sabato 31 dicembre 2011
venerdì 30 dicembre 2011
Netizen 2012, il Rapporto sulle Web-Tv
Con il 2012 l'esercito dei videomaker italiani creatori di web tv ingrossa le sue fila, raggiungendo quota 590 “antenne” distribuite in modo piuttosto omogeneo su tutto il territorio nazionale, con una densità maggiore nel Lazio (102), in Lombardia (85), in Puglia (63) e in Emilia-Romagna (53).
Le micro web tv sono aumentate in maniera minore rispetto allo scorso anno, registrando una crescita del +11% (nel 2011 se ne contavano 533 con un aumento del +52% sull'anno precedente), ma sono più strutturate e con obiettivi più chiari.
Così il settimo rapporto Netizen, dedicato agli Internet Citizen, ovvero i cittadini digitalizzati videomaker, fotografa una rete italiana più matura.
La ricerca annuale è ideata e promossa da Altratv.tv, osservatorio inter-universitario nato a Bologna nel 2004 e oggi vero e proprio network delle web tv italiane: la mappa interattiva pubblicata su www.altratv.tv recensisce 590 “antenne” e consente di navigarle con un semplice clic nell'area geografica di interesse.
Il rapporto Netizen è realizzato da un team di giovani ricercatori presieduti da Veronica Fermani sotto la direzione di Giampaolo Colletti.
I ricercatori hanno coinvolto le micro web tv italiane (590) e i media digitali locali (815), tutti mappati dal network Altratv.tv.
Le micro web tv italiane – espressione della cittadinanza attiva digitale “dal basso” - iniziano a fare sul serio, diventando vere e proprie start up.
Questi canali svolgono un ruolo di presidio territoriale sempre più permanente, sostituendo o integrando in modo sinergico l'informazione locale fino a qualche tempo fa a stretto appannaggio delle tv locali: informano sulla cronaca e sugli eventi del territorio (33%), denunciano ciò che non va (15% si occupa di inchieste), creano un filodiretto tra cittadini e istituzioni (7% ha rubriche specifiche).
E se i finanziamenti legati alla Pubblica Amministrazione diminuiscono attestandosi al 12%, migliorano i rapporti: per il 61% c'è riconoscenza e collaborazione tra web tv e PA (nello scorso anno il dato era fermo al 34%).
Si incrementano in modo considerevole i rapporti commerciali con le Piccole e Medie Imprese del territorio: l'80% delle web tv intrattiene rapporti di business, realizzando video su commessa (24%) o producendo pubblicità con pre-roll o banner (32%).
Diminuiscono le web tv che si basano su donazioni o su risorse degli ideatori (il dato aggregato registra il 56%, sceso di meno della metà rispetto all'ultimo monitoraggio).
Più business, con squadre più numerose (il 19% ha una squadra composta da 6 a 10 collaboratori) e mature (oltre la metà, il 53%, ha un'età compresa tra i 31 e i 40 anni, solo il 5% sono net-nativi).
E' una informazione che predilige il territorio comunicando ciò che accade (33%) e valorizzandolo (25%).
Piccole web tv crescono: così le antenne nate per caso o per passione si stanno trasformando in vere e proprie realtà imprenditoriali.
Realtà sempre più strutturate con apparecchiature tecniche professionali (69%), portali aggiornati quotidianamente (53%, erano soltanto 39% nel 2010) e accessi in crescita, in un ecosistema sempre più digitale: aumentano le web tv con accessi in una forbice compresa tra i 7.000 e i 10.000 contatti unici mensili (30%, erano soltanto il 20% nell'anno precedente) e con oltre 10.000 (28%).
E se all’inizio i contenuti trasmessi venivano confezionati utilizzando per lo più formati noti al piccolo schermo, oggi servizi giornalistici e tg (soltanto 10%) lasciano il posto alle interviste (25%) e rubriche di vario genere (16%).
Ma è la trasmissione in live streaming a rappresentare la novità del momento (19%), adottata dalla maggioranza dei canali per trasmettere eventi territoriali specifici (73%).
La programmazione è differente rispetto a quella della generalista di certa televisione locale: ci si occupa di cultura (57%), sport (36%), turismo (34%), politica (31%) e cronaca (26%).
E c'è anche chi inizia timidamente anche a sperimentare una serialità grazie a web series (8%).
Crescono, inoltre, i canali verticali (oltre un terzo, precisamente il 36%, nello scorso monitoraggio erano il 26%).
Gli elementi di novità sostanziale sono rappresentati dall'adozione dei social network (per 8 canali su 10) e dalla integrazione con le piattaforme di videosharing: tra queste ultime eccelle YouTube, adottata come business partner per il 72% (nell'anno precedente era fermo al 60%) e si segnala Vimeo per l'11% delle web tv.
L'82% delle antenne è su Facebook (e il 70% di loro con una pagina che sfiora i 5.000 fan), il 46% su Twitter e il 37% ha attivato un account su Foursquare e lo utilizza per fare marketing territoriale (nello scorso monitoraggio il dato era fermo al timido 12%).
Bassa però la misurazione dell'efficacia dei social network: solo il 16% adotta monitoraggi qualitativi della conversazione in Rete, mentre il 62% effettua valutazioni quantitative e il 22% non monitora numeri e qualità sui social network.
Emerge la crescita esponenziale della distribuzione multipiattaforma, che oggi predilige i devices mobili (preferiti dal 45%, a seguire il Digitale Terrestre per il 39%): le applicazioni per smartphone e tablet sono adottate dal 40% dei canali, mentre per il 56% verranno implementate nel prossimo futuro.
Per il 14% i download superano le mille unità, ma addirittura il 63% non effettua tracciabilità dei download, non monitorando un servizio che comunque offre e soltanto il 3% applica “offerte pay” o “freemium”.
giovedì 29 dicembre 2011
Gli Istituti Tecnici Superiori
Gli Istituti Tecnici Superiori sono strutture speciali di alta tecnologia costituite con l’intento di riorganizzare il canale della formazione superiore non universitaria.
