Da Torino a Messina, da Gergei a Matera, le storie, i fatti e i loro protagonisti saranno raccontati in rete attraverso "Tv Chat - L'Italia vista dal web".
Il format – prima esperienza italiana di un programma seriale sul web - è promosso da Tiscali e da Altratv.tv.
Dal 30 novembre, per un mese ogni mercoledì mattina dalle 10 alle 12 "Tv chat" si collegherà con ospiti, videomaker e videoblogger per raccontare le mille facce dell'Italia: in costante collegamento con le micro web tv e i micro media iperlocali in rete verranno raccontate le voci del territorio.
Quello del 30 novembre è solo il primo di cinque appuntamenti della "morning news", un programma concepito per approfondire temi di attualità con il contributo di ospiti in studio e dei web spettatori.
Questi ultimi daranno una marcia in più ai contenuti della trasmissione: in pieno spirito "glocal" potranno collegarsi ed intervenire in webcam via Indoona, l'applicazione gratuita targata Tiscali che permette di chiamare, inviare messaggi e video chiamare gratis con tutti gli utenti indoona.
L'obiettivo è raccontare la stretta attualità e al contempo tracciare un vocabolario dell'Italia, tra virtuale e reale.
Nel corso dei 5 appuntamenti si parlerà di donne e lavoro, ricerca e talenti, immigrazione, cultura, ambiente e sostenibilità.
Durante la prima puntata "Tv chat" si interrogherà sul lavoro femminile in rete: donne lavoratrici, la Rete vi salverà? Una ricerca di Impresa Donna di CNA (Confederazione dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa) ha fotografato un fenomeno innovativo per il nostro Paese, intervistando un campione di 101 piccole e medie imprese italiane.
Il 54% delle donne intervistate ha creato da zero una nuova azienda, spesso contando quasi esclusivamente sulle proprie risorse economiche.
Inoltre l'85% delle intervistate ha dato vita a una nuova attività elaborando personalmente il progetto, mentre il 63% non ha utilizzato alcuno strumento di analisi di mercato, affidandosi alle capacità e alle intuizioni personali.
Ma attenzione, il rosa in rete non è tutto… roseo.
E ogni medaglia ha il suo rovescio.
Ad oggi in Italia il lavoro spesso non si coniuga bene con una buona cultura del lavoro: l'Istat fotografa 800.000 donne che all'arrivo di un figlio sono state costrette a lasciare il lavoro nel 2010 perché licenziate o messe nella condizione di doversi dimettere.
segui la diretta web tv
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mercoledì 30 novembre 2011
Niente inglese per 15 mila classi
Insegnamento dell’Inglese all’elementare nel caos più totale: i maestri specialisti sono stati sacrificati sull’altare dei risparmi e i corsi di formazione per i docenti curricolari che li avrebbero dovuti sostituire procedono a rilento. Così, da quest’anno le scuole sono costrette ad arrangiarsi con quello che passa il convento e nessuno sa spiegare in che modo viene assicurato l’insegnamento dell’Inglese a 300 mila bambini. I tempi delle tre “I” (Inglese, Informatica e Impresa), che avrebbero dovuto far decollare la scuola italiana, di berlusconiana memoria sembrano lontani anni luce.
Da quest’anno, le scuole fanno fatica ad assicurare quello che in passato era un servizio consolidato. E in parecchi casi l’Inglese viene insegnato da maestri che non hanno nessuna specializzazione, ma tanta buona volontà.
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Bocciata la Scuola Media
La scuola media esce a pezzi dall’analisi della Fondazione Agnelli.
Il rapporto del 2011 è tutto dedicato al ciclo intermedio dell’istruzione: 160 pagine di numeri e analisi che descrivono un fallimento.
Che altro si potrebbe dire di una scuola da cui 1 professore su 3, se può, scappa?
O dove addirittura si trovano insegnanti (quasi uno su dieci) che non esitano a criticare il loro stesso mestiere?
Persino un maestro (o una maestra) su 4 delle elementari la considerano un disastro, anche se si tratta di un ciclo superiore e quindi una specie di traguardo a cui aspirare.
Nulla, bocciata anche da loro.
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martedì 29 novembre 2011
La Settimana Robotica Europea
La prima Settimana Robotica Europea si svolge, in tutta l’Europa dell’Unione, dal 28 novembre al 4 dicembre 2011.
È stata promossa dalla Commissione Europea nell’ambito del progetto europeo euRobotics (una Coordination Action finanziata dalla Commissione Europea) per far conoscere le attività di robotica svolte nell’Unione stessa. Infatti, se la Germania è il secondo produttore di robot al mondo, l’Europa vanta Centri di ricerca robotici e industrie di automazione che sono senza dubbio di eccellenza.
La crescente importanza della robotica, sia industriale sia di servizio, nelle economie delle nazioni avanzate, così come di quelle dette BRIC (Brasile, India, Cina) e la necessità, da parte dell’Europa, di competere con queste economie in crescita, richiede che l’Europa si concentri a sviluppare settori di alto valore tecnologico, così come ampliare la base di conoscenze tecno scientifiche tra i giovani.
Uno degli scopi della Settimana Robotica Europea è anche quello di far conoscere il settore ai giovani, in modo da favorire le iscrizioni degli studenti alle facoltà tecnico scientifiche.
Oltre alla conferenza di lancio, si svolgono, tutti in settimana, centinaia di eventi dedicati alla robotica, che andranno da Open Lab (i laboratori, le aziende e i centri di ricerca apriranno i loro laboratori e gli impianti a visite guidate); conferenze, corsi nelle scuole, manifestazioni artistiche legate alla robotics art, gare di robot, interviste e servizi sui media.
Il sito europeo dedicato alla Settimana Robotica Europea del progetto euRobotics pubblica tutti gli eventi, Nazione per Nazione.
Sono stati nominati dei Coordinatori nazionali. Scuola di Robotica è Coordinatore per l’Italia della eurobotics week. Scuola di Robotica è un’associazione no profit che si occupa di promuovere la robotica tra i giovani e il grande pubblico; svolge attività di ricerca e corsi di robotica educativa.
tutti gli eventi della Settimana Robotica Europea
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KDE Default Wallpaper Kontest
Lo sfondo di default per il desktop di KDE cambia ogni 2 release principali. Lo sfondo introdotto con KDE 4.6 è presente in Kubuntu 11.10 è Horos.
Per KDE 4.8 gli sviluppatori cercano uno stile fresco, e per questo motivo si è scelto di coinvolgere la comunità nella selezione del nuovo sfondo.
Sei un esperto di grafica?
Un appassionato di fotografia?
O semplicemente, ti va di provare?
Le regole per partecipare sono semplici: basta inviare la propria proposta all'indirizzo email nuno@oxygen-icons.org entro il 4 Dicembre 2011, ricordando di scrivere "wallpaper2011" come titolo della mail.
Gli sfondi dovranno avere risoluzione 1920x1200 o superiore, e dovranno riflettere i valori di KDE: eleganza, libertà e facilità d'uso.
Inoltre dovranno essere rilasciati con licenza GPL.
Foto e disegni sono ugualmente bene accetti!
I vincitori riceveranno una mail di notifica non appena sarà stata presa una decisione.
partecipa
I Robot vanno a scuola alla Marco Polo
Si rinnova l'esperienza didattica portata avanti con grande soddisfazione dalla Scuola Primaria 81° Circolo "Marco Polo": il progetto pilota "Robotica a Scuola" che permette ai piccoli di implementare in modo significativo il loro percorco scolastico.
Nel corso delle ore dedicate all'iniziativa gli alunni verranno avvicinati al mondo della robotica, affrontando la disciplina ed integrandola con le altre previste dal progetto ma allo stesso tempo dando una propria dignità alla materia con lo studio della robotica e del mondo ispirato dal grande scienziato e scrittore Isaac Asimov che ne ha stabilito e curato i concetti fondamentali.
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lunedì 28 novembre 2011
Fate i compiti!
In tempi di crisi conclamata della scuola, di professori sull'orlo di una crisi di nervi, di bullismo dilagante e crescente disaffezione verso lo studio, sarebbe fantastico poter semplicemente comporre il numero di "SOS Tata" e chiedere aiuto a una moderna Mary Poppins che con garbo e fermezza rimettesse tutti in riga...
Forse non è solo una fantasia, non del tutto almeno: la tata Lucia Rizzi è pronta a cimentarsi con lo spinoso mondo scolastico e con le ansie e i conflitti che lo studio porta in tante famiglie.
Il progetto è contemporaneamente ambizioso e molto semplice: trasporre le esperienze della tata Lucia con bambini e ragazzi difficili in un manuale immediato e utile per risolvere i problemi pratici dei nostri figli alle prese con compiti, insegnanti e compagni di classe.
Titolo Fate i compiti! Dalla tata più famosa d'Italia, regole e consigli per far amare la scuola e ottenere il meglio dai nostri figli
Autore Rizzi Lucia
Dati 2010, 231 p., brossura
Editore BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (collana Varia)
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domenica 27 novembre 2011
Diretta Web Tv: Margherita Hack. La mia vita in bicicletta
La grande scienziata italiana Margherita Hack si presenta per la prima volta sul web "a rete unificata".
La presentazione del suo libro "La mia vita in biciletta" edito da Ediciclo - che si terrà presso la libreria Coop Ambasciatori di Bologna (via Orefici 19) domenica 27 novembre alle ore 11 – sarà poi trasmessa integralmente sul web "a rete unificata" al pomeriggio della stessa domenica 27 novembre dalle ore 17.
L'evento – prodotto da Tiscali e da Altratv.tv, di intesa con Librerie Coop – permetterà a centinaia di micro web tv, web tv e web radio, micromedia iperlocali e media universitari di rilanciare le parole della grande scienziata.
L'incontro vedrà la partecipazione anche di Patrizio Roversi, autore della prefazione de libro.
Nel libro la celebre astrofisica racconta gli anni dal triciclo alla bici da corsa.
In mezzo ci sono le salite fiorentine, l'università a Firenze, la guerra e la non adesione al fascismo, il suo amore per Aldo, la passione per la bicicletta e il salto in alto, la carriera nell'astrofisica, l'affetto per gli animali e le gite su due ruote.
È la prima volta che una presentazione di un libro viene rilanciata sul web "a rete unificata".
La trasmissione della conferenza sarà visibile su Tiscali.it, su Librerie.coop.it, su Altratv.tv e sulle micro web tv aderenti all'iniziativa.
Sarà possibile interagire prima e durante la presentazione ponendo quesiti via Twitter con l'hashtag #hack.
vai alla diretta tv
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Lezioni di scrittura creativa
Questo manuale presenta le lezioni teoriche del Gotham Writers' Workshop, la principale scuola di scrittura creativa americana, unite a una serie di esercizi di scrittura e di analisi di brani letterari raccolti dalle opere di Carver, Hemingway, Scott Fitzgerald e altri grandi scrittori.
Frutto di un'esperienza decennale con allievi di tutto il mondo, è un manuale che guida il lettore attraverso tutte le fasi della scrittura.
Dall'ideazione di una storia al suo sviluppo, dalla sua revisione al fatidico momento della pubblicazione.
Titolo Lezioni di scrittura creativa. Un manuale di tecnica ed esercizi della più grande scuola di formazione americana
Dati 2006, 160 p., brossura
Curatore Gotham Writers' Workshop; Del Duca G.
Traduttore Vittorini E.; Franconeri F.; Barozzi E.
Editore Audino (collana Manuali di Script)
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sabato 26 novembre 2011
La Repubblica di Facebook
Come in un Paese del Terzo Mondo, l'Italia scantona la conoscenza offerta dalla Rete Internet e si avvicina a grandi passi verso una massificazione senza precedenti (se non nel bieco ventennio), si addentra nell'ignoranza digitale attraverso l'uso dei cosiddetti Social Network.
Facebook in prima linea. Vero e proprio ghetto per deficienti digitali che affidano tutto di loro ad un privato che su quei dati fa soldi, un sacco di soldi..
Accedere ad Internet, per gli italiani, vuol dire accedere a Facebook. Vuol dire rilasciare inconsciamente la propria privacy nelle mani di veri e propri pirati delle proprietà più esclusiva (e per questo di grande valore) che ognuno di noi possiede: i nostri dati personali.
Ma che il suicidio collettivo venga fatto dal solito popolino, lo stesso che premia nell'ascolto televisivo i vari Fiorello Duballe, lo si può anche capire. In fondo i grandi numeri hanno sempre premiato l'ignoranza, la disconoscenza del sapere.
Quello che non passa e non deve essere accettato è che anche enti pubblici o soggetti che in essi dovrebbero adempiere le loro funzioni utilizzino i ghetti della Rete per annunciare, promuovere, informare, costringendoci a procedure di registrazione che nascondono contratti capestro.
Peggio ancora deve essere considerata la leggerezza con cui i mezzi di informazione (La Repubblica.it in prima fila) utilizzano e propongono l'accesso a Facebook.
Come se fosse normale accettare supinamente le costrizioni imposte da un imprenditore, peraltro molto spregiudicato, per svolgere un'attività - quella del giornalista - che non dovrebbe avere altri padroni se non i propri lettori.
