo di spostamento quotidiano, a vantaggio dell’ambiente, della salute e del divertimento.
Il concorso può essere organizzato da istituti scolastici, amministrazioni comunali o associazioni, e si propone come strumento didattico per l’inserimento dell’educazione alla mobilità sostenibile nelle scuole. L’adesione è gratuita e i materiali per la realizzazione sono scaricabili liberamente dal sito ufficiale www.bimbimbici.it, dove possibile anche compilare il modulo di iscrizione.
Il tema della nuova edizione è “In bici con gli amici: i miei compagni di pedali”: uno spunto per pensare e raffigurare la bicicletta come mezzo di socializzazione e condivisione di esperienze. La bicicletta, infatti, oltre che ad essere uno strumento di spostamento e di gioco, favorisce l’autonomia, il confronto e il dialogo con i compagni di scuola, i cuginetti, gli amici del quartiere.
Il concorso, pur essendo un’attività indipendente, si inserisce nel più ampio contesto del Progetto Bimbimbici, il cui punto di maggior visibilità è la biciclettata cittadina che si svolge a maggio di ogni anno in oltre 250 città italiane e che anche nel 2011 coinciderà con la Giornata nazionale della Bicicletta. In molte realtà, i vincitori locali del concorso vengono premiati in piazza in occasione dell’evento finale, con esposizione degli elaborati.
Il concorso può essere organizzato da istituti scolastici, amministrazioni comunali o associazioni, e si propone come strumento didattico per l’inserimento dell’educazione alla mobilità sostenibile nelle scuole. L’adesione è gratuita e i materiali per la realizzazione sono scaricabili liberamente dal sito ufficiale www.bimbimbici.it, dove possibile anche compilare il modulo di iscrizione.
Il tema della nuova edizione è “In bici con gli amici: i miei compagni di pedali”: uno spunto per pensare e raffigurare la bicicletta come mezzo di socializzazione e condivisione di esperienze. La bicicletta, infatti, oltre che ad essere uno strumento di spostamento e di gioco, favorisce l’autonomia, il confronto e il dialogo con i compagni di scuola, i cuginetti, gli amici del quartiere.
Il concorso, pur essendo un’attività indipendente, si inserisce nel più ampio contesto del Progetto Bimbimbici, il cui punto di maggior visibilità è la biciclettata cittadina che si svolge a maggio di ogni anno in oltre 250 città italiane e che anche nel 2011 coinciderà con la Giornata nazionale della Bicicletta. In molte realtà, i vincitori locali del concorso vengono premiati in piazza in occasione dell’evento finale, con esposizione degli elaborati.
venerdì 17 dicembre 2010
Arte da Buttare
E' successo a Padova: i netturbini della locale azienda Acegas-Aps hanno trovato per strada un'installazione "artistica" di Isabella Facco, 54enne padovana, l'hanno raccolta, infilata nel compattatore e letteralmente buttata via. I curatori della "mostra" hanno provveduto a riposizionare un'altra copia apponendo, più visibile rispetto a prima, una targa di riconoscimento.
Incredibile.
E' davvero incredibile che venga considerata "opera d'arte" un accrocchio (in questo caso una vera e propria credenza mal messa con posizionati oggetti di vario tipo) che non può rientrare nemmeno nella cosiddetta "arte povera". Celant teorizzava il movimento come atto che si manifesta "nel ridurre ai minimi termini, nell'impoverire i segni, per ridurli ai loro archetipi". Qui la pacchianità era evidente.
Non è sufficiente utilizzare "materiali poveri" per creare "arte povera". Ci vuole ben altro. Soprattutto, quello che manca in questo caso, ci vuole genialità.
E di artisti che si auto-definiscono tali non ne abbiamo proprio bisogno.
Hanno fatto bene a buttare via tutto.
E vi spiego perchè: ritengo che un'opera d'arte, in quanto tale, deve essere riconosciuta e riconoscibile.
E non è sufficiente che sia riconosciuta da un qualsiasi curatore di eventi artistici, tipo quelli da discoteca. Deve essere riconosciuta ed apprezzata dalla comunità che forma l'ambiente artistico.
Deve essere riconoscibile: non deve essere necessario apporre una targa per definirla come "opera d'arte".
Già il titolo dell'evento - "Artisti al Muro" - denota gravemente la pochezza culturale degli organizzatori che qui, come in molti altri casi, tendono a giocare su una stolta ironia che non lascerà alcun segno nella storia dell'Arte.
Anzi, è un altro passo verso il baratro in cui sta precipitando - in generale - la Cultura italiana.
Incredibile.
E' davvero incredibile che venga considerata "opera d'arte" un accrocchio (in questo caso una vera e propria credenza mal messa con posizionati oggetti di vario tipo) che non può rientrare nemmeno nella cosiddetta "arte povera". Celant teorizzava il movimento come atto che si manifesta "nel ridurre ai minimi termini, nell'impoverire i segni, per ridurli ai loro archetipi". Qui la pacchianità era evidente.
Non è sufficiente utilizzare "materiali poveri" per creare "arte povera". Ci vuole ben altro. Soprattutto, quello che manca in questo caso, ci vuole genialità.
E di artisti che si auto-definiscono tali non ne abbiamo proprio bisogno.
Hanno fatto bene a buttare via tutto.
E vi spiego perchè: ritengo che un'opera d'arte, in quanto tale, deve essere riconosciuta e riconoscibile.
E non è sufficiente che sia riconosciuta da un qualsiasi curatore di eventi artistici, tipo quelli da discoteca. Deve essere riconosciuta ed apprezzata dalla comunità che forma l'ambiente artistico.
Deve essere riconoscibile: non deve essere necessario apporre una targa per definirla come "opera d'arte".
Già il titolo dell'evento - "Artisti al Muro" - denota gravemente la pochezza culturale degli organizzatori che qui, come in molti altri casi, tendono a giocare su una stolta ironia che non lascerà alcun segno nella storia dell'Arte.
Anzi, è un altro passo verso il baratro in cui sta precipitando - in generale - la Cultura italiana.
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mercoledì 15 dicembre 2010
Il Governo Scilipoti non si arrende
Famelico come un lupo morente, il dittatorello premier della destra estremista (non certo di tutti gli italiani) usa la "sua" etica" per ottenere una vittoria di Pirro.