La loro istituzione consente di allineare, finalmente, il nostro Paese all’Europa.
Gli ITS, che a settembre - ottobre 2011 hanno avviato le attività didattiche e formative, sono stati introdotti nell’ordinamento nazionale dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, emanato in attuazione della legge finanziaria 2007.
Cosa offre l’ITS?
La possibilità di conseguire il Diploma di Tecnico Superiore, con conseguente accesso al mondo del lavoro nell’ambito del settore di specializzazione. Ma anche la possibilità di proseguire gli studi all’Università per il conseguimento del titolo di laurea con appositi CFU riconosciuti al termine del percorso biennale degli ITS (come previsto dalla legge 240/2010 di riforma universitaria).
Chi può iscriversi all’ITS?
I diplomati che intendono conseguire il Diploma di Tecnico Superiore, per poi inserirsi velocemente nel mondo del lavoro e procedere anche negli studi.
All’ITS si accede per selezione allo scopo di accertare un alto potenziale di competenze di base tecniche e tecnologiche, una adeguata conoscenza linguistica in lingua inglese di alto livello e una competenza informatica avanzata.
Gli obiettivi
Gli ITS puntano, sulla base di piani biennali o triennali, negli ambiti e secondo le priorità indicate dalla programmazione regionale, al perseguimento dei seguenti obiettivi:
• assicurare l’offerta di tecnici superiori formati a livello post secondario in relazione a figure che rispondano alla domanda proveniente dal mondo del lavoro, pubblico e privato, in relazione alle aree strategiche per lo sviluppo economico del Paese;
• sostenere l’integrazione tra i sistemi di istruzione, formazione e lavoro;
• valorizzare misure per l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese;
• diffondere la cultura tecnica, tecnologica e scientifica nel Paese;
• promuovere l’orientamento dei giovani e delle loro famiglie verso le professioni tecniche recependo il valore educativo e culturale del lavoro;
• stabilire organici rapporti con i fondi interprofessionali per la formazione continua dei lavoratori, nel rispetto delle competenze delle parti sociali in materia.
Gli ITS sul territorio
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Basta code, ora le iscrizioni sono on-line
Iscrizioni a scuola entro il 20 febbraio 2012 e, per la prima volta, anche online.
Al rientro dalla pausa natalizia, le famiglie italiane avranno l'incombenza di iscrivere i propri figli per l'anno scolastico 2012-2013, ma questa volta potranno evitare fastidiose code alle segreterie scolastiche perché, per tutti coloro che dovranno iscrivere bambini e ragazzini al primo anno di ogni ciclo, il ministero dell'Istruzione attiverà una modalità online.
"Da quest'anno - anticipa la Uil scuola - sarà possibile effettuare le iscrizioni attraverso il sito del ministero". Sarà una nota a rendere chiara la procedura da attivarsi a partire dal 12 gennaio.
segue
fonte: La Repubblica.it
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mercoledì 28 dicembre 2011
Domani niente scuola
In un momento come questo in cui l'universo degli adolescenti viene studiato soltanto col cipiglio perplesso degli entomologi, con l'atteggiamento diagnostico degli psicologi o con la verve scandalistica dei cronisti, Andrea Bajani ha deciso di calarsi tra i ragazzi delle nuove generazioni.
È ritornato prima tra i banchi di scuola (a Torino, Firenze e Palermo) e poi in gita di classe a distanza di 15 anni dal suo esame di maturità.
Il risultato è un reportage ironico sull'Italia dei teenagers, raccontato da un infiltrato, poi diventato in qualche modo ostaggio dei ragazzi, tra chiacchiere sul pullman, foto di classe e improbabili discoteche turistiche.
Titolo Domani niente scuola
Autore Bajani Andrea
Dati 2008, 142 p., brossura
Editore Einaudi (collana Super ET)
Disponibile anche in ebook
È ritornato prima tra i banchi di scuola (a Torino, Firenze e Palermo) e poi in gita di classe a distanza di 15 anni dal suo esame di maturità.
Il risultato è un reportage ironico sull'Italia dei teenagers, raccontato da un infiltrato, poi diventato in qualche modo ostaggio dei ragazzi, tra chiacchiere sul pullman, foto di classe e improbabili discoteche turistiche.
Titolo Domani niente scuola
Autore Bajani Andrea
Dati 2008, 142 p., brossura
Editore Einaudi (collana Super ET)
Disponibile anche in ebook
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Tv Chat. Nostra Signora TV: ha ancora senso parlarne in Italia?
Cresce il consumo della rete, ma l'Italia sembra ancora non abbandonare il telecomando a favore del mouse.
La percentuale di italiani per i quali la televisione rappresenta l'unica fonte di informazione si è ridotta dal 46, 6 al 26, 4 % tra il 2006 e il 2009 (fonte: Open Society Foundation).
Un dato al quale fanno da contraltare i 27 milioni di utenti attivi su Internet nel 2011, il 50% in più rispetto al 2006 (audiweb) e i 14 milioni di internauti che guardano video in Rete, il 367% in più rispetto al 2006 (dati Cisco 2011).
Si stima, inoltre, che nel 2014 più del 90% del traffico IP sarà rappresentato dal video (Cisco).
Nonostante ciò, la tv generalista resiste ancora.
Ma per quanto? "Nostra signora tv: ha ancora senso parlarne in Italia?" è l'interrogativo che verrà posto ad esperti, videomaker e videoblogger nell'ultima puntata dell'anno di "Tv chat - l'Italia vista dal web", la web morning news promossa da Tiscali e da Altratv.tv per videoraccontare le mille facce dell'Italia.
L'appuntamento è per mercoledì 28 dicembre dalle 10 alle 12 "a rete unificata" su Tiscali.it, Altratv.tv e su centinaia di web tv.