Ma in Italia, questa Regola non esiste.
Aggiornamento ore 13.10 del 26 novembre 2011
Tutti i links invasivi riferiti a Facebook su La Repubblica.it sono spariti!
Facebook in prima linea. Vero e proprio ghetto per deficienti digitali che affidano tutto di loro ad un privato che su quei dati fa soldi, un sacco di soldi..
Accedere ad Internet, per gli italiani, vuol dire accedere a Facebook. Vuol dire rilasciare inconsciamente la propria privacy nelle mani di veri e propri pirati delle proprietà più esclusiva (e per questo di grande valore) che ognuno di noi possiede: i nostri dati personali.
Ma che il suicidio collettivo venga fatto dal solito popolino, lo stesso che premia nell'ascolto televisivo i vari Fiorello Duballe, lo si può anche capire. In fondo i grandi numeri hanno sempre premiato l'ignoranza, la disconoscenza del sapere.
Quello che non passa e non deve essere accettato è che anche enti pubblici o soggetti che in essi dovrebbero adempiere le loro funzioni utilizzino i ghetti della Rete per annunciare, promuovere, informare, costringendoci a procedure di registrazione che nascondono contratti capestro.
Peggio ancora deve essere considerata la leggerezza con cui i mezzi di informazione (La Repubblica.it in prima fila) utilizzano e propongono l'accesso a Facebook.
Come se fosse normale accettare supinamente le costrizioni imposte da un imprenditore, peraltro molto spregiudicato, per svolgere un'attività - quella del giornalista - che non dovrebbe avere altri padroni se non i propri lettori.
Ma in Italia, questa Regola non esiste.
Aggiornamento ore 13.10 del 26 novembre 2011
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venerdì 25 novembre 2011
Incontro: Donne e Media
Il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, Associazione Pulitzer in collaborazione con Associazione LSDI (Libertà di Stampa Diritto all'Informazione), DigiLab dell'Università La Sapienza di Roma e il patrocinio della Federazione Nazionale della Stampa, presenta l'evento pubblico: "Donne e Media. Riflessioni sul ruolo della donna nell'immaginario collettivo".
Si tratta del primo di una serie di incontri itineranti in diverse città d'Italia con vari ospiti e interlocutrici che hanno a cuore il tema delle donne e della comunicazione dell'immagine femminile.
In quest'occasione interverranno Lucia Visca, Presidente della Commissione per le Pari Opportunità Federazione Nazionale della Stampa, Giovanna Cosenza, blogger e docente di semiotica presso l'Università di Bologna, Loredana Lipperini, giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica, Antonella Beccaria, giornalista, scrittrice e redattrice di LSDI, Milly Buonanno, docente e responsabile scientifico dell'Osservatorio GEMMA, Gender and Media Matter, e Natascha Fioretti, giornalista, responsabile Pari Opportunità Associazione Pulitzer e della sezione italiana dell'European Journalism Observatory.
La serata, aperta al pubblico e gratuita, si terrà venerdì 25 novembre alle ore 17.30 presso la Sala Odeion dell'Università La Sapienza di Roma, Edificio di Lettere e Filosofia, Piazzale Aldo Moro 5.
Si aprirà con i saluti di Milly Buonanno per la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza, di Stefano Lariccia – professore e direttore del DigiLab della Sapienza.
Questi i temi al centro del dibattito "Donne e media. Riflessioni sul ruolo della donna nell'immaginario collettivo" che si aprirà con la proiezione del video-documentario "Il corpo delle donne" di Lorella Zanardo: Viviamo in un Paese dove fare la velina è tra le professioni più ambite, dove grazie alla politica abbiamo imparato che cosa sono le escort e, grazie alla tv e alla pubblicità, siamo convinti che il modello femminile al quale assomigliare sia quello di una bambola di gomma tanto perfetta e lucida, quanto finta ed effimera, tanto sorridente, quanto muta e vuota.
La questione è così urgente che un milione di donne italiane all'inizio dell'anno sono scese in piazza a manifestare rivendicando maggiore dignità e pari opportunità, chiedendo un Paese che le rispetti.
Come si è arrivati a tutto questo? È tutta colpa dei media, della tv in particolare, e dei falsi modelli che trasmettono? O i media fanno da cassa di risonanza, amplificatori di una questione che è prima di tutto sociale e culturale, insita nel nostro vivere quotidiano e nel nostro sentire comune? È possibile che non ci siano altri modelli che valga la pena trasmettere e diffondere, soprattutto per le nuove generazioni? E le donne che cosa pensano?
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Niente gita per i bimbi grassi
Attenti genitori a non far oziare troppo quei pelandroni dei vostri bimbi, o a infarcirgli troppo le merende con grave danno del loro peso forma, rischiate di farli escludere dalle gite scolastiche.
A Pozzallo, in provincia di Ragusa, Orazio Caschetto, preside dell’istituto scolastico “Giuseppe Rogasi” con classi elementari e medie, ha le idee chiare a tal proposito.
Organizzando una settimana bianca a metà gennaio sulle nevi di Folgaria, nel Trentino, si è raccomandato con una lettera ai genitori affinché i partecipanti "siano atletici perché diversamente si rischia di rovinare la gita per sé e per il gruppo"
fonte
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Oltre il 50% delle scuole sono insicure
In Italia il 54% degli studenti delle scuole elementari e il 67% delle medie e superiori non crede che il proprio istituto sia sicuro.
Il dato emerge dalla III Indagine su "Conoscenza e percezione del rischio sismico", presentata stamani a Lamezia Terme da Cittadinanzattiva e Dipartimento della Protezione civile, in occasione della IX Giornata nazionale della sicurezza scolastica che si svolge oggi in oltre quattromila scuole, che dà anche il via ad una tre giorni di esercitazioni, "Calabria 2011".
Dall'indagine, realizzata attraverso questionari rivolti a 1.211 studenti della scuola primaria, 1.160 delle scuole secondarie di primo e secondo grado e a 1.477 genitori di 17 regioni (eccetto Sardegna, Valle D'Aosta, Trentino Alto Adige) e 50 province, emerge che alla base delle risposte ci sono le condizioni dell'immobile che ospita l'istituto che per il 65% dei ragazzi della primaria e per il 59% della secondaria è vecchio o presenta crepe (11% e 17%).
fonte
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Il dato emerge dalla III Indagine su "Conoscenza e percezione del rischio sismico", presentata stamani a Lamezia Terme da Cittadinanzattiva e Dipartimento della Protezione civile, in occasione della IX Giornata nazionale della sicurezza scolastica che si svolge oggi in oltre quattromila scuole, che dà anche il via ad una tre giorni di esercitazioni, "Calabria 2011".
Dall'indagine, realizzata attraverso questionari rivolti a 1.211 studenti della scuola primaria, 1.160 delle scuole secondarie di primo e secondo grado e a 1.477 genitori di 17 regioni (eccetto Sardegna, Valle D'Aosta, Trentino Alto Adige) e 50 province, emerge che alla base delle risposte ci sono le condizioni dell'immobile che ospita l'istituto che per il 65% dei ragazzi della primaria e per il 59% della secondaria è vecchio o presenta crepe (11% e 17%).
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giovedì 24 novembre 2011
Job&Orienta 2011
Non sono affatto felici i dati sull’occupazione giovanile in Italia. Si tratta di un momento storico in cui - con ancora più urgenza che in passato - è fondamentale costruire tutti i ponti possibili tra scuola e mondo del lavoro, e offrire ai giovani ogni strumento utile a favorire il loro percorso verso un impiego.
È per rispondere a questo che JOB&Orienta, la mostra convegno nazionale sull’orientamento, la scuola, la formazione, il lavoro, in programma alla Fiera di Verona dal 24 al 26 novembre prossimi, sceglie per la 21a edizione di rafforzare la propria dimensione esperienziale e interattiva, per far toccare con mano ai suoi visitatori più giovani le diverse professioni, far conoscere come cambia il lavoro, offrire loro opportunità di orientamento concrete nella scelta del percorso di studi e nella ricerca di un’occupazione.
Promosso da Veronafiere e Regione del Veneto, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro, il Salone mette al centro quest’anno La cultura dei mestieri, a sottolineare anche come sia indispensabile abbattere ogni separazione netta tra cultura e lavoro, tra il momento dell’imparare e quello del lavorare. Spazio ampio dunque, nei padiglioni veronesi, alle migliori esperienze di alternanza scuola-lavoro e simulazione d’impresa, di stage e apprendistato; ai servizi dei centri per l’impiego e delle agenzie per il lavoro, ai portali web di incontro tra domanda e offerta,… e ancora alle testimonianze di tanti protagonisti del mondo della scuola, la formazione, l’impresa.
Due le aree tematiche in cui si articola la rassegna espositiva: nella prima, dedicata al mondo dell’istruzione, le sezioni “JOBScuola” (percorsi educativi e formativi, scuole secondarie di primo e secondo grado ed eccellenze dal territorio nazionale), “MultimediaJOB” (editoria e media), “JOBEducational” (progetti educativi sui temi della cittadinanza, solidarietà e sostenibilità), “ExpoLingue” (corsi di lingue e viaggi studio) e “JOBItinere” (turismo).
Riservata invece al mondo dell’università, la formazione e il lavoro la seconda, con le sezioni “Pianeta Università” (oltre 70 università, istituti e accademie italiane ed estere), “Arti, Mestieri e Professioni” (formazione professionale, mestieri tradizionali e innovativi), e “TopJOB”, dedicata ai giovani in cerca di lavoro (seminari con esperti, incontri con aziende, workshop sulla stesura del curriculum, il colloquio di lavoro, le forme contrattuali…) ma anche ai neodiplomati e neolaureati che vogliono conoscere i percorsi di alta formazione post-diploma e post-laurea o le opportunità di stage e tirocini. L’attenzione consueta al confronto e allo scambio con realtà di altri Paesi, invece, è tradotta in “JOBInternational”, progetto trasversale che valorizza i percorsi e le iniziative di carattere internazionale: scuole e università straniere, proposte di stage e tirocini, lavoro, viaggi studio all’estero.
Come sempre, il fitto programma culturale di JOB&Orienta propone momenti di aggiornamento e dibattito per gli addetti ai lavori, opportunità di informazione e di orientamento per i giovani e le famiglie, attraverso convegni, seminari, tavole rotonde e workshop rivolti a tutti, con esperti e testimoni di spicco del sistema della scuola/formazione/lavoro, e ancora dal mondo della politica, l’economia, la cultura. Numerosi anche i laboratori per coinvolgere attivamente studenti e visitatori di ogni età, oltre ai vivaci momenti di animazione e di spettacolo che vedono protagonisti proprio i giovani, con performance teatrali, concerti, sfilate di moda,...
Job&Orienta 2011 web site
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È per rispondere a questo che JOB&Orienta, la mostra convegno nazionale sull’orientamento, la scuola, la formazione, il lavoro, in programma alla Fiera di Verona dal 24 al 26 novembre prossimi, sceglie per la 21a edizione di rafforzare la propria dimensione esperienziale e interattiva, per far toccare con mano ai suoi visitatori più giovani le diverse professioni, far conoscere come cambia il lavoro, offrire loro opportunità di orientamento concrete nella scelta del percorso di studi e nella ricerca di un’occupazione.
Promosso da Veronafiere e Regione del Veneto, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro, il Salone mette al centro quest’anno La cultura dei mestieri, a sottolineare anche come sia indispensabile abbattere ogni separazione netta tra cultura e lavoro, tra il momento dell’imparare e quello del lavorare. Spazio ampio dunque, nei padiglioni veronesi, alle migliori esperienze di alternanza scuola-lavoro e simulazione d’impresa, di stage e apprendistato; ai servizi dei centri per l’impiego e delle agenzie per il lavoro, ai portali web di incontro tra domanda e offerta,… e ancora alle testimonianze di tanti protagonisti del mondo della scuola, la formazione, l’impresa.
Due le aree tematiche in cui si articola la rassegna espositiva: nella prima, dedicata al mondo dell’istruzione, le sezioni “JOBScuola” (percorsi educativi e formativi, scuole secondarie di primo e secondo grado ed eccellenze dal territorio nazionale), “MultimediaJOB” (editoria e media), “JOBEducational” (progetti educativi sui temi della cittadinanza, solidarietà e sostenibilità), “ExpoLingue” (corsi di lingue e viaggi studio) e “JOBItinere” (turismo).
Riservata invece al mondo dell’università, la formazione e il lavoro la seconda, con le sezioni “Pianeta Università” (oltre 70 università, istituti e accademie italiane ed estere), “Arti, Mestieri e Professioni” (formazione professionale, mestieri tradizionali e innovativi), e “TopJOB”, dedicata ai giovani in cerca di lavoro (seminari con esperti, incontri con aziende, workshop sulla stesura del curriculum, il colloquio di lavoro, le forme contrattuali…) ma anche ai neodiplomati e neolaureati che vogliono conoscere i percorsi di alta formazione post-diploma e post-laurea o le opportunità di stage e tirocini. L’attenzione consueta al confronto e allo scambio con realtà di altri Paesi, invece, è tradotta in “JOBInternational”, progetto trasversale che valorizza i percorsi e le iniziative di carattere internazionale: scuole e università straniere, proposte di stage e tirocini, lavoro, viaggi studio all’estero.