La stessa "etica" condotta nei suoi affari da imprenditore lo ha portato a raccattare voti a destra e a manca.
Comprandoli, barattandoli con i soliti business tipici di chi crede che con il denaro si possa comprare la santità.
La gnocca (foto: Catia Polidori) che impersona il CEPU si vende, la Siliquini compie il balzo nel gruppo misto e si arrampica sugli specchi per legittimare, lei, laureata in giuriprudenza, un nuovo salto nel vuoto, Mofa e i vendutissimi dell'IDV contribuiscono a mantenere al potere gli occulti interessi che da anni, troppi anni, oscurano gli interessi di tutti noi, dell'Italia, continuando a farci vivere in un'illusione perenne di uno Stato che non c'è.
La stessa "etica" condotta nei suoi affari da imprenditore lo ha portato a raccattare voti a destra e a manca.
Comprandoli, barattandoli con i soliti business tipici di chi crede che con il denaro si possa comprare la santità.
La gnocca (foto: Catia Polidori) che impersona il CEPU si vende, la Siliquini compie il balzo nel gruppo misto e si arrampica sugli specchi per legittimare, lei, laureata in giuriprudenza, un nuovo salto nel vuoto, Mofa e i vendutissimi dell'IDV contribuiscono a mantenere al potere gli occulti interessi che da anni, troppi anni, oscurano gli interessi di tutti noi, dell'Italia, continuando a farci vivere in un'illusione perenne di uno Stato che non c'è.
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lunedì 13 dicembre 2010
Software Libero obbligatorio in Alto Adige
Secondo Kurt Pöhl, direttore del Dipartimento di Informatica presso la provincia di Bolzano in Alto Adige, è obbligatorio per le Amministrazioni Pubbliche utilizzare il software libero, specialmente se le stesse sono in procinto di rinnovare il loro parco tecnologico. La rotta della migrazione sarà in ogni caso graduale e assistita, sulla base di ogni nuovo acquisto o ristrutturazione dei reparti di tecnologia dell'informazione e della comunicazione.
Nella fattispecie, le Pubbliche Amministrazioni appartenenti alla provincia Altoatesina, ritengono giusto che i dati e i documenti dei cittadini siano forniti in formati aperti, in modo tale che possano essere utilizzati, nel corso del tempo, in tutta sicurezza. Ciò consentirà di minimizzare anche i rischi dovuti alla dipendenza dai fornitori di licenze proprietarie.
La collaborazione fra le amministrazioni locali sotto questo profilo è di nodale importanza, in particolar modo per i Comuni e la gestione della Sanità pubblica, perchè entrambe rappresentano il primo e delicato luogo di accesso per i bisogni e le pratiche dei cittadini, attraverso l'introduzione di aperte e trasparenti procedure standard. Il software libero è insomma un argomento molto sentito in Alto Adige, anche per la sua indubbia ricaduta a livello di economia locale.
Recentemente la Provincia ha iniziato una serie di nuovi progetti IT liberi molto interessanti, basati ad esempio su Jboss, Tomcat e il database relazionale RDBMS PostgreSQL.
Fonte
Nella fattispecie, le Pubbliche Amministrazioni appartenenti alla provincia Altoatesina, ritengono giusto che i dati e i documenti dei cittadini siano forniti in formati aperti, in modo tale che possano essere utilizzati, nel corso del tempo, in tutta sicurezza. Ciò consentirà di minimizzare anche i rischi dovuti alla dipendenza dai fornitori di licenze proprietarie.
La collaborazione fra le amministrazioni locali sotto questo profilo è di nodale importanza, in particolar modo per i Comuni e la gestione della Sanità pubblica, perchè entrambe rappresentano il primo e delicato luogo di accesso per i bisogni e le pratiche dei cittadini, attraverso l'introduzione di aperte e trasparenti procedure standard. Il software libero è insomma un argomento molto sentito in Alto Adige, anche per la sua indubbia ricaduta a livello di economia locale.
Recentemente la Provincia ha iniziato una serie di nuovi progetti IT liberi molto interessanti, basati ad esempio su Jboss, Tomcat e il database relazionale RDBMS PostgreSQL.
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Software Libero
sabato 11 dicembre 2010
Numeri da ricordare: 9, 33, 34
"Princìpi fondamentali"
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
"Diritti e doveri dei cittadini"
Art. 33.
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per
concorso.
da "Costituzione della Repubblica Italiana"
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
"Diritti e doveri dei cittadini"
Art. 33.
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per
concorso.
da "Costituzione della Repubblica Italiana"
venerdì 10 dicembre 2010
Concorso per l'ideazione logotipo Assoli
Per festeggiare la ricorrenza dei 10 anni dalla sua fondazione, l'Associazione per il Software Libero (Assoli) ha deciso di promuovere un concorso per l'ideazione di un nuovo logotipo.
Il concorso, che intende coinvolgere appassionati e professionisti della grafica e della comunicazione visiva, con particolare attenzione all'utilizzo di Software Libero, è aperto alla partecipazione di tutte le persone fisiche che abbiano compiuto i sedici anni (in particolare agli studenti di Istituti d'Arte e di Architettura, di Istituti di istruzione secondaria e post diploma ad indirizzo grafico o artistico) ed alle sole persone giuridiche che svolgono la propria attività nel campo della grafica, del design, della comunicazione visiva, dell'architettura.
La partecipazione al concorso può avvenire sia individualmente che in gruppo.
Al singolo concorrente o al raggruppamento che risulterà vincitore sarà riconosciuto un premio in denaro di cinquecento euro. Alle condizioni indicate nel bando, potranno inoltre essere riconosciuti i premi aggiuntivi dell'iscrizione all'Associazione a titolo onorario e della qualifica di Golden Sponsor per la durata dell'anno solare 2011.
Si invitano tutti gli interessati a scaricare il bando completo e tutta l'ulteriore documentazione relativa al concorso:
* Bando del concorso
* Domanda di partecipazione (persone fisiche)
* Autorizzazione dei genitori (concorrenti minorenni)
* Domanda di partecipazione (persone giuridiche)
* Informativa sul trattamento dei dati personali
* File grafico dell'attuale logotipo dell'Associazione
I progetti grafici dovranno essere fatti pervenire all'Associazione entro le ore 24 di lunedì 31 gennaio 2011.