Venerdì, poi, dalle ore 10 "Tv Chat" approda sul Satellite e sul Dtt grazie a RomaUno (canale 518).
In studio interverranno Loris Mazzetti (Rai) e Wally Villa Giambelli (moglie del compianto Renzo Villa, fondatore della storica emittente Antenna 3 Lombardia).
In collegamento webcam via Indoona Giulio Vigevani (Open Society Foundation), Francesco Specchia (Libero), Fabio Esposito (RomaUno), Andrea Materia (Gli Anni della New Tv) e l'avvocato Guido Scorza (Istituto Politiche dell'Innovazione).
Interverranno anche alcune delle web tv vincitrici dei Teletopi 2011.
Saranno raccolti i messaggi via Twitter: #tiscalitvchat l'hashtag per interagire.
segui la diretta web tv
La percentuale di italiani per i quali la televisione rappresenta l'unica fonte di informazione si è ridotta dal 46, 6 al 26, 4 % tra il 2006 e il 2009 (fonte: Open Society Foundation).
Un dato al quale fanno da contraltare i 27 milioni di utenti attivi su Internet nel 2011, il 50% in più rispetto al 2006 (audiweb) e i 14 milioni di internauti che guardano video in Rete, il 367% in più rispetto al 2006 (dati Cisco 2011).
Si stima, inoltre, che nel 2014 più del 90% del traffico IP sarà rappresentato dal video (Cisco).
Nonostante ciò, la tv generalista resiste ancora.
Ma per quanto? "Nostra signora tv: ha ancora senso parlarne in Italia?" è l'interrogativo che verrà posto ad esperti, videomaker e videoblogger nell'ultima puntata dell'anno di "Tv chat - l'Italia vista dal web", la web morning news promossa da Tiscali e da Altratv.tv per videoraccontare le mille facce dell'Italia.
L'appuntamento è per mercoledì 28 dicembre dalle 10 alle 12 "a rete unificata" su Tiscali.it, Altratv.tv e su centinaia di web tv.
Venerdì, poi, dalle ore 10 "Tv Chat" approda sul Satellite e sul Dtt grazie a RomaUno (canale 518).
In studio interverranno Loris Mazzetti (Rai) e Wally Villa Giambelli (moglie del compianto Renzo Villa, fondatore della storica emittente Antenna 3 Lombardia).
In collegamento webcam via Indoona Giulio Vigevani (Open Society Foundation), Francesco Specchia (Libero), Fabio Esposito (RomaUno), Andrea Materia (Gli Anni della New Tv) e l'avvocato Guido Scorza (Istituto Politiche dell'Innovazione).
Interverranno anche alcune delle web tv vincitrici dei Teletopi 2011.
Saranno raccolti i messaggi via Twitter: #tiscalitvchat l'hashtag per interagire.
segui la diretta web tv
martedì 27 dicembre 2011
Scopri i nuovi Licei
Liceo Artistico
Il liceo artistico è finalizzato allo studio delle arti (pittura, scultura, design, audiovisivi e multimedia, ecc.) e alla pratica artistica.
Lo studente può così conoscere il patrimonio artistico (non solo italiano) e dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti.
Il percorso del liceo artistico si articola, a partire dal secondo biennio, nei seguenti indirizzi: arti figurative, architettura e ambiente, design, audiovisivo e multimediale, grafica, scenografia.
Gli indirizzi si caratterizzano per la presenza di laboratori nei quali lo studente sviluppa la propria capacità progettuale.
Liceo Classico
Il liceo classico consente di approfondire lo studio della civiltà classica e della cultura umanistica (letteratura italiana e straniera, storia, filosofia, storia dell’arte), senza per questo trascurare le scienze matematiche, fisiche e naturali.
Lo studente può così comprendere la realtà contemporanea alla luce del confronto con la civiltà classica, che ha avuto un ruolo decisivo nella formazione della civiltà occidentale.
L’accesso alla cultura classica è assicurato dallo studio intensivo del greco antico e del latino.
Liceo Linguistico
Il liceo linguistico consente di approfondire lo studio di tre lingue e culture straniere nel quadro delle tipiche materie liceali (italiano, latino, lingua straniera, storia e geografia, matematica, fisica, scienze naturali e storia dell’arte).
Al termine del liceo lo studente è in grado di esprimersi autonomamente nelle tre lingue straniere studiate.
Una materia (a partire dal terzo anno) o due (a partire dal quarto anno) sono insegnate in lingua straniera.
Liceo Musicale e coreutico
Il liceo musicale e coreutico, articolato nelle rispettive sezioni, è indirizzato all’apprendimento teorico e tecnico-pratico della musica o della danza.
Gli studenti acquisiscono, attraverso specifiche attività di composizione, interpretazione, esecuzione e rappresentazione, la padronanza della musica (primo e secondo strumento) o della danza (classica o contemporanea).
L’apprendimento della musica o della danza affianca lo studio delle tipiche materie liceali (italiano, lingua straniera, storia e geografia, filosofia, matematica, fisica, scienze naturali, storia dell’arte).
Liceo Scientifico
Il liceo scientifico è indirizzato all’approfondimento della cultura scientifica (matematica, fisica, scienze naturali) in sintonia con lo studio delle materie letterarie ed umanistiche, ivi compreso il latino.
Lo studente è così in grado di seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e di comprendere i rapporti tra la cultura scientifica e la complessa realtà contemporanea.
L’opzione “scienze applicate” del liceo scientifico si rivolge a studenti che intendono acquisire competenze particolarmente avanzate negli studi scientifici (matematica, fisica, chimica, biologia, informatica, ecc.). In questa opzione non è previsto lo studio del latino.
Liceo delle Scienze Umane
Il liceo delle scienze umane propone l’approfondimento dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali attraverso lo studio di Diritto ed economia, Filosofia e Scienze umane (Antropologia, Pedagogia, Psicologia e Sociologia).