Come sempre, il fitto programma culturale di JOB&Orienta propone momenti di aggiornamento e dibattito per gli addetti ai lavori, opportunità di informazione e di orientamento per i giovani e le famiglie, attraverso convegni, seminari, tavole rotonde e workshop rivolti a tutti, con esperti e testimoni di spicco del sistema della scuola/formazione/lavoro, e ancora dal mondo della politica, l’economia, la cultura. Numerosi anche i laboratori per coinvolgere attivamente studenti e visitatori di ogni età, oltre ai vivaci momenti di animazione e di spettacolo che vedono protagonisti proprio i giovani, con performance teatrali, concerti, sfilate di moda,...
Job&Orienta 2011 web site
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I Progetti Corpo Forestale e Miur
Promuovere la tutela della natura tra i giovani e favorire una maggiore sensibilità ed un più ampio rispetto per il nostro patrimonio naturale sono gli obiettivi dei due progetti nazionali di educazione ambientale promossi dal Corpo forestale dello Stato e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) per l’anno scolastico 2011-2012.
Il progetto “ magnifici sette” mira a realizzare una rete di scuole che approfondiscano lo studio degli animali della foresta e del territorio in cui vivono, attraverso attività di tutela dell’ambiente in collaborazione con la Forestale e il Miur-Direzione Generale per lo studente.
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Il progetto “ magnifici sette” mira a realizzare una rete di scuole che approfondiscano lo studio degli animali della foresta e del territorio in cui vivono, attraverso attività di tutela dell’ambiente in collaborazione con la Forestale e il Miur-Direzione Generale per lo studente.
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mercoledì 23 novembre 2011
Test: Quanto sei cattolico?
I sondaggi demoscopici, ma anche i quiz televisivi, attestano che la conoscenza della religione non è molto diffusa tra i credenti.
Nonostante le lezioni di catechismo e circa quindici anni di insegnamento a scuola, nemmeno i cattolici italiani sfuggono a questa regola, che peraltro si accompagna a pensieri e comportamenti pratici spesso incoerenti con l’insegnamento del Magistero.
È obiettivo di tutti, almeno in teoria, aumentare il numero di cittadini consapevoli delle proprie convinzioni.
È per questo motivo che è stato realizzato questo test, che propone al navigatore 29 domande sulle sue opinioni religiose.
Al termine del test a ogni navigatore verrà presentato un profilo coerente con le risposte fornite.
inizia il test "Quanto sei Cattolico?"
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Sicurezza nelle scuole, fondi bloccati
Tutto fermo. I soldi per la sicurezza delle scuole sono bloccati.
A tre anni esatti dal disastro del liceo Darwin di Rivoli (Torino), dove un controsoffitto crollò uccidendo lo studente Vito Scafidi, “il primo stralcio di 358 milioni di euro del miliardo dei fondi Cipe per l’edilizia scolastica pare non essere arrivato ancora a destinazione”, denuncia Legambiente. Lo fa in occasione di un incontro organizzato da Libera, Acmos e Benvenuti in Italia, “Scuole sicure: un obiettivo per salvaguardare il futuro”, tenuto proprio nel liceo Darwin.
Lo scopo? Ricordare Scafidi, le 27 vittime decedute nella scuola elementare di San Giuliano di Puglia e i giovani della Casa dello Studente de L’Aquila, ma anche tenere alta l’attenzione sul tema.
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A tre anni esatti dal disastro del liceo Darwin di Rivoli (Torino), dove un controsoffitto crollò uccidendo lo studente Vito Scafidi, “il primo stralcio di 358 milioni di euro del miliardo dei fondi Cipe per l’edilizia scolastica pare non essere arrivato ancora a destinazione”, denuncia Legambiente. Lo fa in occasione di un incontro organizzato da Libera, Acmos e Benvenuti in Italia, “Scuole sicure: un obiettivo per salvaguardare il futuro”, tenuto proprio nel liceo Darwin.
Lo scopo? Ricordare Scafidi, le 27 vittime decedute nella scuola elementare di San Giuliano di Puglia e i giovani della Casa dello Studente de L’Aquila, ma anche tenere alta l’attenzione sul tema.
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Pavia: Tasse alte? L'Ateneo rimborsa
Tasse universitarie eccessivamente alte e l'ateneo deve restituire il "maltolto" agli studenti. E' accaduto a Pavia per effetto del ricorso al Tar presentato dall'Unione degli universitari. La sentenza definitiva condanna l'università degli studi di Pavia al pagamento di 1,7 milioni di euro. Per gli studenti si tratta di una "storica vittoria contro l'innalzamento spregiudicato delle tasse universitarie che apre la concreta possibilità di ricorsi a catena in ogni università italiana". In almeno una ventina di atenei italiani le tasse sforano il tetto imposto dalla legge attuale.
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Concorso: Un bosco ad opera d'arte
Il Servizio Didattica del Parco del Po Cuneese propone un concorso letterario ed artistico per le scuole dal titolo “Sensazioni d’inverno – Un bosco ad opera d’arte”.
Il concorso è aperto alle classi del secondo ciclo della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado che rientrano in direzioni didattiche o istituti comprensivi con sede nei comuni del Parco o della Provincia di Cuneo.
Il concorso, di carattere letterario e artistico, prevede la realizzazione di un racconto, illustrato da disegni e/o fotografie, che abbia come soggetto e/o ambientazione i boschi del territorio del Parco del Po Cuneese. Le illustrazioni, disegni o fotografie, devono essere prodotte dagli alunni delle classi e possono essere realizzate con qualsiasi tecnica.
Il concorso prevede due categorie:
- categoria junior per le classi del secondo ciclo della scuola primaria;
- categoria senior per le classi della scuola secondaria di primo grado.
I premi, identici per le due categorie, consisteranno in un’escursione in Alta Valle Po (comprensiva di diverse attività in base alla classifica), nel periodo invernale.
Il concorso si inserisce nell’Anno internazionale delle Foreste, e la scelta del periodo invernale consente di sfruttare una stagione tradizionalmente trascurata dalle scuole, che offre invece notevoli spunti per la conoscenza dell’adattamento all’ambiente di flora e fauna nei momenti più difficili; l’inverno promuove il senso di appartenenza e aiuta a riappropriarsi delle abitudini e delle tradizioni delle comunità montane del territorio.
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Il concorso è aperto alle classi del secondo ciclo della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado che rientrano in direzioni didattiche o istituti comprensivi con sede nei comuni del Parco o della Provincia di Cuneo.
Il concorso, di carattere letterario e artistico, prevede la realizzazione di un racconto, illustrato da disegni e/o fotografie, che abbia come soggetto e/o ambientazione i boschi del territorio del Parco del Po Cuneese. Le illustrazioni, disegni o fotografie, devono essere prodotte dagli alunni delle classi e possono essere realizzate con qualsiasi tecnica.
Il concorso prevede due categorie:
- categoria junior per le classi del secondo ciclo della scuola primaria;
- categoria senior per le classi della scuola secondaria di primo grado.
I premi, identici per le due categorie, consisteranno in un’escursione in Alta Valle Po (comprensiva di diverse attività in base alla classifica), nel periodo invernale.
Il concorso si inserisce nell’Anno internazionale delle Foreste, e la scelta del periodo invernale consente di sfruttare una stagione tradizionalmente trascurata dalle scuole, che offre invece notevoli spunti per la conoscenza dell’adattamento all’ambiente di flora e fauna nei momenti più difficili; l’inverno promuove il senso di appartenenza e aiuta a riappropriarsi delle abitudini e delle tradizioni delle comunità montane del territorio.
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martedì 22 novembre 2011
Rivoluzione Anti-Tristezza
a cura di dr. Blues
Stiamo percorrendo un cammino davvero difficile, attraversando un periodo contrassegnato, in modo quantomeno marcato, da eventi politici che ne hanno deviato la corsa iniziale – forse già non molto rettilinea – verso un ipotetico traguardo alternativo creato appositamente dagli organizzatori, con tanto di palco e cerimonia finale solo esclusivamente per ingannare gli astanti. Cioè?
“Il nostro monarca è uscito poche ore fa da palazzo reale a testa alta, congedandosi con un ampio sorriso dal popolino variopinto che animatamente lo salutava incitandolo a tornare presto dal periodo di cura personale, e potersi così dedicare anima e corpo al proprio Paese”.
Punto di vista di un giornalista “reale”...
Invece ora sono tutti qui a portare in palmo di mano un economista di fama mondiale, un probabile commissario dell'Unione Tedesco-Europea che gestirà e vigilerà su quanto faremo, tassando forse qua e la, in modo equo o iniquo, non importa: ciò che conta sarà soddisfare i crucchi e la loro voglia di potere atavico...
“Monti, Monti. Non è detto che sia il modo giusto di fare. Un po' come per l'IKEA: monti, monti e poi chissà; magari il mobile ondeggia spaventosamente un po' di qua ed un po' di la...” (commento sarcastico del Dr. Blues prendendo spunto dalla hit de Er Piotta).
E noi? E noi comunissimi mortali (o immortali secondo la propria visione spirituale della vita), che cosa potremo fare per contrastare l'arrivo della “scontata” mazzata? Come fare per centellinare un carburante che sta giungendo a cifre spaventose? Cosa fare per ovviare a stipendi bloccati, cassa integrazione, mobilità, licenziamenti, vertenze sindacali, smantellamenti societari, interessi passivi, aumenti delle spese vive?
Lo ribadisco: La Rivoluzione.
Non c'è altro modo per far fronte ad uno strapotere della Finanza, creativa (…) o meno che sia.
Una Rivoluzione ed il ritorno di un potere forte, credibile, legislativo-propositivo ma corretto, leale, serio. Un Salomone de' noartri, ma temporaneo; un periodo di salomonizzazione forzata per un ritorno ad uno Stato imperiale, con leggi inconfutabili ed inoppugnabili, non controvertibili ed inviolabili, soprattutto da parte della politica e dei suoi avidi discepoli.
Una nuova regolamentazione della politica che potrebbe portare ad un modello leninista-stalinista-statalista, certo – un rischio che bisogna correre – ma per avviarci verso la III Repubblica in modo nuovo, non “finanziario”...
Prossimamente io ed il mio staff pubblicheremo un documento programmatico sulle cose necessarie secondo noi per migliorarsi come società civile, per prendere consapevolezza di sé come Stato, per passare oltre le malefatte elucubrate (e realizzate) in troppi anni di giochi di potere, malandrini e malavitosi.
Bisognerà imporsi delle regole con la R maiuscola, e non dovranno esserci approfittatori né tanto meno soprusi ai danni dei più deboli, perché non bisogna dimenticare che il satrapo ha instillato dentro le vene di questo paziente affetto da deficienza totale (l'italiano medio), un virus che non sarà facile debellare. Nemmeno un grande Mago dell'occulto come Aleister Crowley poteva immaginarsi che il suo motto - “Fa' ciò che Vuoi sarà l'unica Legge” - sarebbe stato utilizzato in modo così vergognoso dalla politica italiota (cristianizzata). Mamma mia.
Un mondo malato che lascia poco pochissimo spazio alle speranze soprattutto dei giovani o dei giovinastri, obbligati in moltissimi casi a trasformarsi gioco-forza in “figli di papà” per poi evolversi in “figli di p.......”. Ecchecaspita!
E' davvero tutta colpa del berlusconismo? E' stato creato addirittura un neologismo per definire la nostra matrix-realtà fatta di veline- abusid'ufficio- droga- programmiTVspazzatura- politicameschina- bungabunga- ingordigia- strategiebastarde.
Ma è forse fin troppo semplice sparare sul nano anche se, bisogna ammetterlo, ci ha messo molto del suo; un gran numero di italioti però ha cavalcato l'onda e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Affermazioni come “L'Italia è un Paese con delle banche sane” non può e non deve bastare per giustificare certe scelte dei nostri vertici, che hanno indebol(L)ito una Nazione permettendo la fuga di cervelli, di capitali, di produzioni con conseguente importazione di manodopera, debito e prodotti finiti non conformi agli standard. Bah.
segue
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Stiamo percorrendo un cammino davvero difficile, attraversando un periodo contrassegnato, in modo quantomeno marcato, da eventi politici che ne hanno deviato la corsa iniziale – forse già non molto rettilinea – verso un ipotetico traguardo alternativo creato appositamente dagli organizzatori, con tanto di palco e cerimonia finale solo esclusivamente per ingannare gli astanti. Cioè?
“Il nostro monarca è uscito poche ore fa da palazzo reale a testa alta, congedandosi con un ampio sorriso dal popolino variopinto che animatamente lo salutava incitandolo a tornare presto dal periodo di cura personale, e potersi così dedicare anima e corpo al proprio Paese”.
Punto di vista di un giornalista “reale”...
Invece ora sono tutti qui a portare in palmo di mano un economista di fama mondiale, un probabile commissario dell'Unione Tedesco-Europea che gestirà e vigilerà su quanto faremo, tassando forse qua e la, in modo equo o iniquo, non importa: ciò che conta sarà soddisfare i crucchi e la loro voglia di potere atavico...