Per ulteriori informazioni: concorso@softwarelibero.it.
Il Consiglio Direttivo ha proceduto, ai sensi dell'articolo 4 del bando di concorso, alla nomina dei membri della Commissione e della Segreteria Tecnica:
Commissione:
* Renzo Davoli
* Daniele Micci
* Giovanni Bonenti
* Luca Menini
* Dora Scilipoti
* Claudia Galingani Mongini
* Massimo Tonon
Segreteria Tecnica:
* Vincenzo Attomanelli
* Stefano Cavallari
* Alberto Granzotto
Fonte
Il concorso, che intende coinvolgere appassionati e professionisti della grafica e della comunicazione visiva, con particolare attenzione all'utilizzo di Software Libero, è aperto alla partecipazione di tutte le persone fisiche che abbiano compiuto i sedici anni (in particolare agli studenti di Istituti d'Arte e di Architettura, di Istituti di istruzione secondaria e post diploma ad indirizzo grafico o artistico) ed alle sole persone giuridiche che svolgono la propria attività nel campo della grafica, del design, della comunicazione visiva, dell'architettura.
La partecipazione al concorso può avvenire sia individualmente che in gruppo.
Al singolo concorrente o al raggruppamento che risulterà vincitore sarà riconosciuto un premio in denaro di cinquecento euro. Alle condizioni indicate nel bando, potranno inoltre essere riconosciuti i premi aggiuntivi dell'iscrizione all'Associazione a titolo onorario e della qualifica di Golden Sponsor per la durata dell'anno solare 2011.
Si invitano tutti gli interessati a scaricare il bando completo e tutta l'ulteriore documentazione relativa al concorso:
* Bando del concorso
* Domanda di partecipazione (persone fisiche)
* Autorizzazione dei genitori (concorrenti minorenni)
* Domanda di partecipazione (persone giuridiche)
* Informativa sul trattamento dei dati personali
* File grafico dell'attuale logotipo dell'Associazione
I progetti grafici dovranno essere fatti pervenire all'Associazione entro le ore 24 di lunedì 31 gennaio 2011.
Per ulteriori informazioni: concorso@softwarelibero.it.
Il Consiglio Direttivo ha proceduto, ai sensi dell'articolo 4 del bando di concorso, alla nomina dei membri della Commissione e della Segreteria Tecnica:
Commissione:
* Renzo Davoli
* Daniele Micci
* Giovanni Bonenti
* Luca Menini
* Dora Scilipoti
* Claudia Galingani Mongini
* Massimo Tonon
Segreteria Tecnica:
* Vincenzo Attomanelli
* Stefano Cavallari
* Alberto Granzotto
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giovedì 9 dicembre 2010
Tonno in Trappola
Il tonno in scatola è la conserva ittica più venduta sul mercato mondiale, con un volume d’affari che si aggira intorno ai 19,3 miliardi di euro l’anno2, ma ben pochi consumatori sanno cosa davvero si nasconde nelle scatolette.
Greenpeace ha commissionato dei test genetici sul contenuto delle scatolette di tonno provenienti da diversi paesi del mondo.
Qui di seguito, un estratto dei risultati:
"Una scatoletta di tonno su tre (50 campioni su 165, cioè il 30,3% delle scatolette testate) contiene specie diverse di tonno mescolate insieme o diverse da quanto indicato in etichetta o che possono variare a seconda del lotto di provenienza.
Insomma vi è una totale mancanza di trasparenza: i risultati ottenuti dimostrano che nelle scatolette ci può finire di tutto e che ben poche garanzie sono offerte ai consumatori sul tipo di tonno che portano sulle loro tavole.
I test hanno rivelato tre situazioni diverse:
1. per alcuni marchi abbiamo ritrovato due specie diverse di tonno mescolate nella stessa scatoletta;
2. per altri abbiamo invece rilevato che diverse scatolette di uno stesso prodotto possono contenere differenti specie di tonno. E questo è stato osservato sia in scatolette provenienti dallo stesso lotto che da lotti differenti;
3. in altri prodotti, la specie di tonno identificata con il DNA nelle scatolette semplicemente non corrispondeva a quella indicata in etichetta."
leggi il Rapporto "A Scatola Chiusa"
vai sul sito "Tonno in Trappola"
Lista dei marchi di tonno in scatola testati:
• Albo
• Alfabeta Vassilopoulos
• Almare
• Asda
• Bumble Bee
• Calvo
• Campos
• Carrefour
• Century
• Chicken of the Sea
• Chop Chop!
• Clover Leaf
• Coles
• Dolores
• Gold Seal
• Grand Gérard
• Great Value
• Greenseas
• Gut & Günstig
• Hacendado
• Isabel
• John West (sia il marchio venduto sul mercato europeo che Australiano)
• Kaiser's Tengelmann Star Marke
• La Miranda
• Mare Aperto Star
• Morrisons value
• Nixe
• Nostromo
• pams
• President's Choice
• Raimond Frères
• Riomare
• Saupiquet
• Schlemmer Küche
• Sea Harvest
• Sealord
• Sirena
• Sole Mare Conga Foods
• Spar
• Spar Budget
• Starkist
• Statesman
• Supremo
• Tesco
• Toni
• Trata
• Tuna
• Vier Diamanten
• Woolworths (marchio proprio)
Greenpeace ha commissionato dei test genetici sul contenuto delle scatolette di tonno provenienti da diversi paesi del mondo.
Qui di seguito, un estratto dei risultati:
"Una scatoletta di tonno su tre (50 campioni su 165, cioè il 30,3% delle scatolette testate) contiene specie diverse di tonno mescolate insieme o diverse da quanto indicato in etichetta o che possono variare a seconda del lotto di provenienza.
Insomma vi è una totale mancanza di trasparenza: i risultati ottenuti dimostrano che nelle scatolette ci può finire di tutto e che ben poche garanzie sono offerte ai consumatori sul tipo di tonno che portano sulle loro tavole.