Le altre materie di studio (umanistiche e scientifiche) comprendono anche il latino. L’opzione “economicosociale” del liceo delle scienze umane si rivolge a studenti che intendono acquisire competenze particolarmente avanzate negli studi di scienze giuridiche, economiche e sociali.
Oltre alle tipiche materie liceali, si studiano due lingue straniere. In questa opzione non si studia il latino.
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Scuola, 300mila precari sperano
La notizie della riapertura dei concorsi a cattedra nella scuola ha riacceso le speranze di migliaia di precari e neolaureati.
Ma i sindacati nutrono mille perplessità sulle modalità di svolgimento della procedura concorsuale e sulla reale disponibilità di posti per i prossimi anni.
Riuscirà il neoministro dell'Istruzione Francesco Profumo a risolvere il rebus?
Dopo la notizia anticipata da Repubblica, i sindacati si sono espressi all'unanimità raccomandando all'inquilino di viale Trastevere di non creare illusioni ai tanti precari alle prese con una difficile stabilizzazione dopo i tagli della gestione Gelmini.
Vediamo i possibili scenari.
segue
fonte: La Repubblica.it
domenica 25 dicembre 2011
Le difficoltà di apprendimento a scuola
Roberto frequenta la quinta elementare, vive in una famiglia media senza particolari problemi, ha sempre incontrato grosse difficoltà scolastiche: nel leggere rivela notevoli incertezze, in matematica fa errori gravi.
A Roberto, simpatico e vigile, è stata assegnata un'insegnante di sostegno, e gli è stato implicitamente riconosciuto uno stato di ritardo mentale.
Ma è questo l'intervento risolutivo?
Un ragazzo su cinque incontra nella propria carriera scolastica un momento di particolare difficoltà tale da richiedere l'aiuto di un esperto.
Genitori e insegnanti sono spesso incerti e confusi di fronte a queste situazioni.
Questo volume contribuisce a fare un po' d'ordine, aiutando a distinguere tra difficoltà generiche e disturbi specifici, e fornendo le informazioni essenziali per orientarsi anche sulle iniziative concrete da intraprendere.
Titolo Le difficoltà di apprendimento a scuola
Autore Cornoldi Cesare
Dati 1999, 125 p., brossura
Editore Il Mulino (collana Farsi un'idea)
Disponibile anche in ebook
A Roberto, simpatico e vigile, è stata assegnata un'insegnante di sostegno, e gli è stato implicitamente riconosciuto uno stato di ritardo mentale.
Ma è questo l'intervento risolutivo?
Un ragazzo su cinque incontra nella propria carriera scolastica un momento di particolare difficoltà tale da richiedere l'aiuto di un esperto.
Genitori e insegnanti sono spesso incerti e confusi di fronte a queste situazioni.
Questo volume contribuisce a fare un po' d'ordine, aiutando a distinguere tra difficoltà generiche e disturbi specifici, e fornendo le informazioni essenziali per orientarsi anche sulle iniziative concrete da intraprendere.
Titolo Le difficoltà di apprendimento a scuola
Autore Cornoldi Cesare
Dati 1999, 125 p., brossura
Editore Il Mulino (collana Farsi un'idea)
Disponibile anche in ebook
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sabato 24 dicembre 2011
Android Apps: Un Buon Regalo di Natale!
Può essere un'idea per il regalo dell'ultimo minuto. In ogni caso è un buon sistema per inviare i regali di Buone Feste o per farsi - finalmente - un regalino natalizio.
Auguri a tutti!
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L'interfaccia utente della prossima generazione. Goditela sul tuo cellulare!
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Una collezione di widget e pannelli utente
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Questa versione PLUS fornisce anche gli aggiornamenti in tempo reale sui ritardi dei treni ed il pulsante per acquistare il biglietto.
WidgetLocker, blocca schermo.
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Personalizza la schermata di blocco!
WidgetLocker è un sostituto del blocco dello schermo che vi permette di controllare l'aspetto e lo schema funzionale della schermata di blocco.
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Scuola, il tablet è il futuro
Un giorno non troppo lontano, il tablet arriverà sul banco. Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, nell'incontro a Repubblica.it ha auspicato una scuola “più moderna e visionaria” che si avvicini al web 2.0. Una scuola che tenga i costi a zero per le famiglie e offra agli studenti il sapere e le informazioni attraverso gli strumenti più innovativi. Internet, libri digitali sul modello wiki e tablet.
Oggi il gap tra quello che è il mondo digitale e la scuola è però ancora molto ampio. Nonostante i tanti buoni esperimenti e casi di studio che vedono protagonisti molti istituti italiani, il ruolo della scuola all'interno del cerchio delle nuove tecnologie è ancora residuale. Secondo il Rapporto Annuale Istat, nel 2009 l’utilizzo del personal computer a scuola ha coinvolto solo quattro su dieci dei giovani con un'età compresa tra i 6 e i 17 anni.
segue
fonte: La Repubblica.it
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venerdì 23 dicembre 2011
Android Apps: Wikipedia Mobile
I contenuti di Wikipedia sono consultabili anche tramite dispositivi mobili (cellulari, palmari, smartphone, ecc.).
Esiste infatti una versione mobile del sito, raggiungibile all'indirizzo it.m.wikipedia.org, che consente di accedere alle voci di Wikipedia presentandole in una veste grafica semplificata, adatta per questo tipo di dispositivi.
Il servizio QRpedia consente di generare codici QR contenenti particolari link che permettono di accedere alla versione di Wikipedia mobile di una data voce, puntando automaticamente alla pagina nella stessa lingua del dispositivo in uso.
Sono disponibili inoltre applicazioni dedicate per i vari dispositivi mobili, ad esempio Wikipedia Mobile per iPhone.