“Monti, Monti. Non è detto che sia il modo giusto di fare. Un po' come per l'IKEA: monti, monti e poi chissà; magari il mobile ondeggia spaventosamente un po' di qua ed un po' di la...” (commento sarcastico del Dr. Blues prendendo spunto dalla hit de Er Piotta).
E noi? E noi comunissimi mortali (o immortali secondo la propria visione spirituale della vita), che cosa potremo fare per contrastare l'arrivo della “scontata” mazzata? Come fare per centellinare un carburante che sta giungendo a cifre spaventose? Cosa fare per ovviare a stipendi bloccati, cassa integrazione, mobilità, licenziamenti, vertenze sindacali, smantellamenti societari, interessi passivi, aumenti delle spese vive?
Lo ribadisco: La Rivoluzione.
Non c'è altro modo per far fronte ad uno strapotere della Finanza, creativa (…) o meno che sia.
Una Rivoluzione ed il ritorno di un potere forte, credibile, legislativo-propositivo ma corretto, leale, serio. Un Salomone de' noartri, ma temporaneo; un periodo di salomonizzazione forzata per un ritorno ad uno Stato imperiale, con leggi inconfutabili ed inoppugnabili, non controvertibili ed inviolabili, soprattutto da parte della politica e dei suoi avidi discepoli.
Una nuova regolamentazione della politica che potrebbe portare ad un modello leninista-stalinista-statalista, certo – un rischio che bisogna correre – ma per avviarci verso la III Repubblica in modo nuovo, non “finanziario”...
Prossimamente io ed il mio staff pubblicheremo un documento programmatico sulle cose necessarie secondo noi per migliorarsi come società civile, per prendere consapevolezza di sé come Stato, per passare oltre le malefatte elucubrate (e realizzate) in troppi anni di giochi di potere, malandrini e malavitosi.
Bisognerà imporsi delle regole con la R maiuscola, e non dovranno esserci approfittatori né tanto meno soprusi ai danni dei più deboli, perché non bisogna dimenticare che il satrapo ha instillato dentro le vene di questo paziente affetto da deficienza totale (l'italiano medio), un virus che non sarà facile debellare. Nemmeno un grande Mago dell'occulto come Aleister Crowley poteva immaginarsi che il suo motto - “Fa' ciò che Vuoi sarà l'unica Legge” - sarebbe stato utilizzato in modo così vergognoso dalla politica italiota (cristianizzata). Mamma mia.
Un mondo malato che lascia poco pochissimo spazio alle speranze soprattutto dei giovani o dei giovinastri, obbligati in moltissimi casi a trasformarsi gioco-forza in “figli di papà” per poi evolversi in “figli di p.......”. Ecchecaspita!
E' davvero tutta colpa del berlusconismo? E' stato creato addirittura un neologismo per definire la nostra matrix-realtà fatta di veline- abusid'ufficio- droga- programmiTVspazzatura- politicameschina- bungabunga- ingordigia- strategiebastarde.
Ma è forse fin troppo semplice sparare sul nano anche se, bisogna ammetterlo, ci ha messo molto del suo; un gran numero di italioti però ha cavalcato l'onda e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Affermazioni come “L'Italia è un Paese con delle banche sane” non può e non deve bastare per giustificare certe scelte dei nostri vertici, che hanno indebol(L)ito una Nazione permettendo la fuga di cervelli, di capitali, di produzioni con conseguente importazione di manodopera, debito e prodotti finiti non conformi agli standard. Bah.
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La scuola dove nessuno vuole insegnare
A Caivano c'è una scuola dove nessuno vuole andare ad insegnare. Si tratta della Media Statale Raffaele Viviani, la scuola che accoglie gran parte dei ragazzi che vivono al Parco Verde, il quartiere di case popolari diventato ancor più tristemente famoso dopo "Gomorra", il libro-denuncia di Roberto Saviano.
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Prato: A scuola di integrazione
Tempo di bilanci e di sfide future per il protocollo d'integrazione degli alunni stranieri nelle scuole pratesi. Stamani al Gramsci Keynes, Provincia, Regione e i Comuni del territorio hanno fatto il punto sul questo progetto a 4 anni di distanza dal suo inizio.
I risultati confermano Prato, dove l'incidenza degli stranieri a scuola e' ben superiore alla media nazionale e regionale, un ottimo laboratorio di integrazione scolastica. Il protocollo infatti ha agito sulla costituzione di nuove reti rafforzando quelle esistenti.
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I risultati confermano Prato, dove l'incidenza degli stranieri a scuola e' ben superiore alla media nazionale e regionale, un ottimo laboratorio di integrazione scolastica. Il protocollo infatti ha agito sulla costituzione di nuove reti rafforzando quelle esistenti.
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lunedì 21 novembre 2011
Diretta Web Tv: John Lasseter racconta Pixar
Una storia di successi fondata sulla sapiente fusione tra creatività artistica e tecnologia. È la storia della Pixar e della sua anima creativa John Lasseter.
Meet The Media Guru organizza a Milano una serata speciale all'insegna del cinema, della creatività e dell'innovazione con il Premio Oscar John Lasseter.
Un'immersione nell'immaginario cinematografico e nei suoi nuovi linguaggi.
L'evento sostenuto da Camera di Commercio e Regione Lombardia, sarà trasmesso lunedì 21 novembre ore 21 in diretta web "a rete unificata" dal Teatro Dal Verme di Milano su Meetthemediaguru.org, su Altratv.tv e su centinaia di micro web tv, blog, video blog e media iperlocali del network.
Sarà possibile interagire online twittando con l'hashtag #MMGLasseter.
John Lasseter racconterà la sua storia di pioniere e artista dell'animazione computerizzata, il suo percorso dentro la Pixar e le sue visioni per il futuro del cinema.
Attualmente direttore creativo di Pixar e Walt Disney, John Lasseter ha iniziato a lavorare in Pixar nel 1986, guidato dalla grande intuizione che fosse possibile fondere creatività artistica e tecnologia per dar vita a storie del tutto originali utilizzando il medium della computer grafica.
La serata anticiperà l'inaugurazione della mostra "Pixar 25 anni di animazione" in programma al PAC dal 23 novembre 2011 al 14 febbraio 2012.
Un'anteprima europea, dopo l'esordio al Moma di New York e un tour internazionale dall'Australia all'Estremo Oriente, che ripercorrerà, tra innovazione e tradizione, i passaggi dai primi disegni tracciati a mano fino all'utilizzo delle tecnologie digitali.
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domenica 20 novembre 2011
La scuola raccontata al mio cane
Che cosa può ancora fare un'insegnante che ama il suo lavoro?
Quali sono le prospettive di un mestiere che non sa nemmeno più riconoscere se stesso?
Un racconto-riflessione, amaro e divertito, sulla nuova scuola italiana, le sue follie e il suo declino che pare inarrestabile.
Tra aneddoti, curiosità e stridenti effetti comici, il ritratto di un mestiere che davvero "non c'è più", perché è stato strozzato e fatto a pezzi da insensate "parole d'ordine", ingabbiato in un labirinto di "progetti", "strategie educative" e "recuperi", lasciando i suoi protagonisti, insegnanti ma anche studenti, spaesati e delusi, forse anche nostalgici di un mondo in cui le parole "insegnare" e "studiare" non significavano altro che se stesse.
Titolo La scuola raccontata al mio cane
Autore Mastrocola Paola
Dati 2004, 208 p., brossura
Editore Guanda (collana Le Fenici rosse) ...
Quali sono le prospettive di un mestiere che non sa nemmeno più riconoscere se stesso?
Un racconto-riflessione, amaro e divertito, sulla nuova scuola italiana, le sue follie e il suo declino che pare inarrestabile.
Tra aneddoti, curiosità e stridenti effetti comici, il ritratto di un mestiere che davvero "non c'è più", perché è stato strozzato e fatto a pezzi da insensate "parole d'ordine", ingabbiato in un labirinto di "progetti", "strategie educative" e "recuperi", lasciando i suoi protagonisti, insegnanti ma anche studenti, spaesati e delusi, forse anche nostalgici di un mondo in cui le parole "insegnare" e "studiare" non significavano altro che se stesse.
Titolo La scuola raccontata al mio cane
Autore Mastrocola Paola
Dati 2004, 208 p., brossura
Editore Guanda (collana Le Fenici rosse) ...
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sabato 19 novembre 2011
Daniel Pennac. Diario di scuola
L'autore affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni.
In verità dicendo "alunni" si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli "sfaticati", dei "fannulloni", degli "scavezzacollo", dei "marioli", dei "cattivi soggetti", insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d'angoscia e di dolore che gli appartiene.
Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell'istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei.
E da questo rovistare nel "mal di scuola" che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d'imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima i giovani di oggi come quelli di ieri.
Con la solita verve, l'autore della saga dei Malaussène movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica.
Titolo Diario di scuola
Autore Pennac Daniel
Dati 2008, 241 p., brossura
Traduttore Mélaouah Y.
Editore Feltrinelli (collana I narratori)
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Cagliari: Accolti i ricorsi per bimbi disabili
La prima sezione del Tar Sardegna, presieduta da Aldo Ravalli, anche estensore delle sentenze, ha accolto i ricorsi presentati da 14 famiglie in materia di sostegno scolastico e diritto all'istruzione dei bambini con disabilita'.
Il Tar Sardegna ha disposto l'integrazione delle ore di sostegno mancanti e condannato l'amministrazione al pagamento delle spese legali e al risarcimento del danno esistenziale subito.
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Il Tar Sardegna ha disposto l'integrazione delle ore di sostegno mancanti e condannato l'amministrazione al pagamento delle spese legali e al risarcimento del danno esistenziale subito.
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Torino: rinnovati i contratti ai precari
Un applauso ha accolto l’annuncio in Commissione: il Comune ha rinnovato fino a giugno i contratti dei lavoratori precari di nidi e materne. Circa 300 dipendenti in scadenza a dicembre, per cui si era mobilitato anche il Comitato genitori raccogliendo 1500 firme.
Risolta l’emergenza, resta un punto di domanda sul futuro.
E l’anno 2012/2013 potrebbe essere molto critico.
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Salvate la scuola, non le banche
“Salvate le scuole, non le banche”, è questo il grido più forte che irrompe dai cortei studenteschi, e non solo, nelle manifestazioni di questi ultimi giorni.
Da Milano, Torino, Palermo fino a Roma, migliaia di ragazzi sono scesi in strada per far sentire la propria voce contro la crisi e il progressivo declino del nostro paese. “E’ con la cultura e la formazione che si può realmente uscire dalla crisi – dicono – immaginando e costruendo un modello di sviluppo sostenibile fondato sui beni comuni, redistribuendo redditi e risorse”.
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Scuola, Cgil: Sospendere il dimensionamento
Sulla nuove legge per il dimensionamento degli istituti comprensivi la Flc-Cgil Rimini e' categorica: non si puo' applicare, almeno non ora.
Le misure previste infatti porterebbero alla "costituzione di istituti mostri la cui gestibilita' e' di dubbia efficacia andando a peggiorare l'offerta formativa sul territorio", per questo la Cgil chiede "la sospensione di un anno nell'applicazione dei questa norma cosi' che si possa ridiscutere immediatamente la fissazione di nuovi parametri, sulla base di criteri numerici, geografici, ambientali, tenendo conto anche dei diversi ordini di scuola".
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Le misure previste infatti porterebbero alla "costituzione di istituti mostri la cui gestibilita' e' di dubbia efficacia andando a peggiorare l'offerta formativa sul territorio", per questo la Cgil chiede "la sospensione di un anno nell'applicazione dei questa norma cosi' che si possa ridiscutere immediatamente la fissazione di nuovi parametri, sulla base di criteri numerici, geografici, ambientali, tenendo conto anche dei diversi ordini di scuola".
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venerdì 18 novembre 2011
Open Source Day
Sabato 26 novembre 2011 a Udine si svolgerà l’Open Source Day, un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di informatica, i professionisti del settore ma anche i semplici curiosi che vogliono avvicinarsi al mondo dell’Open Source.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione cultura informatica (AsCI) e IGLU (Gruppo Linux Udine) col patrocinio dell’Università di Udine e del Comune di Udine, e ha come principale obiettivo quello di promuovere l’utilizzo del software e dei sistemi operativi Open Source, in particolare in ambito scolastico.
Dalle 8.30 alle 17.00 presso il polo scientifico dell’Università degli Studi di Udine, in via delle Scienze 208, i visitatori avranno la possibilità di partecipare a diverse iniziative: conferenze, esposizione di progetti e tanta interattività.
I seminari saranno divisi in tre percorsi: base, accessibile a tutti, che introduce il mondo Open Source e le sue applicazioni nell’ambito formativo; avanzato, destinato ad un pubblico che già conosce il software libero e vuole approfondire aspetti specifici; business (a cura del Ditedi - Distretto industriale delle tecnologie digitali), destinato a professionisti e aziende che intendono abbracciare la filosofia Open Source ed apprezzare i molteplici vantaggi che essa offre.
Sarà inoltre a disposizione dei visitatori un esempio di aula informatica basata completamente su software Open Source, dove si potranno usare e installare sistemi e programmi open presso l’Install Fest.
