Preparativi in corso per l'Ubuntu Party che si terrà a Schio, in provincia di Vicenza, nei giorni di sabato 30 aprile e domenica 1 maggio prossimi. L'evento è organizzato dalla comunità italiana di Ubuntu in collaborazione con AVi LUG e Piazza Telematica del Comune di Schio e il sostegno della Italian Linux Society. Inoltre, parteciperanno alla manifestazione anche relatori dei LUG Vicenza e GrappaLUG (Bassano del Grappa), e di altre importanti associazioni come Wikimedia, OpenStreetMap, Debian e Faber Libertatis. Saranno presenti anche alcuni giovani, che porteranno la loro esperienza nello sviluppo di software libero in ambito aziendale.
La timetable è quasi pronta e si preannuncia particolarmente ricca di talk. L'evento è organizzato secondo due track contemporanee che si svolgeranno nell'intera giornata, dalle 10 alle 19, con una pausa per il pranzo tra le 13 e le 15. Relatori di tutte le associazioni coinvolte saranno presenti per parlare delle proprie attività, ovviamente con una attenzione speciale per Ubuntu, che sarà argomento centrale dell'evento.
Da segnalare la presenza del professor Renzo Davoli, dell'Università di Bologna, che presenterà una relazione sull'uso del software libero in ambito aziendale nella location del Lanificio Conte, nell'ambito delle attività del Festival Città Impresa, che si svolge negli stessi giorni dell'Ubuntu Party.
L'Ubuntu Party avrà luogo nella prestigiosa sede di Palazzo Toaldi Capra, in via Pasubio 52 a Schio. L'ingresso agli eventi è libero e non richiede registrazione. Inoltre, è disponibile una convenzione con l'albergo Nuovo Miramonti di Schio per chi ha bisogno di pernottare. Tutte le informazioni al riguardo e il programma dell'evento sono disponibili sul sito ufficiale dell'evento.
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venerdì 22 aprile 2011
lunedì 18 aprile 2011
In Riva al Fiume
a cura di Dr. Blues
Se si cammina lungo il fiume, sia nel verso della corrente sia controcorrente, un giorno potrebbe comparire il cadavere galleggiante del nostro più acerrimo nemico, anche se non ne abbiamo uno (Dr. Blues docet). Ma questo, secondo Confucio, potrebbe avvenire anche stando seduti lungo la sponda, attendendo con pazienza, perseveranza.
Ma allora perchè dannarsi l'anima facendo fatica cercando il malfattore? E perchè andare a fondo delle questioni e non lasciarle scorrere con leggerezza e superficialità?
Sembra a tutti gli effetti che questa visione distorta dell'insegnamento del filosofo cinese, sia stata oggi completamente adottata da un numero incredibile di personaggi di ogni estrazione sociale con ogni tipo di cultura. Una frivolezza incredibile nell'affrontare la vita e tutte le problematiche che essa ci propone o ci tira addosso; non è bello.
Sembra che la superficialità sia la diretta conseguenza della fretta che questa generazione trasversale di inetti ha; menefreghismo a discapito di impegno, abnegazione, perseveranza, approfondimento.
E da dove nasce questa pseudo cultura dilettantistica se non dalla vita quotidiana, dai fatti che ogni giorno si leggono su ogni giornale o quasi?
>> continua
...
Se si cammina lungo il fiume, sia nel verso della corrente sia controcorrente, un giorno potrebbe comparire il cadavere galleggiante del nostro più acerrimo nemico, anche se non ne abbiamo uno (Dr. Blues docet). Ma questo, secondo Confucio, potrebbe avvenire anche stando seduti lungo la sponda, attendendo con pazienza, perseveranza.
Ma allora perchè dannarsi l'anima facendo fatica cercando il malfattore? E perchè andare a fondo delle questioni e non lasciarle scorrere con leggerezza e superficialità?
Sembra a tutti gli effetti che questa visione distorta dell'insegnamento del filosofo cinese, sia stata oggi completamente adottata da un numero incredibile di personaggi di ogni estrazione sociale con ogni tipo di cultura. Una frivolezza incredibile nell'affrontare la vita e tutte le problematiche che essa ci propone o ci tira addosso; non è bello.
Sembra che la superficialità sia la diretta conseguenza della fretta che questa generazione trasversale di inetti ha; menefreghismo a discapito di impegno, abnegazione, perseveranza, approfondimento.