Wikipedia nel Market
Nel Market di Android sono presenti diverse applicazioni:
Wiki Enciclopedia
sviluppato da WIKI APPS
valutazione media: 4.4
Wapedia: Wiki mobile
sviluppato da TAPTU
valutazione media: 4.5
WikiMobile 2 per Wikipedia
sviluppato da BONFIRE MEDIA, INC.
valutazione media: 4.6
Wiki Mobile
sviluppato da EXEL MOBILE APPS
valutazione media: 4.1
Il Servizio QRpedia
QRpedia è un sistema Web mobile per Smartphone che, tramite codici QR, mette a disposizione degli utenti collegamenti a voci di Wikipedia nella propria lingua.
Rispetto ai normali codici QR (che permettono di collegare direttamente qualsiasi URI) il sistema QRpedia aggiunge ulteriori funzionalità.
Il sistema QRpedia è stato ideato da Roger Bamkin, presidente di Wikimedia UK, ed è stato presentato al pubblico nel mese di aprile 2011. È attualmente in uso presso le istituzioni tra cui musei nel Regno Unito, Stati Uniti e Spagna.
Il codice sorgente del progetto è liberamente riutilizzabile sotto la licenza MIT.
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Lauree truffa all’Università San Tommaso
Ancora scandali a Parma. Lauree truffa per gli studenti dell’associazione Università popolare internazionale di Parma San Tommaso d’Aquino. Auricolari agli esami e sostituzioni di persona, onlus fasulle per incassare i finanziamenti dalle banche, joint venture con università romene. Il tutto organizzato dall’associazione il cui scopo è “attività di supporto” legale, burocratica e tecnica per arrivare a conseguire un diploma di laurea in università riconosciute. Giorgio Salvadè, presidente e fondatore dell’associazione, è finito in manette, a seguito di un’indagine congiunta dei carabinieri e Guardia di finanza di Parma. Le indagini erano iniziate nel 2007 per truffa, associazione per delinquere e altri reati connessi. La sua organizzazione ha incassato, tra il 2007 e il 2009, ben 4 milioni di euro, a cui vanno aggiunti 183 mila euro di cambiali. Un singolo studente riusciva a spendere infatti anche 80mila euro per raggiungere l’agognato titolo di studio. Sono 800 i ragazzi coinvolti, tra vittime e conniventi. 4 lauree ritirate e 40 rischiano di subire la stessa sorte. In sostanza, trucchi per fornire un titolo di studio, pagando. Si aggirano attorno alle 13 mila le operazioni bancarie ricostruite dalla Guardia di finanza e derivanti dai pagamenti degli studenti.
segue
fonte: Il Fatto Quotidiano
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Esiti degli scrutini e degli esami - II Ciclo
L’ammissione degli studenti agli esami di Stato è pari, a livello nazionale, al 94,3% sul totale degli alunni scrutinati al quinto anno. Dal confronto con l’anno scolastico precedente il tasso di ammissione risulta pressoché stabile.
La fase di ammissione agli esami di Stato rappresenta evidentemente nel nostro sistema di istruzione un momento importante di verifica, superato il quale, dato quasi per scontato l’esito positivo dell’esame, l’interesse si sposta tutto sul punteggio che sarà attribuito dalla commissione. Ciò si evince chiaramente dalla tabella successiva in cui più di 98 studenti su 100 superano l’esame.
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giovedì 22 dicembre 2011
Esiti degli scrutini e degli esami - I Ciclo
Gli scrutini rappresentano un importante momento di verifica dei livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti a conclusione dell’anno scolastico.L’onere della valutazione è affidato al Consiglio di classe, con la presenza, nella sua interezza, della sola componente docente.
I criteri di giudizio sono, invece, determinati dal collegio dei docenti per assicurare omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe.
Lo studente che nello scrutinio finale di giugno registra sufficienze in tutte le discipline è ammesso alla classe successiva.
I dati relativi agli esiti degli scrutini finali per l’a.s. 2010/2011 mostrano un tasso di successo alquanto soddisfacente; complessivamente, su 100 alunni scrutinati, 95,3 vengono ammessi alla classe successiva.
Distinguendo per anno di corso questa percentuale risulta più alta al secondo anno di corso (95,8%)
(vedi Tab. 1).
La situazione è rimasta pressappoco identica allo scorso anno: si registra un incremento della quota di ammissione alla classe successiva pari a 0,3 punti percentuali.
Analizzando la distribuzione degli ammessi per regione, si evince che il tasso di ammissione si attesta intorno al valore medio. Così come rilevato lo scorso anno, la Sardegna è la regione con la percentuale di ammissione più bassa (93,1%) pur se in rialzo di 0,5 punti percentuali. I risultati migliori li hanno conseguiti gli studenti della provincia di Trento che nel 97,3% dei casi sono stati ammessi alla classe successiva. Una situazione in miglioramento la mostra la Valle d’Aosta il cui tasso di ammissione si è innalzato da un anno all’altro di quasi un punto percentuale, seguita dalla regione Marche dove l’incremento è stato pari a 0,7 punti percentuali.
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Videoforum con il Ministro dell'Istruzione
Il ministro dell'Istruzione a Repubblica.it. Francesco Profumo, savonese, già rettore del Politecnico di Torino e presidente del Consiglio nazionale delle Ricerche, oggi dalle 17 risponderà alle domande di studenti, professori, ricercatori e genitori sulla scuola italiana, l'università e la ricerca, in un Forum allestito nella redazione di Repubblica.it, sito che gestisce il portale Repubblic@scuola, con oltre cinquemila istituti collegati.
L'appuntamento, inizialmente previsto alle 15, è slittato di due ore perché il ministro è impegnato in Senato con la manovra.
Inviate le vostre domande all'indirizzo:videoforum@repubblica.it , il ministro risponderà in diretta. Dalle ore 17.
L'appuntamento, inizialmente previsto alle 15, è slittato di due ore perché il ministro è impegnato in Senato con la manovra.
Inviate le vostre domande all'indirizzo:videoforum@repubblica.it , il ministro risponderà in diretta. Dalle ore 17.