Al Game Corner si potrà invece giocare con una serie di videogame che il mondo del free software mette a disposizione.
Programma dell'Open Source Day
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La classe super-tecnologica
Un pc sul banco di ogni bambino, lavagna interattiva in classe, un banco interattivo per il lavoro di gruppo, un software per l'apprendimento interattivo, il collegamento a internet.
Cosa succede se in una classe della scuola elementare, per esempio una terza, si installano tutte queste attrezzature super-tecnologiche?
Se tutto avviene sotto l'attenta gestione di insegnanti impostati alla didattica collaborativa, gli studenti collaborano e si aiutano maggiormente, crsce il senso di appartenza a un gruppo sia dei ragazzi che degli insegnanti, che si sentono valorizzati.
Non è un problema imparare ad usare pc, lavagne elettroniche e strumenti hi-tech, non sono necessari particolari corsi preparatori (e poi i sono i ragazzi, nativi digitali, che eventualmente aiutano maestre e maestri).
La questione da risolvere è piuttosto legata alla gestione tecnica, da parte della scuola, di tutte queste sofisticate apparecchiature.
Tutto questo risulta da un esperimento che è stato promosso da INDIRE-ANSAS, agenzia del ministero dell'Istruzione per l'innovazione nelle scuole, che ha collaborato con l'equipe di Paolo Ferri dell'Università Milano Bicocca, e alcune grandi aziende hi-tech.
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Cosa succede se in una classe della scuola elementare, per esempio una terza, si installano tutte queste attrezzature super-tecnologiche?
Se tutto avviene sotto l'attenta gestione di insegnanti impostati alla didattica collaborativa, gli studenti collaborano e si aiutano maggiormente, crsce il senso di appartenza a un gruppo sia dei ragazzi che degli insegnanti, che si sentono valorizzati.
Non è un problema imparare ad usare pc, lavagne elettroniche e strumenti hi-tech, non sono necessari particolari corsi preparatori (e poi i sono i ragazzi, nativi digitali, che eventualmente aiutano maestre e maestri).
La questione da risolvere è piuttosto legata alla gestione tecnica, da parte della scuola, di tutte queste sofisticate apparecchiature.
Tutto questo risulta da un esperimento che è stato promosso da INDIRE-ANSAS, agenzia del ministero dell'Istruzione per l'innovazione nelle scuole, che ha collaborato con l'equipe di Paolo Ferri dell'Università Milano Bicocca, e alcune grandi aziende hi-tech.
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L’Università tiene famiglia
"Era il migliore, l’abbiamo fregato”. Settembre 2005, Paolo Rizzon, ordinario di Cardiologia a Bari parla al telefono con un collega pisano. Il migliore era Eugenio Picano, ma gli avevano fatto perdere il concorso perché doveva vincere un raccomandato.
Oggi è cambiato qualcosa?
A Bologna Alessandra Ruggeri, laurea in Odontoiatria, è docente di Anatomia. Il padre Alessandro è ordinario nella stessa facoltà. A Foggia Alessandro Muscio (laurea in Economia), figlio dell’ex rettore Antonio, è ricercatore ad Agraria.
Eccezioni? O piuttosto la regola?
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Oggi è cambiato qualcosa?
A Bologna Alessandra Ruggeri, laurea in Odontoiatria, è docente di Anatomia. Il padre Alessandro è ordinario nella stessa facoltà. A Foggia Alessandro Muscio (laurea in Economia), figlio dell’ex rettore Antonio, è ricercatore ad Agraria.
Eccezioni? O piuttosto la regola?
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Parte il Progetto Sicuri per Natura
Parte il progetto “Sicuri per Natura”: a scuola di prevenzione dai rischi idrogeologico, sismico, di incendio e di contaminazione. Le scuole e le oasi abruzzesi del Wwf hanno vinto un bando del Ministero dell'Istruzione di centodieci mila euro per educare gli studenti sul tema della sicurezza. Nella partnership anche l'Istituto Superiore di Sanità, l'Associazione Italiana per l'Ingegneria Naturalistica, l'Associazione Italiana Docenti di Geografia e Ud'Anet.
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giovedì 17 novembre 2011
Scontri a Milano, Torino e Palermo
Ci sono stati anche scontri nell'l'International Students' Day che ha portato in piazza gli studenti in 60 città.
La tensione è salita soprattutto ai cortei di Milano, Torino e Palermo.
Ci sono stati anche due feriti lievi.
A Milano i manifestanti hanno lanciato fumogeni contro le forze dell’ordine, che hanno reagito con alcune cariche. Gli incidenti si sono verificati quando la Polizia ha impedito al corteo di dirigersi verso l’Università Bocconi. Un tentativo che s'è ripetuto, con più episodi di scontro. Ferito il cameraman de «Il Fatto quotidiano», colpito da un fumogeno all'occhio.
Uno studente è rimasto ferito a Palermo durante gli scontri avvenuti in via Roma mentre un gruppo di giovani ha tentato di occupare la filiale di una banca.
A Torino tensioni quando uno spezzone di uno dei due cortei ha cercato di raggiungere la filiale regionale di Bankitalia. Tutti i tentativi sono stati però respinti con cariche di alleggerimento.
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La tensione è salita soprattutto ai cortei di Milano, Torino e Palermo.
Ci sono stati anche due feriti lievi.
A Milano i manifestanti hanno lanciato fumogeni contro le forze dell’ordine, che hanno reagito con alcune cariche. Gli incidenti si sono verificati quando la Polizia ha impedito al corteo di dirigersi verso l’Università Bocconi. Un tentativo che s'è ripetuto, con più episodi di scontro. Ferito il cameraman de «Il Fatto quotidiano», colpito da un fumogeno all'occhio.
Uno studente è rimasto ferito a Palermo durante gli scontri avvenuti in via Roma mentre un gruppo di giovani ha tentato di occupare la filiale di una banca.
A Torino tensioni quando uno spezzone di uno dei due cortei ha cercato di raggiungere la filiale regionale di Bankitalia. Tutti i tentativi sono stati però respinti con cariche di alleggerimento.
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Scontri a Palermo
Incidenti tra polizia e manifestanti durante il corteo degli studenti. Giovanni Pisciotta, 47 anni, è rimasto ferito dalle manganellate degli agenti che tentavano di respingere un attacco degli studenti alla sede di banca Ugf in via Roma. L'uomo, Giovanni Pisciotta, 47 anni, senza casa dello Zen, tentava di difendere i ragazzi dai colpi degli agenti: "Sono bambini, ho detto, lasciateli stare. Ma sono stato colpito lo stesso". Qualche minuto dopo, in piazza Indipendenza, l'uomo si è accasciato ed è stato portato in ospedale con un'ambilanza del 118.
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Udine: L'istruzione nell'era digitale
Due giorni di analisi e proposte sul ruolo dell’istruzione e della formazione nell’era della società digitale globalizzata sono in programma all’Università degli Studi di Udine il 18 e 19 novembre 2011 con il convegno nazionale "Democrazia, tecnologie e testimonianza educativa oggi”.
Il convegno si terrà presso il polo pedagogico dell’Ateneo (aule 1 e 2), in via Margreth 3 a Udine.
La due giorni di studi, promossa dalla facoltà di Scienze della formazione e dal dipartimento di Scienze umane, intende analizzare il rapporto tra l’uso della tecnologia in prospettiva educativa – dalla formazione degli insegnanti all’educazione professionale, dall’educazione informale a quella permanente – e le istanze democratiche della società in trasformazione.
Alla prima giornata (inizio alle ore 9.00) parteciperanno, tra gli altri: Michele Corsi, presidente della Società italiana di Pedagogia, con una riflessione su Persone, famiglie società: un rapporto da ricostruire; Giuseppe Spadafora e Teodora Pezzano (Università della Calabria) che parleranno su John Dewey e la democrazia: cosa resta oggi della sua lezione? (con video intervista a John Dewey). E ancora, Cosimo Scaglioso (Università per stranieri di Siena) con un intervento su don Milani: scuola e parola per “cittadini sovrani”, e Ivo Lizzola, preside della facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Bergamo, che tratterà il tema Educazione oggi e nuove dinamiche sociali.
La sessione pomeridiana sarà dedicata a comunicazioni e workshop curati dal Gruppo di ricerca in Pedagogia generale e tecnologie educative dell’Ateneo, coordinato da Roberto Albarea.
Le seconda giornata (inizio alle ore 9.00) vedrà gli interventi di: Roberto Albarea (Università di Udine) su La tecnologia del sé: per una democrazia interiore; Luigi Torchio (Ufficio scolastico regionale) su Scuola e tecnologie educative in prospettiva democratica; Alessandra Missana (Ansas FVG) sul Progetto cl@ssi 2.0, e Arduino Salatin, preside dell’Istituto universitario salesiano di Venezia e direttore dell’Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa di Trento, su Formazione tecnico-professionale ed educazione alle tecnologie. L’ultima relazione, su Fede e democrazia nell’età tecnologica, sarà tenuta da don Pierluigi Di Piazza, direttore del Centro “Ernesto Balducci” di Zugliano (Udine). Seguirà il dibattito.
I temi del convegno si inseriscono nel cuore del secondo divario digitale che pone l’accento sulle differenze d’uso, mentre il primo riguarda l’accesso. In particolare, verrà focalizzato il cosiddetto modello dell’effetto San Matteo, cioè la ripartizione di ogni nuova risorsa in proporzione a quanto già si possiede.
In altre parole, l’accesso e l’uso delle tecnologie dipenderebbero anche da un precedente processo di inculturazione su larga scala, il che porterebbe a un auspicabile superamento della dicotomia tra saperi “tradizionali” e saperi “tecnologici”, allontanandosi sia da posizioni apocalittiche di rifiuto della tecnologia sia da aprioristiche esaltanti accettazioni.
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Ecco le richieste degli studenti
Stop ai tagli, nuovi investimenti e più diritto allo studio, con risorse certe per il presente e il futuro. Ma anche più possibilità di dialogo e confronto. E una didattica innovativa. Ecco cosa chiedevano nei giorni scorsi, parlando con l'agenzia Dire, gli studenti al ministro dell'Istruzione e dell'Università. Oggi l'incarico è stato affidato a Francesco Profumo. Sarà lui a dover ascoltare queste richieste.
«La scuola non è un capitolo di bilancio da tagliare, per fare cassa - sottolinea Sofia Sabatino, della Rete degli studenti- Con università e ricerca è il primo settore su cui investire per uscire dalla crisi. I tagli fatti fino ad ora secondo noi vanno reintegrati perché hanno distrutto la scuola. E serve investire sulla pubblica e non sulla privata».
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Chi è il nuovo Ministro dell'Istruzione?
Francesco Profumo (Savona, 3 maggio 1953) è un ingegnere e docente universitario italiano, dal 13 agosto 2011 è Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Dal 16 novembre 2011 è Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca del governo Monti.
Francesco Profumo ha iniziato la carriera nel 1978 nella Ricerca e Sviluppo all'Ansaldo di Genova. Nel 1985 si trasferisce a Torino dove intraprende la carriera di ricercatore universitario e nel 1995 diviene Professore Ordinario nel settore Convertitori, Macchine ed Azionamenti Elettrici nello stesso Ateneo. Assume la carica di Presidente della Prima Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino dal 2003 al 2005; dal 1° ottobre 2005 assume la carica di Rettore. Il suo rettorato è stato caratterizzato da una forte spinta verso la collaborazione con diverse aziende internazionali (come Microsoft e Motorola) e con la grande apertura della didattica verso l'estero[1]. Accanto alla carriera nella propria Università, Profumo è stato molto attivo in molti gruppi di lavoro internazionali, con numerosi riconoscimenti in tutto il mondo ed oltre 250 articoli pubblicati.
Nel 2011 ha rifiutato la candidatura a Sindaco di Torino[2]. È attualmente Presidente di Columbus, del Forum Torino e del Panel 09 del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR) del MIUR. Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di FIDIA S.p.A., Unicredit Private Bank[3], il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia[4]. Svolge inoltre ruoli di Consigliere per Il Sole 24 Ore e di Pirelli[5]. Il 13 agosto 2011 è stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche[6].
Il 16 novembre 2011 è stato nominato Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca del governo Monti[7], dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi.
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Francesco Profumo ha iniziato la carriera nel 1978 nella Ricerca e Sviluppo all'Ansaldo di Genova. Nel 1985 si trasferisce a Torino dove intraprende la carriera di ricercatore universitario e nel 1995 diviene Professore Ordinario nel settore Convertitori, Macchine ed Azionamenti Elettrici nello stesso Ateneo. Assume la carica di Presidente della Prima Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino dal 2003 al 2005; dal 1° ottobre 2005 assume la carica di Rettore. Il suo rettorato è stato caratterizzato da una forte spinta verso la collaborazione con diverse aziende internazionali (come Microsoft e Motorola) e con la grande apertura della didattica verso l'estero[1]. Accanto alla carriera nella propria Università, Profumo è stato molto attivo in molti gruppi di lavoro internazionali, con numerosi riconoscimenti in tutto il mondo ed oltre 250 articoli pubblicati.