I test hanno rivelato tre situazioni diverse:
1. per alcuni marchi abbiamo ritrovato due specie diverse di tonno mescolate nella stessa scatoletta;
2. per altri abbiamo invece rilevato che diverse scatolette di uno stesso prodotto possono contenere differenti specie di tonno. E questo è stato osservato sia in scatolette provenienti dallo stesso lotto che da lotti differenti;
3. in altri prodotti, la specie di tonno identificata con il DNA nelle scatolette semplicemente non corrispondeva a quella indicata in etichetta."
leggi il Rapporto "A Scatola Chiusa"
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Lista dei marchi di tonno in scatola testati:
• Albo
• Alfabeta Vassilopoulos
• Almare
• Asda
• Bumble Bee
• Calvo
• Campos
• Carrefour
• Century
• Chicken of the Sea
• Chop Chop!
• Clover Leaf
• Coles
• Dolores
• Gold Seal
• Grand Gérard
• Great Value
• Greenseas
• Gut & Günstig
• Hacendado
• Isabel
• John West (sia il marchio venduto sul mercato europeo che Australiano)
• Kaiser's Tengelmann Star Marke
• La Miranda
• Mare Aperto Star
• Morrisons value
• Nixe
• Nostromo
• pams
• President's Choice
• Raimond Frères
• Riomare
• Saupiquet
• Schlemmer Küche
• Sea Harvest
• Sealord
• Sirena
• Sole Mare Conga Foods
• Spar
• Spar Budget
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• Statesman
• Supremo
• Tesco
• Toni
• Trata
• Tuna
• Vier Diamanten
• Woolworths (marchio proprio)
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mercoledì 8 dicembre 2010
Il Meeting delle micro web TV
Concluso il quarto meeting nazionale delle micro web tv.
Nella due giorni milanese all'università IULM a confronto oltre 180 videomaker provenienti da ogni parte d'Italia. Al centro del meeting - ideato e coordinato dall'osservatorio Altratv.tv e dalla Federazione delle micro web tv FEMI, con Nòva24-Sole24Ore, Vodafone Italia, Ipazia Preveggenza Tecnologica, Eutelsat, Università IULM, The Blog TV e Movi&Co - i modelli di business, ma anche gli aspetti tecnologici ed editoriali del giornalismo partecipativo.
Citizen journalism in crescita e con una consapevolezza maggiore.
Nel corso del meeting è stata presentata anche la nuova mappa delle micro web tv italiane, già pubblicata su Altratv.tv: ad oggi si contano 436 antenne tutte geolocalizzate.
Nel 2009 i canali mappati erano 286. Il tasso di crescita si attesta su +52% in soli dodici mesi. Aria di soddisfazione durante la due giorni per via delle anticipazioni sui regolamenti attuativi del Decreto Romani che l'AgCom sta per varare. Inaspettatamente i pronunciamenti annullerebbero le spese di istruttoria per le web tv con ricavi inferiori a 100mila euro ed eliminerebbero gli espletamenti burocratici.
Il primo giorno è stato scandito dalla tavola rotonda sui media indipendenti.
A confronto le etichette musicali, l’editoria, le web tv e le web radio di università e le tv locali.
È stata proposta l'istituzione di una piattaforma multicanale tra le varie etichette, un osservatorio per tutelare i contenuti emergenti rispetto a quelli mainstream, arrivando a creare un consenso politicamente trasversale a tutela dei media indipendenti. La seconda giornata ha visto una tavola rotonda sul giornalismo partecipativo con Piero Gaffuri (Rainet), Marco Pratellesi (Condè Nast), Axel Fiacco (MTV), Davide Casaleggio (Casaleggio Associati), Maria Cristina Milano (Enel), Luigi Casillo (Sky) e Francesco Bevivino (Streamit). Nel corso della mattinata la premiazione dei Teletopi 2010. L'Emilia Romagna si attesta come regione trainante per la videopartecipazione dal basso: quattro su dieci riconoscimenti sono stati attribuiti ai canali emiliano-romagnoli. Carmen Lasorella ha premiato le micro web tv e dialogato con i videomaker.
Sul podio anche due laureati, autori di tesi di laurea sul citizen journalism, premiati da Ipazia Preveggenza Tecnologica.
La federazione italiana delle micro web tv FEMI, che ad oggi annovera oltre cento canali, ha deciso di continuare a promuovere attività che possano coinvolgere le micro web tv, rafforzando la propria mission: creare una coscienza sul fenomeno della videopartecipazione dal basso anche con le istituzioni regolamentatorie, allargare i propri stakeholders con la Pubblica Amministrazione e le imprese private, offrire occasioni di confronto informativo e formativo, rafforzare i progetti webvisivi “a rete unificata”. «Siamo in una fase più matura – afferma Giampaolo Colletti, presidente della Federazione delle micro web tv FEMI - in cui le micro web tv vogliono svolgere un ruolo da protagoniste nello scenario digitale. Occorre individuare soluzioni economicamente sostenibili, arrivando a creare sinergie con le imprese editoriali e radiotelevisive del Paese».
riflessioni sul meeting
VINCITORI E MENZIONI TELETOPI 2010
Categoria migliore micro web tv informativa:
DI TUTTO UN PO' (FERRARA)
Per aver saputo interpretare le esigenze informative di una comunità territoriale e per averle proposte in una programmazione strutturata, incentivando occasioni di confronto anche oltre lo schermo del computer.
Categoria migliore micro web tv di denuncia:
FUORI TV (MODENA)
Per aver svolto un ruolo di presidio informativo, denunciando con puntualità e professionalità le illegalità diffuse e le espressioni di malaffare al fine di combatterle.
Categoria migliore micro web tv di promozione territoriale:
VARESENEWS (VARESE)
Per aver coniugato l’attenzione al territorio con la passione per il giornalismo, svolgendo un ruolo attivo di documentazione di una comunità.
Categoria migliore micro web tv “amarcord”:
STORIE DIGITALI (MILANO)
Per aver rappresentato la memoria storica di una comunità, inquadrandola in una geolocalizzazione territoriale e tematica.
Categoria migliore micro web tv “giovane”:
BOARD TV (MODENA)
Per aver trovato una chiave innovativa ed efficace di linguaggio webvisivo su un tema specifico, coniugando il tutto con la creazione di una community fidelizzata e, al contempo, con un modello di business sostenibile.