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Foggia: parte il Progetto Diritti a Scuola
Anche quest´anno partiranno presso le scuole i progetti relativi a "Diritti a scuola". Grazie alla Regione Puglia e all´impegno della Flc Cgil che ha costantemente monitorato e interagito con gli uffici regionali, sarà data nuovamente un´opportunità a molti studenti pugliesi in difficoltà, e, nello stesso tempo, un piccolo ma importante aiuto ai precari docenti e ATA rimasti ad oggi ancora senza incarico a causa dei drammatici tagli di questi ultimi anni”.
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fonte: CGIL Foggia
Nel 2012 la banda larga nelle scuole di Roma
"Dopo aver già portato nelle scuole di Roma e provincia i pannelli fotovoltaici, entro la fine dell'anno scolastico tutti gli istituti avranno la banda larga. Questo comporterà risparmi per almeno 150 mila euro l'anno sulle bollette e rappresenta il presupposto per l'installazione del wi-fi dove lo richiederanno gli istituti". E' quanto ha annunciato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, incontrando stamattina gli studenti del liceo Mamiani.
Il progetto prenderà il via a gennaio 2012 ed entro la fine dell'anno consentirà a tutte le scuole di competenza della Provincia di dotarsi della banda larga, ora presente solo in meno di dieci istituti. Le strutture saranno dotate anche di telefonia voip, servizio digitale di server fax e, per chi lo richiederà, il wifi. Il costo di esercizio per il servizio è pari a 700 mila euro annui (più 40 mila una tantum per gli hot spot wifi), rispetto agli 850.000 attuali solo per canoni e traffico telefonico.
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fonte: La Repubblica-Roma.it
Marsala: a Scuola il Progetto RegolaMente
Educare alla legalità nella scuola e nelle istituzioni, educare al rispetto della “diversità”, alla solidarietà e alla tolleranza: su queste premesse è nato il progetto “RegolaMente”, giunto quest’anno alla sua seconda edizione.
Il progetto “RegolaMente Due”, finanziato dalla Regione Sicilia, nasce da una collaborazione di rete tra cinque Istituzioni Scolastiche del territorio marsalese: l’I.C. “S. Pellegrino” (scuola capofila), il 1° Circolo didattico “Garibaldi”, il 2° Circolo didattico “Cavour”, la scuola media “V. Pipitone” e l’I.C. “Nosengo” di Petrosino.
Durante le diverse fasi di svolgimento del progetto sono stati attivati laboratori destinati agli alunni delle scuole coinvolte.
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fonte: Marsala.it
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Forlì-Cesena: la nuova offerta formativa
E’ stata approvata dalla Regione, senza variazioni, la delibera provinciale sul ‘Piano triennale della programmazione territoriale dell’offerta di Istruzione e Istruzione e Formazione professionale e organizzazione rete scolastica’, che definisce il nuovo assetto dell’offerta formativa nella provincia di Forlì-Cesena, a partire dall’anno scolastico 2012/2013.
Le novità più importanti riguardano le nuovi istituzioni e i nuovi indirizzi degli istituti superiori di secondo grado del territorio, in parte accogliendo le richieste pervenute dalle scuole, in parte accogliendo le proposte pervenute dalla Provincia, motivata una effettiva domanda di arricchimento e specializzazione dell’offerta degli istituti esistenti.
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fonte: Romagna Gazzette.com
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Il Politecnico di Torino è il migliore d'Italia
Come nel 2010. E come capita sempre più spesso negli ultimi anni, non solo nelle graduatorie statali, ma anche in quelle stilate da riviste economiche ed esperti internazionali. Il Politecnico di Torino è in vetta alle classifiche ministeriali per l’assegnazione della quota di finanziamenti erogati da Roma in base al merito degli Atenei. Denaro destinato, in proporzione, ai risultati che 54 Università del Paese ottengono nei settori chiave di ricerca e didattica, e non solo. Per portare a casa una fetta consistente della torta dei contributi statali, contano anche la qualità dei servizi per gli studenti, il grado di internazionalizzazione e rapporti con l’estero, i risultati ottenuti dagli universitari.
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fonte: La Stampa.it
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Al via la valutazione della qualità degli enti di ricerca
Valutare 200mila prodotti della ricerca italiana, certificandone la qualità per arrivare ad un giudizio sulle strutture e sui dipartimenti di università ed enti di ricerca. A questo mira la Valutazione della qualità della ricerca (Vqr) avviata dall'Anvur (Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca) che si concluderà nel giugno del 2013 con la presentazione di una relazione finale sul periodo 2004 - 2010.
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fonte: La Stampa.it
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mercoledì 21 dicembre 2011
Tv Chat: E se con la cultura provassimo a mangiare?
68 miliardi di euro. È il peso della cultura nel nostro Paese.
Un giro d’affari che supera quello della meccanica e dei mezzi di trasporto.
L’industria culturale nel suo complesso vale quasi il 5% della ricchezza nazionale prodotta (4,9% per l’esattezza) e dà lavoro a un milione e mezzo di persone (il 5,7% dell’occupazione nazionale).
Sono dati quantificati nello studio “L'Italia che verrà - Industria culturale, made in Italy e territori” realizzato da Unioncamere e Fondazione Symbola.
La ricerca smentisce chi descrive la cultura come un settore statico e rivolto al passato, inquadrandola come fattore trainante per molta parte dell’economia italiana.
Basti pensare che nel triennio 2007-2010 la crescita del valore aggiunto delle imprese del settore della cultura è stata del 3%, 10 volte tanto l’economia italiana nel suo complesso (+0,3%).
“E se con la cultura provassimo a mangiare?”.
Sarà questo l'interrogativo al quale cercheranno di dare risposta videomaker e videoblogger in diretta “a rete unificata” mercoledì 21 dicembre, dalle 10 alle 12, durante “Tv Chat - L'Italia vista dal web” la prima web morning news promossa da Tiscali e da Altratv.tv per videoraccontare le mille facce dell’Italia.