Nel 2011 ha rifiutato la candidatura a Sindaco di Torino[2]. È attualmente Presidente di Columbus, del Forum Torino e del Panel 09 del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR) del MIUR. Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di FIDIA S.p.A., Unicredit Private Bank[3], il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia[4]. Svolge inoltre ruoli di Consigliere per Il Sole 24 Ore e di Pirelli[5]. Il 13 agosto 2011 è stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche[6].
Il 16 novembre 2011 è stato nominato Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca del governo Monti[7], dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi.
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Studenti in piazza in 60 città
Studenti in piazza oggi in 60 città per l'"l'International Students' Day": «Gioiamo della fine del governo Berlusconi e dei disastri del ministro Gelmini, ma vogliamo indicare al nuovo ministro Francesco Profumo e al governo le priorità per l'Istruzione e il generale il Paese», spiegano in una nota Rete degli Studenti e Unione degli Universitari. «Denunciamo la drammatica situazione in cui versa l'istruzione e siamo in piazza per tutta la rabbia di una generazione a cui è stato distrutto il presente e a cui è stata negata ogni prospettiva di futuro. Chiediamo di investire sull'istruzione, chiudere l'era dei tagli, rimettere al centro i saperi». Gli studenti in 24 città scenderanno in piazza insieme ai Cobas e alla Cub: «Opporremo i nostri book block ad ogni divieto - annunciano gli organizzatori del corteo della Sapienza di Roma - raggiungeremo Mario Monti perché del suo governo tecnico non ci fidiamo». Una serie di scioperi incrociati mettearnno a rischio bus, tram e metro, specie nella capitale.
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Da studenti e Cobas messaggio a Monti
Primo giorno del governo Monti. Un giovedì che si preannuncia caldissimo per la città di Roma. Nella giornata in cui il Senato voterà la fiducia al nuovo presidente del Consiglio e alla sua squadra di ministri, gli studenti universitari e medi e i Cobas sono decisi a dare un segnale al Palazzo.
Da un lato i ragazzi annunciano un corteo che partirà alle 9.30 da piazzale Aldo Moro, di fronte all'università La Sapienza, dall'altro il sindacato sfilerà, con l'ok della questura, alle 10 da piazza della Repubblica a piazza Santi Apostoli. I due spezzoni dovrebbero ricongiungersi in piazza dei Cinquecento per poi dar vita a un unico fiume umano che, sfiorando la stazione Termini, attraverserà via Cavour e via dei Fori Imperiali.
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Scuole a pezzi, 40 istituti a rischio
Controsoffitti pericolanti, aule allagate, finestre rotte, scale di sicurezza inutilizzabili. Le scuole della provincia di Bari versano in uno stato di abbandono. A certificarlo è stata la Asl che ha avviato delle ispezioni all’interno degli istituti. Decine poi le segnalazioni arrivate anche all’Ufficio scolastico provinciale. Sono quaranta gli istituti che necessitano di interventi urgenti e per i quali il provveditore Giovanni Lacoppola ha inviato sollecitazioni alla Provincia e ai Comuni interessati. Nell’elenco ci sono 19 circoli didattici di Bari, Altamura, Terlizzi, Minervino, Molfetta, Valenzano, Gravina, Sammichele, Palo del Colle, Triggiano, Molfetta e Barletta; quattro scuole medie di Grumo, Andria, Terlizzi e Alberobello e 17 scuole superiori di Bari, Cassano, Altamura, Monopoli, Mola, Molfetta, Barletta, Andria, Trani e Canosa. Diversi i problemi denunciati.
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mercoledì 16 novembre 2011
L’apprendimento nella primissima infanzia
Fa davvero bene ai bambini essere spinti a studiare fin dalla più tenera età?
In questa puntata, il team di Learning World si reca in India e a Singapore dove vengono realizzati alcuni progetti per sviluppare l’intelligenza dei bambini.
Molto interessante anche l'intervista a Kathy Hirsh Pasek, esperta di apprendimento nella primissima infanzia.
Gli argomenti trattati:
- India, “mente, cuore e mano”
- Singapore, “allenare il cervello”
- Hirsh Pasek: “il mondo resta la prima fonte di stimoli”
guarda il video
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11mila docenti rischiano il licenziamento
Rischiano il licenziamento quasi 11 mila docenti in esubero della scuola.
La norma è contenuta nel maxiemendamento alla legge di stabilità, approvata in via definitiva sabato scorso prima delle dimissioni di Silvio Berlusconi.
E a pagare il prezzo più salato alla crisi economica che ha travolto l’Italia potrebbero essere proprio gli insegnanti di ruolo rimasti senza cattedra per effetto dei tagli agli organici imposti dalla coppia Tremonti-Gelmini.
Il testo dell’articolo 4-terdecies introduce nuove “disposizioni in tema di mobilità e collocamento in disponibilità dei dipendenti pubblici”.
segue
fonte: La Repubblica.it
La norma è contenuta nel maxiemendamento alla legge di stabilità, approvata in via definitiva sabato scorso prima delle dimissioni di Silvio Berlusconi.
E a pagare il prezzo più salato alla crisi economica che ha travolto l’Italia potrebbero essere proprio gli insegnanti di ruolo rimasti senza cattedra per effetto dei tagli agli organici imposti dalla coppia Tremonti-Gelmini.
Il testo dell’articolo 4-terdecies introduce nuove “disposizioni in tema di mobilità e collocamento in disponibilità dei dipendenti pubblici”.
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fonte: La Repubblica.it
Topi a Scuola, alunni a casa
Topi in classe: i genitori per protesta non fanno entrare i figli a scuola. Succede a Scardovari di Porto Tolle (Rovigo) nella scuola elementare frequentata da circa 60 i bambini. Le maestre hanno trovato escrementi e materiale didattico rosicchiato e in classe hanno avvistato i topi. I genitori hanno segnalato gli episodi alle autorità e chiesto un intervento immediato: la derattizzazione del plesso scolastico e il successivo benestare da parte dei soggetti preposti ai controlli nelle strutture pubbliche che garantisca la sussistenza delle condizioni igienico-sanitarie tali da consentire la riapertura della scuola.
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Guerra tra Presidi
Tra gli aspiranti presidi è guerra aperta. Da un lato i «bravi», coloro che hanno superato la preselezione. Dall’altro l’esercito di bocciati, sceso in campo per far valere le proprie ragioni ed essere ammessi alla prossima prova. Il concorso per i presidi va avanti a colpi di carte bollate. Il Tar del Lazio è sommerso dai ricorsi. Sono complessivamente 8.000 quelli presentati dagli inidonei e di questi circa 700 provengono dalla Campania (tra questi un gruppo di 130 prof che ha scelto di fare la prova al nord per avere più chance).
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martedì 15 novembre 2011
Oilproject, la Scuola in Streaming
Oilproject è una scuola virtuale gestita da studenti, gratuita ed aperta a tutti, in cui si discute di attualità, economia, letteratura, filosofia, Internet e politica. Le lezioni avvengono online (sia in diretta, sia in differita) e sono tenute da volontari che condividono le loro conoscenze senza altro fine che la divulgazione libera dell'informazione. Chiunque può registrare una lezione e proporla alla community. Con oltre 9000 studenti, Oilproject è la più grande scuola online in Italia.
Oilproject, adesso, è sostanzialmente due cose:
- Una scuola in diretta online di attualità in cui è il pubblico, attraverso un sondaggio, a decidere di cosa parlare.
I talkshow-lezioni sono interattivi e non moderati: il relatore, semplicemente, risponde alle domande più votate, e cioè a quelle che riscuotono più interesse. La Scuola d'Attualità è realizzata con il supporto dei principali gruppi studenteschi italiani. A scegliere i relatori è un gruppo di persone (vietato dire "comitato scientifico").
- Il primo "YouTube" dedicato alla formazione. Chiunque può registrare lezioni, letture di tesine, ricerche, interventi e inviarli in formato audio/video a Oilproject. Il sogno è che entro dieci anni tutte le lezioni tenute nelle scuole e nelle università pubbliche vengano condivise online a beneficio, ad esempio, di chi vive in zone con una scarsa offerta didattica, combattendo così il digital divide culturale italiano.
La qualità delle lezioni è giudicata dal pubblico attraverso votazioni e meccanismi di valutazione fra pari.
La comunità
Nel 2004 un gruppo di ragazzi si incontra in un forum online di tecnologia. Ad uno mancano i soldi per iscriversi a un corso di programmazione in una scuola milanese, un altro non vede l'ora di insegnare a usare programmi di fotoritocco, un terzo è esperto di sistemi Linux, l'ultimo crea siti web. E allora decidono di farsi da soli una scuola non convenzionale in cui ognuno, semplicemente, può raccontare quello che sa a chi lo vuol star ad ascoltare.
La comunità è composta da migliaia di utenti di tutte le età decisi a condividere le proprie conoscenze e imparare dalle esperienze altrui sfruttando le tecnologie più dinamiche. I docenti di una lezione sono anche gli studenti di un'altra: non c'è netta distinzione tra chi insegna e chi impara. Chiunque può rivolgere domande in diretta web e votare quelle altrui.
Oggi gli insegnanti hanno dai 14 ai 75 anni. A volte sono perfetti sconosciuti, a volte sono intellettuali, imprenditori, esponenti politici, scrittori o scienziati. Tutti uniti per sperimentare la formula del Liberi di imparare, liberi di insegnare.
Ed è con questo spirito che ogni sera centinaia di utenti accedono alle lezioni, si scambiano dritte e consigli, scherzano, imparano ed a volte vengono richiamati all'ordine se troppo esuberanti.
oilproject web site
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Roma: Studenti in protesta
Entra nel vivo la protesta degli studenti romani, che già l'anno scorso avevano acceso l'inverno della Capitale. Nonostante la caduta del governo Berlusconi e l'ebrezza dei festeggiamenti, la protesta dei ragazzi non si ferma e proseguirà anche questa settimana.
Un'agitazione che culminerà con la grande manifestazione di giovedì 17 novembre, giornata mondiale della mobilitazione studentesca.
fonte
Un'agitazione che culminerà con la grande manifestazione di giovedì 17 novembre, giornata mondiale della mobilitazione studentesca.
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Vicenza: aumenti in vista per le mense?
Nella calza della Befana insieme al dolci potrebbe esserci anche una sorpresa sgradita: il rincaro delle mense nelle scuole elementari.
Con il nuovo anno lo spezzatino con il purè o il merluzzo con le patate, ovvero i piatti unici introdotti lo scorso anno al posto della multiporzione per coniugare il benessere con la salute dei bilanci pubblici, potrebbero subire un aumento intorno al quale è già polemica.
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Con il nuovo anno lo spezzatino con il purè o il merluzzo con le patate, ovvero i piatti unici introdotti lo scorso anno al posto della multiporzione per coniugare il benessere con la salute dei bilanci pubblici, potrebbero subire un aumento intorno al quale è già polemica.
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Disabilità: gli Studenti consigliano l'Europa
Ottantotto ragazzi di tutta l'Unione europea sono stati chiamati a raccolta a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo, per discutere di integrazione dei ragazzi con disabilità.
Un tema caldo che ha differenti declinazioni nell'Unione, con paesi come la Germania o alcune realtà dell'Est dove ancora esistono classi differenziate e scuole speciali.
Un modello che, secondo gli studenti, va "superato".
fonte: La Stampa.it
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lunedì 14 novembre 2011
La Transumanza
a cura di Dr. Blues
“La gloria va e viene”, sbofonchiava il nostro sovrano mentre l'amico di un paio di lustri “veniva sparato” brutalmente in mezzo alle sabbie del deserto libico. Che tristezza di affermazione...
E dopo pochi giorni, ecco il nostro re sussurrare “mi dimetto; da re...”, anche se nessuno ha ben capito se la cosa comprendeva o no le dimissioni dalle altre sue dodici cariche imperiali. E il re è morto, quasi per davvero, quasi definitivamente, quasi soffocato dal suo stesso alito cadaverico. Povero il Dr. Gellinstiiin e povera anche la sua cricca di miscredenti accreditati di grandissima competenza. Il loro galletto dalle uova dorate s'è silenziosamente dileguato non prima di aver chiesto di poter esternare un messaggio a reti unificate. Permesso negato.
Le uniche reti che qualcuno si è immaginato per lui sono quelle da pesca, quelle da strascico; e lui, il sommo controllore, sarebbe rudemente annodato alle stesse mentre distruggono i fondali, mentre raschiano il fondo del barile marino, mentre le sue stesse bolle d'aria fanno tristemente capolino in superficie. Non per molto...
La Monarchia sembrerebbe finita, terminata, andata; ma non è così, purtroppo.
Certo che ne ha fatti di danni devastanti quest'ominide; incalcolabili disastri di un sovrano che ha speso avidamente tempo e danaro per godere di un minuto in più d'amore a pagamento, per avere effetti speciali stupefacenti, per avere i migliori comici del mondo al proprio servizio come consulenti d'immagine. Un re che ci ha condotti sulla via della perdizione, sull'orlo del baratro a vedere da vicino - e senza la minima protezione - le onde di un fortunale che si infrangono contro le fredde rocce laviche dell'isola di pasquetta. Un danno d'immagine e di sostanza forse ora invalutabile, ma che ci porteremo nella gerla per chissà quanti anni.