Categoria migliore micro web tv “da community”:
TELESMUNTO (VIGEVANO, PAVIA)
Per aver fornito un’informazione differenziata con l’entusiasmo e la spinta propulsiva di chi unisce all’informazione l’esperienza di grafica e design valorizzando una community.
Categoria migliore micro web tv per gli italiani all’estero:
ITALIANI ALL’ESTERO TV (PARIGI)
Per aver saputo rappresentare la comunità di italiani all’estero strettamente legata alle comunità d’origine, creando spazi costanti di confronto e interazione.
Categoria migliore micro web tv universitaria, in collaborazione con UStation:
EXTRACAMPUS (TORINO)
Per aver saputo interpretare le esigenze del mondo universitario, raccontandolo attraverso la voce degli studenti e di chi, ogni giorno, è impegnato nell’attività accademica.
Menzione speciale come miglior format di una micro web tv:
POLAR TV (BERGAMO)
Per aver creato un format – “La libertà di…”, in programmazione da settembre 2009 - che rispecchia in modo ironico l’idea di rete libera e plurale, attraverso la narrazione di una libertà espressa fino al paradosso.
Menzione speciale come miglior modello di business, ex equo:
PN BOX (PORDENONE)
Per aver saputo integrare un modello sostenibile di web tv territoriale con l’ideazione di una strategia di business originale, arrivando ad integrare l’attività degli “studios” televisivi con le tradizioni enograstronomiche e culturali del territorio.
Menzione speciale come miglior modello di business, ex equo:
RAVENNA WEB TV (RAVENNA)
Per aver ideato, attorno alla web tv, un distretto creativo e informativo in cui cooperano diversi attori del “fare impresa” e del “fare solidarietà”.
A cura Ufficio stampa Altratv.tv, Simona Salvi 340-0550751
Nella due giorni milanese all'università IULM a confronto oltre 180 videomaker provenienti da ogni parte d'Italia. Al centro del meeting - ideato e coordinato dall'osservatorio Altratv.tv e dalla Federazione delle micro web tv FEMI, con Nòva24-Sole24Ore, Vodafone Italia, Ipazia Preveggenza Tecnologica, Eutelsat, Università IULM, The Blog TV e Movi&Co - i modelli di business, ma anche gli aspetti tecnologici ed editoriali del giornalismo partecipativo.
Citizen journalism in crescita e con una consapevolezza maggiore.
Nel corso del meeting è stata presentata anche la nuova mappa delle micro web tv italiane, già pubblicata su Altratv.tv: ad oggi si contano 436 antenne tutte geolocalizzate.
Nel 2009 i canali mappati erano 286. Il tasso di crescita si attesta su +52% in soli dodici mesi. Aria di soddisfazione durante la due giorni per via delle anticipazioni sui regolamenti attuativi del Decreto Romani che l'AgCom sta per varare. Inaspettatamente i pronunciamenti annullerebbero le spese di istruttoria per le web tv con ricavi inferiori a 100mila euro ed eliminerebbero gli espletamenti burocratici.
Il primo giorno è stato scandito dalla tavola rotonda sui media indipendenti.
A confronto le etichette musicali, l’editoria, le web tv e le web radio di università e le tv locali.
È stata proposta l'istituzione di una piattaforma multicanale tra le varie etichette, un osservatorio per tutelare i contenuti emergenti rispetto a quelli mainstream, arrivando a creare un consenso politicamente trasversale a tutela dei media indipendenti. La seconda giornata ha visto una tavola rotonda sul giornalismo partecipativo con Piero Gaffuri (Rainet), Marco Pratellesi (Condè Nast), Axel Fiacco (MTV), Davide Casaleggio (Casaleggio Associati), Maria Cristina Milano (Enel), Luigi Casillo (Sky) e Francesco Bevivino (Streamit). Nel corso della mattinata la premiazione dei Teletopi 2010. L'Emilia Romagna si attesta come regione trainante per la videopartecipazione dal basso: quattro su dieci riconoscimenti sono stati attribuiti ai canali emiliano-romagnoli. Carmen Lasorella ha premiato le micro web tv e dialogato con i videomaker.
Sul podio anche due laureati, autori di tesi di laurea sul citizen journalism, premiati da Ipazia Preveggenza Tecnologica.
La federazione italiana delle micro web tv FEMI, che ad oggi annovera oltre cento canali, ha deciso di continuare a promuovere attività che possano coinvolgere le micro web tv, rafforzando la propria mission: creare una coscienza sul fenomeno della videopartecipazione dal basso anche con le istituzioni regolamentatorie, allargare i propri stakeholders con la Pubblica Amministrazione e le imprese private, offrire occasioni di confronto informativo e formativo, rafforzare i progetti webvisivi “a rete unificata”. «Siamo in una fase più matura – afferma Giampaolo Colletti, presidente della Federazione delle micro web tv FEMI - in cui le micro web tv vogliono svolgere un ruolo da protagoniste nello scenario digitale. Occorre individuare soluzioni economicamente sostenibili, arrivando a creare sinergie con le imprese editoriali e radiotelevisive del Paese».
riflessioni sul meeting
VINCITORI E MENZIONI TELETOPI 2010
Categoria migliore micro web tv informativa:
DI TUTTO UN PO' (FERRARA)
Per aver saputo interpretare le esigenze informative di una comunità territoriale e per averle proposte in una programmazione strutturata, incentivando occasioni di confronto anche oltre lo schermo del computer.
Categoria migliore micro web tv di denuncia:
FUORI TV (MODENA)
Per aver svolto un ruolo di presidio informativo, denunciando con puntualità e professionalità le illegalità diffuse e le espressioni di malaffare al fine di combatterle.
Categoria migliore micro web tv di promozione territoriale:
VARESENEWS (VARESE)
Per aver coniugato l’attenzione al territorio con la passione per il giornalismo, svolgendo un ruolo attivo di documentazione di una comunità.
Categoria migliore micro web tv “amarcord”:
STORIE DIGITALI (MILANO)
Per aver rappresentato la memoria storica di una comunità, inquadrandola in una geolocalizzazione territoriale e tematica.