Ospiti, tra gli altri: Roberto Ippolito (Il Bel Paese Maltrattato), Lucia Borromeo (FAI), Christian Caliandro (Italia Reloaded), Andrea Maia (Teatro Golden), Stefano Chiodi (doppiozero.com).
“Tv chat” – prima esperienza italiana di un programma seriale sul web - si collega ogni mercoledì con ospiti, videomaker e videoblogger per raccontare l’attualità attraverso le voci del territorio.
Questi ultimi danno una marcia in più ai contenuti della trasmissione: in pieno spirito “glocal” possono collegarsi ed intervenire in webcam via Indoona, l’applicazione gratuita targata Tiscali che permette di chiamare, inviare messaggi e video chiamare gratis con tutti gli utenti indoona.
L’obiettivo è raccontare la stretta attualità e al contempo tracciare un vocabolario dell’Italia, tra virtuale e reale.
vai alla diretta Web TV
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martedì 20 dicembre 2011
Rapporto 2011: Alunni con cittadinanza non italiana
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha pubblicato il Rapporto nazionale relativo all'Anno scolastico 2010/2011, "Alunni con cittadinanza non italiana. Verso l'adolescenza".
La pubblicazione si inserisce nell’ambito del “Protocollo d’intesa per la promozione di studi e ricerche finalizzati all’integrazione degli studenti stranieri e all’educazione interculturale”, siglato il 5 settembre 2011 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Fondazione Ismu-Iniziative e Studi sulla multietnicità, di durata triennale. L’intesa si fonda, in particolare, sull’impegno a collaborare nell’elaborazione dei rapporti annuali sulla presenza e sugli esiti scolastici degli alunni con cittadinanza non italiana.
Il monitoraggio statistico dei percorsi scolastici rappresenta un utile strumento per una conoscenza approfondita del fenomeno. A partire dal 1996, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca pubblica il rapporto Alunni con cittadinanza non italiana, che fotografa la realtà di questi allievi e che si pone, ancora oggi, alla base della progettazione di politiche educative adeguate alle trasformazioni della scuola italiana.
In continuità con questo intento originario, il volume presenta i dati relativi all’a.s. 2010/11: si tratta di un testo distribuito dalla Fondazione Ismu e reso disponibile anche on line sui siti del Ministero e della Fondazione Ismu.
Il rapporto presenta una fotografia degli alunni con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico, proponendo una lettura dei dati, aggiornati all’a.s. 2010/11, e un approfondimento sulle scuole secondarie di secondo grado.
Il volume si articola in cinque capitoli che descrivono i tratti distintivi delle presenze (distribuzione nei diversi ordini e gradi, nati in Italia, nuovi ingressi, cittadinanze, nomadi, ecc.), le dinamiche e le differenze territoriali a livello regionale e provinciale, le caratteristiche degli allievi delle secondarie di secondo grado e la questione della scelta scolastica, i problemi legati agli esiti negativi e al ritardo rispetto al regolare percorso di studi, con un breve excursus finale sulla realtà delle scuole di alcuni paesi europei (Francia, Germania, Spagna, Svizzera).
Dall’analisi statistica emerge che gli alunni con cittadinanza non italiana si confermano come una realtà strutturale del nostro paese: nell’a.s. 2010/11 sono 711.064 e rappresentano un gruppo in continua crescita, anche se negli ultimi anni si sta verificando un rallentamento nell’incremento. Gli iscritti stranieri corrispondono al 7,9% del totale della popolazione studentesca in Italia: è ancora una volta la scuola primaria ad accogliere la maggioranza di essi, anche se l’aumento più significativo nell’ultimo decennio ha riguardato le scuole secondarie di secondo grado.
Nell’a.s. 2010/11, inoltre, continuano a crescere i nati in Italia, mentre diminuiscono gli alunni entrati per la prima volta nel sistema scolastico italiano.
Rispetto alla distribuzione sul territorio, le presenze sono maggiori nelle regioni del Nord e del Centro e si riscontra, come al solito, un’ampia diffusione nelle province di media e piccola dimensione. Nel complesso, i tre quarti delle scuole italiane hanno tra i loro iscritti stranieri: a livello nazionale, supera però il 30% di presenze non italiane solo il 3,9% delle scuole di ogni ordine e grado.
Un’attenzione specifica è dedicata, per la prima volta nei rapporti ministeriali, agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, sia in termini di elaborazioni statistiche, sia attraverso la proposta di una bibliografia di riferimento sul tema.
Nell’a.s. 2010/11, essi sono 153.513: si tratta di un gruppo in forte espansione, seppur con un’incidenza percentuale sul totale degli iscritti a questo livello scolastico ancora piuttosto bassa (5,8%). Gli studenti stranieri sono particolarmente numerosi negli istituti professionali (li frequenta il 40,4% degli stranieri delle secondarie di secondo grado), mentre minore è la loro presenza nei licei (18,7%), a differenza degli italiani che, invece, prediligono i licei (43,9%) rispetto ai professionali (19,2%).
Sempre nelle secondarie di secondo grado, inoltre, la percentuale degli stranieri in ritardo sul regolare percorso di studi è tripla rispetto a quella degli italiani (70,6% versus 25,1%) così come la percentuale dei promossi tra gli stranieri nell’a.s. 2009/10 è inferiore a quella degli italiani (70,6% tra gli stranieri versus 85,9% degli italiani).
All’elaborazione e alla stesura di questo lavoro hanno collaborato per il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: Vinicio Ongini della Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione; Paola Di Girolamo della Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi. Per il Cser-Centro Studi Emigrazione (Roma): Mariella Guidotti. Per la Fondazione Ismu: Vincenzo Cesareo, Segretario generale; Giorgia Papavero del Settore Statistica; Graziella Giovannini; Mariagrazia Santagati del Settore Educazione, che ha assunto anche la curatela del volume.