E da dove nasce questa pseudo cultura dilettantistica se non dalla vita quotidiana, dai fatti che ogni giorno si leggono su ogni giornale o quasi?
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venerdì 8 aprile 2011
Linux compie 20 anni
Sono passati 20 anni dal famoso post di Linus Torvalds nel newsgroup comp.os.minix, che ha dato ufficialmente il "la" al noto kernel open source:
"Hello everybody out there using minix - I'm doing a (free) operating system (just a hobby, won't be big and professional like gnu) for 386(486) AT clones... I'd like to know what features most people would want. Any suggestions are welcome, but I won't promise I'll implement them :-)"
Per festeggiare l'evento, la Linux Foundation ha dedicato un'intera sezione del suo sito nella quale è possibile registrasi per il grande evento che si terrà a Vancouver, in Canada, o partecipare ad una serie di concorsi legati a linux e al suo brand, come il "Video Contest" e il "T-Shirt Contest".
Non tutti sanno, però, che linux è dappertutto: nelle televisioni, nelle macchine fotografiche, nei navigatori satellitari, nei telefonini Android® e perfino nei distributori di benzina e nelle macchine sportive. Per questo, la Linux Foundation, ha realizzato un simpatico video che ripercorre tutta la sua storia, dalla brillante idea di Linus, al suo grande successo nel mondo.
"Hello everybody out there using minix - I'm doing a (free) operating system (just a hobby, won't be big and professional like gnu) for 386(486) AT clones... I'd like to know what features most people would want. Any suggestions are welcome, but I won't promise I'll implement them :-)"
Per festeggiare l'evento, la Linux Foundation ha dedicato un'intera sezione del suo sito nella quale è possibile registrasi per il grande evento che si terrà a Vancouver, in Canada, o partecipare ad una serie di concorsi legati a linux e al suo brand, come il "Video Contest" e il "T-Shirt Contest".
Non tutti sanno, però, che linux è dappertutto: nelle televisioni, nelle macchine fotografiche, nei navigatori satellitari, nei telefonini Android® e perfino nei distributori di benzina e nelle macchine sportive. Per questo, la Linux Foundation, ha realizzato un simpatico video che ripercorre tutta la sua storia, dalla brillante idea di Linus, al suo grande successo nel mondo.
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mercoledì 6 aprile 2011
UK: Openforum Europe e la strategia ICT
Negli ultimi anni in varie zone d'Europa si è visto come molte realtà locali abbiano preso delle iniziative in favore degli Open Standard e del software libero. Iniziative in un certo senso pionieristiche che hanno però spesso trovato la difficoltà di essere isolate e di dover interagire con soggetti che, generalmente, avevano optato per scelte differenti rimanendo legati a software proprietari con standard proprietari.
La soluzione a questo problema poteva essere solo di tipo politico e avrebbe dovuto essere di livello globale: infatti, per esempio, solo coinvolgendo globalmente tutta la Pubblica di Amministrazione di un intero Paese si sarebbe potuto eliminare le difficoltà di interazione tra enti diversi dovute all'utilizzo di software e standard diversi.
Ora, in anticipo rispetto a tutta l'Unione Europea, il governo del Regno Unito ha proprio preso questa direzione pubblicando il 30 marzo scorso la nuova strategia ICT che rende obbligatori gli standard aperti e apre la strada al software open source. Come sottolinea OpenForumEurope, una organizzazione no-profit che si propone di accelerare e favorire l'adozione di software libero presso aziende, consumatori e governi, questa è una linea d'azione di grande importanza per lo sviluppo e la diffusione del software libero; nella pratica, si tradurrà in nuovi appalti per le forniture di software a cui sono esplicitamente incoraggiate a partecipare le piccole e medie imprese produttrici di software libero. Ad ogni modo il successo di questa linea si potrà dire tale solo quando, nei fatti, le realtà locali, ora riluttanti, abbracceranno in pieno questa strategia adottando gli standard aperti; riguardo a questo però, per riportare le parole di G. Taylor, Amministratore Delegato di OpenForumEurope "la determinazione del governo è ormai chiara".
La linea intrapresa dal Regno Unito potrebbe presto influenzare altri paesi o le politiche future dell'Unione Europea: anche per questa ragione non possiamo che accodarci a OpenForumEurope nel lodare la scelta del governo inglese e auspicare di vederne presto le conseguenze.