Categoria migliore micro web tv “giovane”:
BOARD TV (MODENA)
Per aver trovato una chiave innovativa ed efficace di linguaggio webvisivo su un tema specifico, coniugando il tutto con la creazione di una community fidelizzata e, al contempo, con un modello di business sostenibile.
Categoria migliore micro web tv “da community”:
TELESMUNTO (VIGEVANO, PAVIA)
Per aver fornito un’informazione differenziata con l’entusiasmo e la spinta propulsiva di chi unisce all’informazione l’esperienza di grafica e design valorizzando una community.
Categoria migliore micro web tv per gli italiani all’estero:
ITALIANI ALL’ESTERO TV (PARIGI)
Per aver saputo rappresentare la comunità di italiani all’estero strettamente legata alle comunità d’origine, creando spazi costanti di confronto e interazione.
Categoria migliore micro web tv universitaria, in collaborazione con UStation:
EXTRACAMPUS (TORINO)
Per aver saputo interpretare le esigenze del mondo universitario, raccontandolo attraverso la voce degli studenti e di chi, ogni giorno, è impegnato nell’attività accademica.
Menzione speciale come miglior format di una micro web tv:
POLAR TV (BERGAMO)
Per aver creato un format – “La libertà di…”, in programmazione da settembre 2009 - che rispecchia in modo ironico l’idea di rete libera e plurale, attraverso la narrazione di una libertà espressa fino al paradosso.
Menzione speciale come miglior modello di business, ex equo:
PN BOX (PORDENONE)
Per aver saputo integrare un modello sostenibile di web tv territoriale con l’ideazione di una strategia di business originale, arrivando ad integrare l’attività degli “studios” televisivi con le tradizioni enograstronomiche e culturali del territorio.
Menzione speciale come miglior modello di business, ex equo:
RAVENNA WEB TV (RAVENNA)
Per aver ideato, attorno alla web tv, un distretto creativo e informativo in cui cooperano diversi attori del “fare impresa” e del “fare solidarietà”.
A cura Ufficio stampa Altratv.tv, Simona Salvi 340-0550751
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Teletopi
martedì 7 dicembre 2010
Il Futuro di LibreOffice
LibreOffice è una suite per l'ufficio, basata su software libero, sviluppata dalla neonata "The Document Foundation" (TDF) sulla base di Open Office 3.3 e attualmente alla versione beta. I cambiamenti per la prossima release ufficiale, in realtà, non saranno molti e poco apprezzabili per l'utente in quanto il progetto è appena iniziato e per ora sta puntando sopratutto sull'affidabilità del codice derivato da OpenOffice, ma sono previsti progetti di una certa rilevanza sia per il breve che per il lungo termine.
Per quanto concerne il breve periodo, si concentrerà l'attenzione sulla riscrittura del codice di Writer e di Impress, soprattutto puntando sulla fedeltà, del layout per il primo e degli slideshow per il secondo. Parallelamente verrà rivisto dal principio il codice di Calc, che verrà sviluppato da zero sulla base di un nuovo motore di calcolo, nome in codice Ixion, con lo scopo di migliorarne le prestazioni e la versatilità, specificatamente per quanto riguarda l'integrazione dei Database e delle Macro. Molti degli sviluppi a breve termine hanno lo scopo di massimizzare la compatibilità con le maggiori Suite per l'ufficio presenti sul mercato, di perfezionare la fedeltà di conversione tra i formati, di rendere maggiormente liberi i contenuti, e di ridurre la dipendenza da Java.
Per il lungo periodo gli sviluppi della nuova suite per l'ufficio saranno di grande portata e puntano a rivoluzionare il concetto stesso di creazione di programmi per l'ufficio: infatti, al livello attuale, lo sviluppo di questi programmi è incentrato sulla funzionalità degli stessi mentre l'ambizione della TDF è quella di riportare al centro della programmazione l'utente, puntando soprattutto sui contenuti. Riportando letteralmente le parole di Italo Vignoli, il membro dello Steering Committee di TDF con maggiore anzianità, si intuisce come questo si potrà tradurre nella pratica: “Gli utenti leggono, scrivono, modificano e condividono i documenti, e sono focalizzati sui contenuti più che sulle funzionalità. Dopo 20 anni di software basato sulle funzionalità, è il momento di riportare i contenuti al centro del sistema e dell’attenzione degli utenti”. Questo cambiamento radicale di visione nella programmazione sarà molto probabilmente un punto di forza per il software libero, che potrebbe creare un vero vantaggio competitivo nei confronti dei software proprietari.
Fonte
Per quanto concerne il breve periodo, si concentrerà l'attenzione sulla riscrittura del codice di Writer e di Impress, soprattutto puntando sulla fedeltà, del layout per il primo e degli slideshow per il secondo. Parallelamente verrà rivisto dal principio il codice di Calc, che verrà sviluppato da zero sulla base di un nuovo motore di calcolo, nome in codice Ixion, con lo scopo di migliorarne le prestazioni e la versatilità, specificatamente per quanto riguarda l'integrazione dei Database e delle Macro. Molti degli sviluppi a breve termine hanno lo scopo di massimizzare la compatibilità con le maggiori Suite per l'ufficio presenti sul mercato, di perfezionare la fedeltà di conversione tra i formati, di rendere maggiormente liberi i contenuti, e di ridurre la dipendenza da Java.
Per il lungo periodo gli sviluppi della nuova suite per l'ufficio saranno di grande portata e puntano a rivoluzionare il concetto stesso di creazione di programmi per l'ufficio: infatti, al livello attuale, lo sviluppo di questi programmi è incentrato sulla funzionalità degli stessi mentre l'ambizione della TDF è quella di riportare al centro della programmazione l'utente, puntando soprattutto sui contenuti. Riportando letteralmente le parole di Italo Vignoli, il membro dello Steering Committee di TDF con maggiore anzianità, si intuisce come questo si potrà tradurre nella pratica: “Gli utenti leggono, scrivono, modificano e condividono i documenti, e sono focalizzati sui contenuti più che sulle funzionalità. Dopo 20 anni di software basato sulle funzionalità, è il momento di riportare i contenuti al centro del sistema e dell’attenzione degli utenti”. Questo cambiamento radicale di visione nella programmazione sarà molto probabilmente un punto di forza per il software libero, che potrebbe creare un vero vantaggio competitivo nei confronti dei software proprietari.