Un presente ed un futuro tutto in mano alla finanza creativa gestita da un drappello di faccendieri qualificatisi tutti in una qualche università a stelle e a strisce; amici di amici che – piano piano – salgono verso i vertici del potere minandolo dal di dentro, prestando soldi ad interessi elevatissimi senza chiedere nulla in cambio ed eccoli, abili manipolatori di inutili satrapi nazionali ed internazionali, uscire ora allo scoperto, afferrare lo scettro per il collo, farsi spolverare il trono reale, chiamare a corte i propri simpatici e colorati giullari, pronti per la creazione di una nuova casata di figli e figliastri goderecci e spendaccioni.
Che futuro mi aspetto? Essere sommerso da e.mail che tifano per il nostro re inneggiando alla rivoluzione “reale”, o ancora, annaspare sotto quintali di Kb di messaggi in completo disaccordo al ritorno di presunti tecnici apartitici imposti da una figura di rappresentanza del nostro Paese di m....a (secondo il re), non è bello. Vedere un presidente segretario di Stato dal passato altrettanto monarchico, nominare senza indugio l'ennesimo senatore a vita pur di invogliarlo a condurre le danze, non mi piace.
Che alternative c'erano e ci sono?
Forse una solamente: la rivoluzione dei popoli.
La consapevolezza dell'imminente fine infatti, permette al coccodrillo ferito di muovere il suo micidiale “colpo di coda”: l'ultimo tentativo di sopravvivenza e poi, chissà.
Ma non noi. Noi no; noi, da bravi gnu chiediamo al bufalo di contattare quei simpaticoni dei leoni accompagnati dalle comicissime iene, di farci indicarci la via più breve per il “grande fiume”. Per la transumanza forzata a cui siamo costretti sarebbe bello trovare il giusto guado, un passaggio non troppo perilioso tra le acque dolci e amare del fiume. Magari dei sassi sufficientemente grandi ed asciutti su cui poggiare i nostri piedi stanchi e poco abituati a guadare le acque di un rio dal nome sconosciuto.
Alla ricerca primaria di pietre in mezzo alle acque...
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Diretta Web Tv: Happy Birthday Web
“Let the web serve humanity” e` il motto di Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web. A vent’anni dalla nascita dello strumento che ha rivoluzionato il modo di vivere, comunicare, tutta la Rete festeggia il suo compleanno con il padre del www. Venti anni fa, precisamente nel 1991, veniva formalmente messa online la prima pagina web. Nata da un’idea di Tim Berners-Lee, allora ricercatore del Cern, per la distribuzione di datiscientifici basata su ipertesti, si trasformo` presto in una svolta epocale.
Lunedi` 14 novembre dalle ore 10, in diretta da Roma “a rete unificata”, Tim Berners-Lee interverra` assieme a filosofi, economisti, esperti di nuove tecnologie, tra i quali: Anne-Marie Slaughter (Princeton University), Beth Noveck (New York Law School), Alec Ross (innovatore), David Osimo (analista politico), Luca Sofri (Il Post), Frieda Brioschi (Wikimedia Italia), Massimo Marchiori (Universita` di Padova), Enrico Giovannini (Istat), Nicola Zingaretti (Provincia di Roma), Marco Patuano (Telecom Italia), Gianni Di Giovanni (Eni), Andrea Mondello (Tecnopolo), Maurizio Ferraris (autore “Anima e iPad”), Stefano Quintarelli (Gruppo24Ore), Jeff Jarvis (giornalista e scrittore), Alberto Cottica (economista e musicista), Marco Zamperini (blogger), Federico Morello (fondatore FriuliADD), Gloria Origgi (studiosa di scienze cognitive), Layla Pavone (Isobar Communications), Mariatje Shaake (eurodeputato), Wael Abbas (blogger e attivista), Muna Hasan (attivista palestinese), Na’ama Shamgar (“Young Leaders”).
Altratv.tv, Rai5 e Formiche sono media partner dell’evento che sara` trasmesso in diretta “a rete unificata” su Happybirthdayweb.it, su Altratv.tv e su centinaia di micro web tv, blog, video blog e micromedia iperlocali del network. In live streaming anche sui grandi network editoriali.
La trasmissione sara` tradotta in LIS lingua dei segni italiana per permetterne la visione ai non udenti.
segui la diretta tv
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Brindisi: Una scuola da terzo mondo
Una protesta che va avanti da settimane, forse da mesi, quella che riguarda i genitori del primo circolo del rione Perrino che lottano contro le cattive condizioni nelle quali i propri bambini sono costretti a vivere ogni giorno. “Non vi è una sala mensa e i bambini mangiano ogni giorno sugli stessi tavoli sui quali per sei ore hanno scritto e disegnato. Inoltre c'è scarsa sicurezza, spesso i piccoli restano soli per ore e per giorni. Più volte abbiamo chiesto spiegazioni alla presidenza ma non abbiamo avuto risposte e riscontri positivi”.
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L'educazione finanziaria entra in classe
Al via nelle scuole un progetto di educazione finanziaria, assicuratori, consumatori e docenti insieme: il Forum Ania - Consumatori realizza "Io & i rischi", un nuovo progetto educativo su rischio, prevenzione e mutualità, distribuiti materiali didattici in oltre 100 scuole, coinvolti migliaia di ragazzi su quasi tutto il territorio nazionale. Imprese assicuratrici e associazioni dei consumatori portano nelle scuole italiane i concetti base della cultura assicurativa, un nuovo progetto educativo gratuito per i ragazzi tra 11 e 13 anni che ha l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sul tema del rischio, spiegando loro come gestirlo attraverso la prevenzione e la mutualità.
fonte: La Stampa.it
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domenica 13 novembre 2011
Facciamo il punto su... L'autismo
L'autismo e i disturbi pervasivi dello sviluppo hanno delle notevoli ripercussioni sulla qualità della vita delle persone interessate e delle loro famiglie. Il bisogno di conoscere meglio questi disturbi coinvolge profondamente sia i familiari sia le diverse figure professionali sanitarie, sociali e scolastiche direttamente coinvolte nell'interazione con persone autistiche.
Questo lavoro della collana «Facciamo il punto su...» si pone come obiettivo di diffondere alcuni dei risultati più recenti della ricerca scientifica sull'autismo, in ambito clinico e psicoeducativo, emersi anche dal Convegno Internazionale sull'Autismo (Riva del Garda, 2008), proponendo numerosi spunti di lavoro per l'insegnante, l'operatore e il clinico, di aggiornamento e di approfondimento con una vasta gamma di materiali aggiornati.
IL LIBRO (96 pp.)
Il libro si pone come risorsa essenziale e aggiornata sui nuovi scenari e le nuove tendenze rispetto alle possibili cause e caratteristiche del disturbo autistico, con uno sguardo attento agli interventi psicoeducativi più accreditati ed efficaci. Il testo guida il lettore in un percorso integrato, rispondendo al bisogno di acquisire maggiori conoscenze con solide basi scientifiche, guidando all'utilizzo dei filmati contenuti nel DVD e dei materiali di intervento presenti nel CD-ROM.
IL DVD-VIDEO (180 min.)
Il DVD contiene 19 videointerviste con i più noti esperti italiani nel campo dell'autismo, affiancate da testimonianze di familiari e rappresentanti dell'associazionismo più attivo che raccontano le loro esperienze, presentando il mondo dell'autismo e le sue ragioni da più punti di vista. >> Estratto intervista a Michele Zappella>> Estratto intervista a Vittorio Gallese.
IL CD-ROM (oltre 3500 pp. stampabili in formato PDF)
Il CD-ROM contiene numerosi materiali stampabili in formato PDF (articoli, parti di libri, schede operative, buone prassi, presentazioni PPT), che consentono di approfondire la tematica in base agli strumenti e alle metodologie più attuali fornite dalla ricerca scientifica, ma anche dal prezioso bagaglio esperienziale creato dalla scuola e dalla famiglia in questi ultimi anni.
Titolo Facciamo il punto su... l'autismo. Con DVD e CD-ROM
Autore Ianes Dario
Dati 2009, 96 p., brossura
Curatore Zappella M.
Editore Centro Studi Erickson (collana Facciamo il punto su...)
Studiare fuori sede, un salasso legalizzato
L'indagine del Movimento Consumatori rivela che mantenere un figlio in un ateneo in un'altra città può costare oltre 11mila euro l'anno, il 34% del reddito medio di una famiglia. E buona parte degli affitti restano in nero.
Per studiare in un ateneo in un’altra città ci vuole impegno, volontà e tantissimi soldi. E’ questo il risultato di un’indagine del Movimento Consumatori sui costi che deve affrontare uno studente fuori sede. In cima alla classifica troviamo Roma e Milano, dove mantenere un figlio all’università può costare anche oltre 11mila euro l’anno. Ovviamente questo considerando le strutture pubbliche (circa 1000 euro l’anno di tasse), con l’iscrizione ai grandi istituti privati, la cifra può anche triplicare.
fonte: Il Fatto Quotidiano
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sabato 12 novembre 2011
Mai più Berlusconi
Il bieco ventennio di Berlusconi è finito.
Ma i danni che ha causato non sono terminati perchè il berlusconismo non è finito.
Economia, Scuola, Comunicazione, Tecnologia, Scienza, .... ogni settore è stato occupato, convertito ad uso personale o sotto controllo di gruppi di potere controllati e ridotti allo stato di brodo primordiale.
Il berlusconismo non è finito perchè dura da quando esistono le cosiddette tv comerciali.
Sono quarant'anni che veniamo bombardati quotidianamente da messaggi pubblicitari, modi di vita lanciati da soap-opera, sceneggiati, talk-show, reality e telegiornali fasulli.
Ci siamo assuefatti anche alle trasmissioni pedo-pornografiche serali senza, per questo, gridare allo scandalo.
Ci vorranno anni per depurarci dall'arroganza di doppi petti e petti rifatti.
A patto di buttare tutto all'aria.
Non c'è soluzione.
Mai più nessun Berlusconi?
Vuol dire non avere più pidueisti al potere, imprenditori dall'inganno facile che gestiscono la res-publica, falsi ideologi che nascondono interessi alquanto privati, puttanieri senza ritegno e probabilmente con interessi troppo mirati alle giovani (giovanissime) fanciulle.
Vuol dire mandare in galera più della metà degli attuali parlamentari. Senza contare poi gli amministratori locali, provinciali, regionali, gli scalda-sedie di enti pubblici,...
La vedo dura.
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Ma si ricordino tutti gli Scipolti, i Bossi, i Berlusconi: le parole hanno un significato e prima o poi se ne pagano le conseguenze (Tom Sherak docet).
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Ma i danni che ha causato non sono terminati perchè il berlusconismo non è finito.
Economia, Scuola, Comunicazione, Tecnologia, Scienza, .... ogni settore è stato occupato, convertito ad uso personale o sotto controllo di gruppi di potere controllati e ridotti allo stato di brodo primordiale.
Il berlusconismo non è finito perchè dura da quando esistono le cosiddette tv comerciali.
Sono quarant'anni che veniamo bombardati quotidianamente da messaggi pubblicitari, modi di vita lanciati da soap-opera, sceneggiati, talk-show, reality e telegiornali fasulli.
Ci siamo assuefatti anche alle trasmissioni pedo-pornografiche serali senza, per questo, gridare allo scandalo.
Ci vorranno anni per depurarci dall'arroganza di doppi petti e petti rifatti.
A patto di buttare tutto all'aria.
Non c'è soluzione.
Mai più nessun Berlusconi?
Vuol dire non avere più pidueisti al potere, imprenditori dall'inganno facile che gestiscono la res-publica, falsi ideologi che nascondono interessi alquanto privati, puttanieri senza ritegno e probabilmente con interessi troppo mirati alle giovani (giovanissime) fanciulle.
Vuol dire mandare in galera più della metà degli attuali parlamentari. Senza contare poi gli amministratori locali, provinciali, regionali, gli scalda-sedie di enti pubblici,...
La vedo dura.
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Ma si ricordino tutti gli Scipolti, i Bossi, i Berlusconi: le parole hanno un significato e prima o poi se ne pagano le conseguenze (Tom Sherak docet).
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Mai più Scilipoti!
Mai più! Nessun Scilipoti dovrà sedere sui banchi del Parlamento italiano.
Si ricordino tutti gli Scipolti, i Bossi, i Berlusconi: le parole hanno un significato e prima o poi se ne pagano le conseguenze (Tom Sherak docet).
Nel 1987 Scilipoti, come presidente di una cooperativa firma l'incarico per i progetti per la costruzione di un centro medico con 61 posti letto. Non avendo ottenuto i finanziamenti previsti, il progetto sfuma, ma il progettista non viene pagato e ottiene dal tribunale un decreto ingiuntivo. Scilipoti sostiene di non aver firmato i progetti e di trovarsi in Brasile per insegnamento in quel momento, ma viene smentito da una perizia calligrafica e dai verbali dei consigli comunali.