Fonte
La soluzione a questo problema poteva essere solo di tipo politico e avrebbe dovuto essere di livello globale: infatti, per esempio, solo coinvolgendo globalmente tutta la Pubblica di Amministrazione di un intero Paese si sarebbe potuto eliminare le difficoltà di interazione tra enti diversi dovute all'utilizzo di software e standard diversi.
Ora, in anticipo rispetto a tutta l'Unione Europea, il governo del Regno Unito ha proprio preso questa direzione pubblicando il 30 marzo scorso la nuova strategia ICT che rende obbligatori gli standard aperti e apre la strada al software open source. Come sottolinea OpenForumEurope, una organizzazione no-profit che si propone di accelerare e favorire l'adozione di software libero presso aziende, consumatori e governi, questa è una linea d'azione di grande importanza per lo sviluppo e la diffusione del software libero; nella pratica, si tradurrà in nuovi appalti per le forniture di software a cui sono esplicitamente incoraggiate a partecipare le piccole e medie imprese produttrici di software libero. Ad ogni modo il successo di questa linea si potrà dire tale solo quando, nei fatti, le realtà locali, ora riluttanti, abbracceranno in pieno questa strategia adottando gli standard aperti; riguardo a questo però, per riportare le parole di G. Taylor, Amministratore Delegato di OpenForumEurope "la determinazione del governo è ormai chiara".
La linea intrapresa dal Regno Unito potrebbe presto influenzare altri paesi o le politiche future dell'Unione Europea: anche per questa ragione non possiamo che accodarci a OpenForumEurope nel lodare la scelta del governo inglese e auspicare di vederne presto le conseguenze.
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lunedì 4 aprile 2011
Standard Aperti in Portogallo
Il Parlamento portoghese ha approvato una legge che richiede alle amministrazioni pubbliche del paese di utilizzare standard aperti, anche per i documenti elettronici.
Secondo TEK, un sito di notizie portoghese, la legge richiede ai sistemi della pubblica amministrazione di provvedere all'utilizzo di standard aperti. Le organizzazioni governative del Portogallo dovranno implementare gli standard aperti in tutti i documenti digitali che pubblicano, scambiano e archiviano.
La nuova legge obbliga inoltre l'Agenzia governativa per la Modernizzazione Amministrativa (Agência para a Modernização Administrativa, AMA) a preparare le regole e le definizioni riguardo lo scambio elettronico dei dati, inclusi i formati dei documenti, le interfacce web e i sistemi di posta elettronica.
La legge è il risultato della combinazione di due proposte che sono state presentate al Parlamento nel mese di dicembre.
Cinque dei sei gruppi politici del Parlamento hanno votato a favore. Il PSD (Partito socialdemocratico) si è astenuto.
Il sito TEK cita il deputato Bruno Dias, del Partito Comunista del Portogallo: "Questo (la legge) è molto importante per l'interoperabilità, la libertà e la sovranità del paese, per l'apertura e la trasparenza nel rapporto tra Stato e cittadini".
In una dichiarazione pubblicata oggi da ESOP, l'associazione dei fornitori di servizi IT open source del paese ha detto che spera che la nuova legge possa contribuire a risolvere i problemi di interoperabilità "che rendono i sistemi eccessivamente costosi e difficili da gestire".
La ANSOL, Associazione per la promozione del Software Libero del Portogallo, inoltre, ha accolto con favore la nuova legge. "Si vietano restrizioni come royalties e RAND. La legge rifiuterà gli standard aperti che discriminano il software libero."
Fonte
Secondo TEK, un sito di notizie portoghese, la legge richiede ai sistemi della pubblica amministrazione di provvedere all'utilizzo di standard aperti. Le organizzazioni governative del Portogallo dovranno implementare gli standard aperti in tutti i documenti digitali che pubblicano, scambiano e archiviano.
La nuova legge obbliga inoltre l'Agenzia governativa per la Modernizzazione Amministrativa (Agência para a Modernização Administrativa, AMA) a preparare le regole e le definizioni riguardo lo scambio elettronico dei dati, inclusi i formati dei documenti, le interfacce web e i sistemi di posta elettronica.