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LibreOffice
lunedì 6 dicembre 2010
Fuori gli italiani dall'Italia!
Livio (CO)
4 dicembre 2010
Allevatrice uccisa dal vicino dopo un litigio per le capre.
L’omicida, italiano di 62 anni, si è costituito. Due animali avevano «invaso» il giardino dell’uomo
4 dicembre 2010
Allevatrice uccisa dal vicino dopo un litigio per le capre.
L’omicida, italiano di 62 anni, si è costituito. Due animali avevano «invaso» il giardino dell’uomo
domenica 5 dicembre 2010
Nasce EducOO.it
Nasce EducOO.it, sezione italiana del progetto EducOO.org. EducOO è un'associazione senza fini di lucro composta da membri di education.openoffice.org, i cui obiettivi principali sono quelli di:
* creare una rete di corrispondenti locali;
* ospitare contenuti didattici gratuiti resi disponibili attraverso un formato aperto, soprattutto l'Open Document Format;
* supportare gli studenti nella scrittura di codice per Open Office (progetto OpenOffice.org Education);
* partecipare alle varie manifestazioni ufficiali.
Il 6 dicembre l’associazione EducOOo presenterà OOo4kids al mini-salone TICE 2010 organizzato dal CRDP( Centro Regionale di Documentazione Educativa ) de Franche-Comté.
Con Phlippe Wolff sarà possibile scoprire strumenti adatti agli studenti e si discuterà su come integrare queste tecnologie nell’insegnamento di tutti i giorni.
www.educoo.org
Fonte
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* creare una rete di corrispondenti locali;
* ospitare contenuti didattici gratuiti resi disponibili attraverso un formato aperto, soprattutto l'Open Document Format;
* supportare gli studenti nella scrittura di codice per Open Office (progetto OpenOffice.org Education);
* partecipare alle varie manifestazioni ufficiali.
Il 6 dicembre l’associazione EducOOo presenterà OOo4kids al mini-salone TICE 2010 organizzato dal CRDP( Centro Regionale di Documentazione Educativa ) de Franche-Comté.
Con Phlippe Wolff sarà possibile scoprire strumenti adatti agli studenti e si discuterà su come integrare queste tecnologie nell’insegnamento di tutti i giorni.
www.educoo.org
Fonte
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EducOO,
OpenOffice
sabato 4 dicembre 2010
Vendola sposa la Microsoft
Il Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha firmato un protocollo di intesa con Microsoft Italia, per, come si legge dal comunicato ufficiale della regione, consolidare l’innovazione e l’eccellenza nell'ideazione, sviluppo e utilizzo delle tecnologie e delle soluzioni informatiche valorizzando il ruolo della Regione nelle relazioni dirette con i più grandi gruppi internazionali del settore.
Naturalmente la risposta delle varie comunità del software libero non si è fatta attendere, infatti sono state inviate provvidenzialmente varie lettere di protesta al Governatore. Tra le associazioni più importanti non possiamo non citare la ASSOLI (Associazione per il Software Libero), che ha redatto un comunicato stampa inviato ai giornali nazionali e alla regione Puglia, per chiedere chiarimenti e spiegare il perché secondo loro un accordo con Microsoft non è conveniente per una pubblica amministrazione.
A sua volta il governatore Vendola, ha assicurato che il software libero è ancora al centro del suo programma e che il prossimo giovedì verrà votata una legge regionale per promuovere l'adozione del software libero nella pubblica amministrazione pugliese.
Come sempre il confronto/conflitto tra il software libero e quello proprietario porta a grandi discussioni sui rispettivi pregi e difetti, ora non ci resta che attendere gli sviluppi di questa storia per capire chi vincerà questa battaglia, anche perché la "guerra" è ancora lunga.
Fonte
"Appello per una Puglia libera dal software proprietario"
Associazione per il Software Libero
Naturalmente la risposta delle varie comunità del software libero non si è fatta attendere, infatti sono state inviate provvidenzialmente varie lettere di protesta al Governatore. Tra le associazioni più importanti non possiamo non citare la ASSOLI (Associazione per il Software Libero), che ha redatto un comunicato stampa inviato ai giornali nazionali e alla regione Puglia, per chiedere chiarimenti e spiegare il perché secondo loro un accordo con Microsoft non è conveniente per una pubblica amministrazione.
A sua volta il governatore Vendola, ha assicurato che il software libero è ancora al centro del suo programma e che il prossimo giovedì verrà votata una legge regionale per promuovere l'adozione del software libero nella pubblica amministrazione pugliese.
Come sempre il confronto/conflitto tra il software libero e quello proprietario porta a grandi discussioni sui rispettivi pregi e difetti, ora non ci resta che attendere gli sviluppi di questa storia per capire chi vincerà questa battaglia, anche perché la "guerra" è ancora lunga.
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"Appello per una Puglia libera dal software proprietario"
Associazione per il Software Libero
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Vendola
venerdì 3 dicembre 2010
L'Ignoranza ostacola l'Open Source
Secondo Tommi Kartaavi, consigliere all'Associazione per le Autorità Locali e Regionali Finlandesi, le ragioni principali del fallito passaggio al software libero per le municipalità sono da imputarsi a pregiudizi e ignoranza sull'argomento, e alla mancanza di esperienza informatica in questo ambito.
Kartaavi ha parlato dell'uso del software libero da parte della pubblica amministrazione Finlandese a OpenMind, una conferenza che si è tenuta a Helsinki il 10 di Novembre, sottolineando come il software libero sia una grande risorsa per le municipalità, perché consente di risparmiare molto, soprattutto grazie alla possibilità di riutilizzarlo. Inoltre, permette alla pubblica amministrazione di offrire ai cittadini servizi di eGovernment.
Kartaavi ha aggiunto che il COSS (centro Finlandese per l'open source) e l'OSOR, stanno facendo molto e che per combattere i pregiudizi è importante rendere disponibili nuovi esempi di uso dell'open source che abbiano portato a dei buoni risultati. Il consigliere sottolinea anche l'importanza della raccomandazione sull'uso del software libero pubblicata dal governo Finlandese nel 2008, in cui si invita la pubblica amministrazione a iniziare a condividere e riutilizzare dati e applicazioni, rendendo queste ultime disponibili come open source.