Nel luglio 2009 Scilipoti è condannato in secondo grado al pagamento di 200.000 euro, Scilipoti subisce il pignoramento dell'abitazione e di sette immobili di sua proprietà. Il tribunale ravvisa inoltre un profilo penale e indaga Scilipoti per calunnia e produzione di documenti falsi in merito ai debiti contratti; a novembre 2010 riceve un avviso di garanzia. Scilipoti ha annunciato che non pagherà il debito.
Nel 2005 il consiglio comunale di Terme Vigliatore viene sciolto per infiltrazioni mafiose, a seguito delle denunce di Adolfo Parmaliana. A proposito di un progetto immobiliare, gli ispettori ministeriali scrivono nella relazione prefettizia di scioglimento (secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano): “Quanto sopra si rappresenta al fine di evidenziare i collegamenti intercorsi tra Scilipoti Domenico, classe ’57, il quale ricoprirà nel 2002, seppur per breve tempo, anche l’incarico di assessore comunale al Bilancio nella Giunta Nicolò, con personaggi appartenenti ad una delle più importanti cosche della provincia di Reggio Calabria”.
La questione riguarda un immobile, costruito abusivo nel 1993 e sanato nel 1995, in comproprietà con tre incensurati che, secondo la relazione prefettizia, sono in rapporti di parentela con il clan Zavettieri di Reggio Calabria.
Nel maggio 2011 è ospite di alcune trasmissioni televisive in cui è invitato ad esprimersi sulle medicine non convenzionali. Pochi giorni dopo arriva la dura presa di posizione del Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia (tramite comunicato stampa sulle esternazioni di Scilipoti e sulla sua nomina a "Esperto per la Medicina Complementare del Consiglio Superiore di Sanità".
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Si ricordino tutti gli Scipolti, i Bossi, i Berlusconi: le parole hanno un significato e prima o poi se ne pagano le conseguenze (Tom Sherak docet).
Nel 1987 Scilipoti, come presidente di una cooperativa firma l'incarico per i progetti per la costruzione di un centro medico con 61 posti letto. Non avendo ottenuto i finanziamenti previsti, il progetto sfuma, ma il progettista non viene pagato e ottiene dal tribunale un decreto ingiuntivo. Scilipoti sostiene di non aver firmato i progetti e di trovarsi in Brasile per insegnamento in quel momento, ma viene smentito da una perizia calligrafica e dai verbali dei consigli comunali.
Nel luglio 2009 Scilipoti è condannato in secondo grado al pagamento di 200.000 euro, Scilipoti subisce il pignoramento dell'abitazione e di sette immobili di sua proprietà. Il tribunale ravvisa inoltre un profilo penale e indaga Scilipoti per calunnia e produzione di documenti falsi in merito ai debiti contratti; a novembre 2010 riceve un avviso di garanzia. Scilipoti ha annunciato che non pagherà il debito.
Nel 2005 il consiglio comunale di Terme Vigliatore viene sciolto per infiltrazioni mafiose, a seguito delle denunce di Adolfo Parmaliana. A proposito di un progetto immobiliare, gli ispettori ministeriali scrivono nella relazione prefettizia di scioglimento (secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano): “Quanto sopra si rappresenta al fine di evidenziare i collegamenti intercorsi tra Scilipoti Domenico, classe ’57, il quale ricoprirà nel 2002, seppur per breve tempo, anche l’incarico di assessore comunale al Bilancio nella Giunta Nicolò, con personaggi appartenenti ad una delle più importanti cosche della provincia di Reggio Calabria”.
La questione riguarda un immobile, costruito abusivo nel 1993 e sanato nel 1995, in comproprietà con tre incensurati che, secondo la relazione prefettizia, sono in rapporti di parentela con il clan Zavettieri di Reggio Calabria.
Nel maggio 2011 è ospite di alcune trasmissioni televisive in cui è invitato ad esprimersi sulle medicine non convenzionali. Pochi giorni dopo arriva la dura presa di posizione del Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia (tramite comunicato stampa sulle esternazioni di Scilipoti e sulla sua nomina a "Esperto per la Medicina Complementare del Consiglio Superiore di Sanità".
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Bibite gassate bandite dalle scuole?
L' ultimo caso in Sicilia: ai ragazzi frutta e spremute Prodotti locali Il bando di aranciate e gassose stimolera il consumo di agrumi coltivati sull' isola I pionieri: un istituto di Matera il primo ad aver bandito in Italia non solo bevande dolci ma anche patatine.
fonte: Il Corriere.it
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Presentazione Volume: Media Education
Da diversi anni la scuola, in particolare quella pubblica è oggetto di una riforma che sta fortemente cambiandone l’assetto. Un riforma tale modifica di fatto la qualità dell’offerta formativa e il rapporto tra lo studente e i docenti. In questo contesto insegnare la cultura dei nuovi media e in particolare il cinema e gli audiovisivi è una sfida importante e difficile. In questo panorama l'UCCA - con alcuni professionisti ed esperti di didattica del cinema nella scuola ha recentemente pubblicato il saggio Media Education –Esperienze di promozione della cultura cinematografica nella scuola italiana. In questo saggio si analizzano alcune pratiche che hanno avuto successo nella proposta didattica formativa del cinema nelle scuole. Attraverso di esse non è stato solo possibile formare all’audiovisivo in senso teorico, ma creare dei laboratori che spesso sono anche stati un eccellente strumento di socialità e di produzione culturale. Ne sono testimonianza alcuni film "co-prodotti" in ambito scolastico, in particolare documentari, di cui il volume dà ampio e meritevole spazio.Martedì 15 novembre 2011
ore 19.00
Piccolo Apollo
Centro Aggregativo Apollo 11
c/o ITIS Galilei
via Conte Verde, 51
Roma
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Prepararsi ai problemi aritmetici di scuola secondaria
Il software, ambientato in un antico villaggio celtico in cui abita il bizzarro druido Cernunnos, presenta un’articolata serie di esercizi che, potenziando le abilità alla base della soluzione dei problemi aritmetici, possono essere utilizzati dagli insegnanti sia come potenziamento per l’intera classe — soprattutto nel passaggio tra scuola primaria e secondaria —, sia come supporto per gli alunni con difficoltà specifiche nel problem solving.
Nella prima sezione, in un’ottica di allenamento, vengono esercitate le abilità strumentali di base per la risoluzione dei problemi aritmetici, con particolare attenzione alla comprensione e categorizzazione. La seconda parte (sezioni 2-6) è costituita dalle esercitazioni per gli alunni. I problemi sono organizzati secondo livelli di difficoltà crescente (da 1 a 5) e propongono attività relative a comprensione, rappresentazione e categorizzazione, in alcuni casi anche pianificazione. Sempre in questa parte ci sono anche delle attività di verifica.
Nella settima sezione viene proposto un Test (da somministrare in entrata) e un Retest (da somministrare alla conclusione delle esercitazioni).
All’adulto è poi dedicata una parte gestionale in cui verificare l’andamento degli alunni nelle varie attività, confrontarlo con i dati normativi e pianificare interventi mirati di recupero e sostegno.
Titolo Prepararsi ai problemi aritmetici di scuola secondaria. Training per un passaggio efficace dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado. Con CD-ROM
Autore Passolunghi M. Chiara; Bizzaro Marzia
Dati 2011, 140 p.
Editore Centro Studi Erickson
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Da gennaio la pagella è fai da te
La prima valutazione dell'anno scolastico sarà fatta in carta semplice formato standard A4.
Secondo il ministero dell'Istruzione il provvedimento consentirebbe alle istituzioni scolastiche risparmi di spesa e guadagni di efficienza ma sarebbe anche un primo passo verso il definitivo abbandono della carta nei giudizi scolastici.
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fonte: La Repubblica.it
Secondo il ministero dell'Istruzione il provvedimento consentirebbe alle istituzioni scolastiche risparmi di spesa e guadagni di efficienza ma sarebbe anche un primo passo verso il definitivo abbandono della carta nei giudizi scolastici.
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venerdì 11 novembre 2011
Studenti nelle piazze contro la crisi
Da Bologna a Palermo, da Venezia a Pisa fino alla capitale i giovani tornano a manifestare nel giorno in cui il resto del mondo occidentale grida pacifico il motto 'Occupy the world'. "Solo la cultura ormai può salvarci", dicono. E in migliaia si sono fermati sotto gli istituti credito. Con maschere, spettacoli e striscioni. Polemica di Alemanno: "Polizia intervenga per le manifestazioni che bloccano la città"
fonte: La Repubblica.it
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giovedì 10 novembre 2011
Diretta Web Tv: Avanti i Prossimi
Oltre i luoghi comuni, per esplorare le possibilità di crescita del nostro Paese e le opportunità che offre alle nuove generazioni. La Rete per l'Eccellenza Nazionale lancia a Roma "Avanti i prossimi".
Venerdì 11 novembre dalle ore 15. 30 presso il Maxxi di Roma centinaia di giovani si confronteranno con imprenditori, amministratori, docenti, economisti e esperti di nuove tecnologie sulle azioni necessarie per superare gli ostacoli allo sviluppo e all'affermazione delle giovani generazioni nel mondo del lavoro.
L'evento sarà trasmesso in diretta "a rete unificata" su Progetto-rena. it, su Altratv. tv e su centinaia di web tv, blog e video blog, micromedia iperlocali del network. In streaming live anche su CorrieredellaSera. it e su ilFattoQuotidiano.it.
Ad aprire il meeting: gli interventi istituzionali. A seguire "Chi te lo fa fare", panel dedicato alle possibilità e agli sforzi necessari per conquistare una professione adeguata alle proprie aspirazioni. Ne parleranno Fabio Pammolli (IMT), Fabio Sciarrino (Università La Sapienza) e l'imprenditore Manfredi Catella. Sul sistema clientelare che affligge il mondo del lavoro è incentrato "Mi Raccomando" con Nerio Alessandri (Technogym), Ilaria Lani (Cgil) e Riccardo Donadon (H-Farm). Modererà Giovanni Floris (Ballarò).
Alla necessità di valorizzare maggiormente il ruolo dei dipendenti pubblici è dedicato l'ultimo panel del pomeriggio: "Pubblico pagante". A confronto sul tema Emma Bonino (Vice-presidente del Senato della Repubblica), Corrado Passera (Intesa Sanpaolo), Rita Barbera (casa circondariale Ucciardone). Modererà Giampaolo Colletti (Altratv. tv e Wwworkers).
A chiudere l'evento l'intervento del Presidente di RENA Alessandro Fusacchia. Meeting partecipato e "social": sul sito del progetto Rena tutti potranno rispondere a quattro domande aperte sui luoghi comuni riferiti al nostro Paese, caricare immagini e foto che rappresentano il proprio modo di vedere gli italiani di domani, condividere con gli amici le immagini caricate da altre persone e inviare sette parole che descrivono l'Italia. Foto e testi contribuiranno alla raccolta di "messaggi da mandare alle nuove generazioni" che verrà arricchita in occasione del dibattito pubblico dell'11 novembre.
vai alla diretta Web Tv
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Venerdì 11 novembre dalle ore 15. 30 presso il Maxxi di Roma centinaia di giovani si confronteranno con imprenditori, amministratori, docenti, economisti e esperti di nuove tecnologie sulle azioni necessarie per superare gli ostacoli allo sviluppo e all'affermazione delle giovani generazioni nel mondo del lavoro.
L'evento sarà trasmesso in diretta "a rete unificata" su Progetto-rena. it, su Altratv. tv e su centinaia di web tv, blog e video blog, micromedia iperlocali del network. In streaming live anche su CorrieredellaSera. it e su ilFattoQuotidiano.it.
Ad aprire il meeting: gli interventi istituzionali. A seguire "Chi te lo fa fare", panel dedicato alle possibilità e agli sforzi necessari per conquistare una professione adeguata alle proprie aspirazioni. Ne parleranno Fabio Pammolli (IMT), Fabio Sciarrino (Università La Sapienza) e l'imprenditore Manfredi Catella. Sul sistema clientelare che affligge il mondo del lavoro è incentrato "Mi Raccomando" con Nerio Alessandri (Technogym), Ilaria Lani (Cgil) e Riccardo Donadon (H-Farm). Modererà Giovanni Floris (Ballarò).
Alla necessità di valorizzare maggiormente il ruolo dei dipendenti pubblici è dedicato l'ultimo panel del pomeriggio: "Pubblico pagante". A confronto sul tema Emma Bonino (Vice-presidente del Senato della Repubblica), Corrado Passera (Intesa Sanpaolo), Rita Barbera (casa circondariale Ucciardone). Modererà Giampaolo Colletti (Altratv. tv e Wwworkers).
A chiudere l'evento l'intervento del Presidente di RENA Alessandro Fusacchia. Meeting partecipato e "social": sul sito del progetto Rena tutti potranno rispondere a quattro domande aperte sui luoghi comuni riferiti al nostro Paese, caricare immagini e foto che rappresentano il proprio modo di vedere gli italiani di domani, condividere con gli amici le immagini caricate da altre persone e inviare sette parole che descrivono l'Italia. Foto e testi contribuiranno alla raccolta di "messaggi da mandare alle nuove generazioni" che verrà arricchita in occasione del dibattito pubblico dell'11 novembre.
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