La legge è il risultato della combinazione di due proposte che sono state presentate al Parlamento nel mese di dicembre.
Cinque dei sei gruppi politici del Parlamento hanno votato a favore. Il PSD (Partito socialdemocratico) si è astenuto.
Il sito TEK cita il deputato Bruno Dias, del Partito Comunista del Portogallo: "Questo (la legge) è molto importante per l'interoperabilità, la libertà e la sovranità del paese, per l'apertura e la trasparenza nel rapporto tra Stato e cittadini".
In una dichiarazione pubblicata oggi da ESOP, l'associazione dei fornitori di servizi IT open source del paese ha detto che spera che la nuova legge possa contribuire a risolvere i problemi di interoperabilità "che rendono i sistemi eccessivamente costosi e difficili da gestire".
La ANSOL, Associazione per la promozione del Software Libero del Portogallo, inoltre, ha accolto con favore la nuova legge. "Si vietano restrizioni come royalties e RAND. La legge rifiuterà gli standard aperti che discriminano il software libero."
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Software Libero
sabato 2 aprile 2011
L'European Document Freedom Day a Monaco
Durante il Document Freedom Day tenutosi il 30 marzo 2011, la Free Software Foundation Europe (FSFE) ha assegnato il Freedom Document Day Prize alla città tedesca di Monaco di Baviera.
Il presidente della FSFE Karsten Gerloff ha detto: "La città di Monaco di Baviera mostra in modo esemplare quello che il consiglio comunale di una grande città in Germania può ottenere con il software libero. Con il progetto LiMux, Monaco di Baviera è pioniera nell'uso di standard aperti sia in Germania che in Europa. Ci auguriamo che molti seguano questo atteggiamento moderno e aperto".
Al momento, LiMux è il più grande progetto GNU/Linux in Germania. Si prevede che con questo progetto, l'80% dei 15.000 PC desktop del consiglio comunale della capitale della Baviera migrino al sistema operativo libero GNU/Linux entro il 2013. Dal 2009, tutti i PC desktop sono passati ad una piattaforma libera per l'ufficio (OpenOffice.org, Thunderbird, Firefox) e quasi 6.000 computer stanno utilizzando il client LiMux.
Inoltre, la città capoluogo di regione ha sviluppato il sistema di gestione dei documenti denominato Wollmux, pubblicato come software libero sotto licenza European Union Public License (EUPL) e disponibile per altri utenti gratuitamente come uno standard aperto.
Il sindaco della città Christine Strobl ha detto: "Monaco è una città guidata dai cittadini, flessibile e aperta. Questo si riflette anche nell'uso di standard aperti e di software libero. Con l'uso di standard aperti, abbiamo anche rafforzato l'economia di Monaco di Baviera, dando a molti fornitori di servizi con base nella nostra città la possibilità di partecipare allo sviluppo."
Fonte
Il presidente della FSFE Karsten Gerloff ha detto: "La città di Monaco di Baviera mostra in modo esemplare quello che il consiglio comunale di una grande città in Germania può ottenere con il software libero. Con il progetto LiMux, Monaco di Baviera è pioniera nell'uso di standard aperti sia in Germania che in Europa. Ci auguriamo che molti seguano questo atteggiamento moderno e aperto".
Al momento, LiMux è il più grande progetto GNU/Linux in Germania. Si prevede che con questo progetto, l'80% dei 15.000 PC desktop del consiglio comunale della capitale della Baviera migrino al sistema operativo libero GNU/Linux entro il 2013. Dal 2009, tutti i PC desktop sono passati ad una piattaforma libera per l'ufficio (OpenOffice.org, Thunderbird, Firefox) e quasi 6.000 computer stanno utilizzando il client LiMux.
Inoltre, la città capoluogo di regione ha sviluppato il sistema di gestione dei documenti denominato Wollmux, pubblicato come software libero sotto licenza European Union Public License (EUPL) e disponibile per altri utenti gratuitamente come uno standard aperto.
Il sindaco della città Christine Strobl ha detto: "Monaco è una città guidata dai cittadini, flessibile e aperta. Questo si riflette anche nell'uso di standard aperti e di software libero. Con l'uso di standard aperti, abbiamo anche rafforzato l'economia di Monaco di Baviera, dando a molti fornitori di servizi con base nella nostra città la possibilità di partecipare allo sviluppo."
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