Fonte
Kartaavi ha parlato dell'uso del software libero da parte della pubblica amministrazione Finlandese a OpenMind, una conferenza che si è tenuta a Helsinki il 10 di Novembre, sottolineando come il software libero sia una grande risorsa per le municipalità, perché consente di risparmiare molto, soprattutto grazie alla possibilità di riutilizzarlo. Inoltre, permette alla pubblica amministrazione di offrire ai cittadini servizi di eGovernment.
Kartaavi ha aggiunto che il COSS (centro Finlandese per l'open source) e l'OSOR, stanno facendo molto e che per combattere i pregiudizi è importante rendere disponibili nuovi esempi di uso dell'open source che abbiano portato a dei buoni risultati. Il consigliere sottolinea anche l'importanza della raccomandazione sull'uso del software libero pubblicata dal governo Finlandese nel 2008, in cui si invita la pubblica amministrazione a iniziare a condividere e riutilizzare dati e applicazioni, rendendo queste ultime disponibili come open source.
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giovedì 2 dicembre 2010
Debian e Google Code-in 2010
Dopo il successo del Google Summer of Code una nuova iniziativa, aperta a tutti gli studenti delle scuole superiori (con una età compresa tra 13 e 18 anni) ai quali sarà data l'opportunità di contribuire al mondo open-source, è stata avviata in questi giorni. Si tratta di Google code-in 2010 .
Al Google code-in 2010 partecipa anche Debian come "organizzazione di mentoring". Questo vuol dire che fino al 10 gennaio prossimo, data conclusiva dell'evento, sarà possibile contribuire anche allo sviluppo della distribuzione tentando di completare alcune attività.
Le proposte di Debian sono elencate in questa pagina. Una volta effettuato l'accesso all'interfaccia web, gli studenti potranno scegliere quali compiti completare e interagire con i rispettivi mentori che, a loro volta, utilizzeranno il sito per segnalare le attività completate.
È possibile contribuire all'iniziativa in diversi modi:
* suggerendo lavori da svolgere (che dovrebbero essere dettagliatamente descritti, al fine di ridurre le ricerche preliminari di cui avranno bisogno gli studenti);
* guidando gli studenti nelle iniziative suggerite o in quelle già definite;
* entrando nel canale #debian-soc per fornire supporto agli studenti;
* essendo, per ultimo ma non meno importante, gentili con gli studenti che faranno domande nelle mailing-list o sui canali IRC.
Per aiutare gli studenti a completare le attività suggerite, è necessario utilizzare l'interfaccia web, accettando i compiti completati e, occasionalmente, rispondendo alle domande inserite dagli stessi. Non è necessario utilizzarla per il lavoro "giornaliero" di assistenza che può essere svolto su IRC nel canale #debian-soc, dove tutti i contributori Debian sono invitati a collaborare.
Per porre domande, suggerire attività o per aiutare con il mentoring, scrivere alla lista ufficiale del progetto.
Fonte
Al Google code-in 2010 partecipa anche Debian come "organizzazione di mentoring". Questo vuol dire che fino al 10 gennaio prossimo, data conclusiva dell'evento, sarà possibile contribuire anche allo sviluppo della distribuzione tentando di completare alcune attività.
Le proposte di Debian sono elencate in questa pagina. Una volta effettuato l'accesso all'interfaccia web, gli studenti potranno scegliere quali compiti completare e interagire con i rispettivi mentori che, a loro volta, utilizzeranno il sito per segnalare le attività completate.
È possibile contribuire all'iniziativa in diversi modi:
* suggerendo lavori da svolgere (che dovrebbero essere dettagliatamente descritti, al fine di ridurre le ricerche preliminari di cui avranno bisogno gli studenti);
* guidando gli studenti nelle iniziative suggerite o in quelle già definite;
* entrando nel canale #debian-soc per fornire supporto agli studenti;
* essendo, per ultimo ma non meno importante, gentili con gli studenti che faranno domande nelle mailing-list o sui canali IRC.
Per aiutare gli studenti a completare le attività suggerite, è necessario utilizzare l'interfaccia web, accettando i compiti completati e, occasionalmente, rispondendo alle domande inserite dagli stessi. Non è necessario utilizzarla per il lavoro "giornaliero" di assistenza che può essere svolto su IRC nel canale #debian-soc, dove tutti i contributori Debian sono invitati a collaborare.
Per porre domande, suggerire attività o per aiutare con il mentoring, scrivere alla lista ufficiale del progetto.
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mercoledì 1 dicembre 2010
Articolo 21-bis della Costituzione
Articolo 21-bis della Costituzione
Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale.
Le 27 parole che avete appena letto sono state scritte dal costituzionalista Stefano Rodotà, e lette solennemente il 29 novembre 2010 all'Internet Governance Forum di Roma.
Noi auspichiamo che aprano una discussione vera sul senso profondo della Rete e che, con i miglioramenti che il dibattito porterà, entrino presto nella Costituzione italiana.
Che è sì, una delle più belle del mondo ma è nata in un’epoca in cui Internet non esisteva.
Secondo noi ora è arrivato il momento di cambiare e di scrivere che l'accesso alla Rete, il più grande mezzo di comunicazione della storia, è un diritto costituzionale.
Se anche voi la pensate così, metteteci la firma.
Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale.
Le 27 parole che avete appena letto sono state scritte dal costituzionalista Stefano Rodotà, e lette solennemente il 29 novembre 2010 all'Internet Governance Forum di Roma.
Noi auspichiamo che aprano una discussione vera sul senso profondo della Rete e che, con i miglioramenti che il dibattito porterà, entrino presto nella Costituzione italiana.
Che è sì, una delle più belle del mondo ma è nata in un’epoca in cui Internet non esisteva.
Secondo noi ora è arrivato il momento di cambiare e di scrivere che l'accesso alla Rete, il più grande mezzo di comunicazione della storia, è un diritto costituzionale.
Se anche voi la pensate così, metteteci la firma.
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