I dati presentati nel testo si riferiscono alle informazioni raccolte nelle indagini annuali del Ministero (Rilevazioni ex Integrative) e sono stati acquisiti dal Sistema Informativo e dal Servizio Statistico della Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi: sono stati forniti alla Fondazione Ismu, per la successiva elaborazione, nel settembre 2011.
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Vaticano, esame di latino con il cellulare
Un esame di latino piuttosto particolare, quello che gli studenti di due licei verranno a sostenere domani in Vaticano potendosi avvalere di uno strumento solitamente bandito da qualsiasi esame: il telefono cellulare.
La curiosa notizia è stata messa in pagina questo pomeriggio da «L’Osservatore Romano».
La prova pubblica, intitolata con chiaro riferimento natalizio «Puer natus est» vedrà impegnati gli studenti del liceo privato austriaco «Sacré Coeur Bregenz» e del liceo «Formatio» del Liechtenstein.
L’esame di terrà al Museo gregoriano profano dei Musei Vaticani.
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fonte: La Stampa.it
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lunedì 19 dicembre 2011
L'Europa e Internet. I dati Eurostat
Eurostat, l'Ufficio Statistico dell'Unione Europea, ha pubblicato uno studio sull'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) nelle famiglie e da sigoli utenti. L'indagine prende in esame anche altri indicatori quali ecommerce, competenze informatiche e di e-government.
Per molte persone oggi sembra difficile vivere senza Internet, eppure una quota significativa di persone non ha mai avuto accesso alle opportunità che il Web mette a disposizione.
Nell'Unuone Europea, quasi tre quarti delle famiglie ha avuto accesso a Internet nel primo trimestre del 2011; un buon incremento, visto che primo trimestre del 2006 erano quasi la metà.
La quota di famiglie con connessioni Internet a banda larga è più che raddoppiato tra il 2006 e il 2011, ed ha raggiunto il 68% (era il 30% nel 2006). In Italia si è passati dal 16% del 2006 al 52% del 2011.
Nello stesso periodo, la quota di persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni che non avevano mai usato Internet è diminuita dal 42% al 24%.
Il livello di accesso a Internet è aumentato in tutti gli Stati membri tra il 2006 e il 2011, tuttavia rimangono significative differenze.
Nel 2011, le azioni di accesso a Internet pari al 90% e oltre sono stati registrati nei Paesi Bassi (94%), Lussemburgo e Svezia (entrambi 91%) e Danimarca (90%), mentre le quote pari o al di sotto del 50% sono stati registrati in Bulgaria (45%), Romania (47%) e Grecia (50%). L'Italia si posiziona con un mediocre 62%.
La percentuale di famiglie con una connessione a banda larga è aumentato in tutti gli Stati della U.E. nel 2011 rispetto al 2006. La Svezia (86%) ha registrato la più alta quota di connessioni a banda larga nel 2011, seguita dalla Danimarca (84%), Paesi Bassi e Regno Unito (entrambi 83%) e Finlandia (81%), mentre la Romania (31%), Bulgaria ( 40%) e Grecia (45%) si sono posizionate con le percentuali più basse.
La Quota di coloro che non hanno mai usato internet varia tra il 5% in Svezia e il 54% in Romania.
L'obiettivo fissato per il 2015 dall'Unione Europea è di ridurre al 15% la quota di persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni che non usa mai Internet. Tale quota era pari al 24% nell'Ue-27 nel 2011. Nel 2011, la più alta percentuale di coloro che non hanno mai usato internet sono state osservate in Romania (54%), Bulgaria (46%), Grecia (45%), Cipro e Portogallo (entrambe 41%), Italia (39%) e il più basso in Svezia (5%), Danimarca e Paesi Bassi (entrambe 7%), Lussemburgo (8%) e Finlandia (9%).
E-Government e E-Commerce più frequente nel Regno Unito, Danimarca, Germania e Svezia.
Quasi la metà degli utenti Internet di età compresa tra 16-74 nell'UE-27 ha usato internet negli ultimi 12 mesi per ottenere informazioni dai siti web delle autorità pubbliche, e il 28% per inviare moduli compilati alle autorità pubbliche, per esempio, dichiarazioni fiscali (e-government). Nel 2011, la più grande percentuale di utenti Internet che hanno ottenuto le informazioni da siti web degli enti pubblici sono stati osservati in Danimarca (86% degli utenti Internet), Svezia (74%), Finlandia (65%), Estonia e Paesi Bassi (entrambe 62%). Le percentuali più elevate di coloro che hanno usato internet per inviare moduli compilati alle autorità pubbliche sono stati registrati in Danimarca (70% degli utenti Internet), Paesi Bassi (52%), Portogallo (48%) ed Estonia (46%)
Nel 2011, il 58% degli utenti Internet nell'UE-27 aveva ordinato beni o servizi su Internet (commercio elettronico) negli ultimi 12 mesi. Le percentuali più elevate sono state osservate nel Regno Unito (82%), Danimarca e Germania (entrambe 77%) e Svezia (75%).
In Italia l'uso di Internet per E-COmmerce è pari al 27%, l'invio di informazioni agli Enti Pubblici rimane su percentuali bassissime (13%) e la percentuale di persone che utilizzano funzionalità di E-Government si attesta su un misero 36%.
In compenso la quasi totalità degli italiani che accedono a Internet, lo fanno per utilizzare Facebook.
Il grande ghetto dell'ignoranza informatica, il luogo dove vengono regalati i propri dati personali per far arricchire qualcun'altro.
E questo la dice lunga sulle bassissime capacità e conoscenze degli italiani nei confronti del Web.
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Scuola, tornano i concorsi
Tornano i concorsi a scuola, dopo 13 anni. Concorsi per maestri delle scuole elementari, per professori di medie e superiori. Concorsi per le aree letterarie e quelle matematiche. Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, in carica da poco più di un mese, sta per mettere le mani anche su questo tabù della moderna Pubblica funzione: il reclutamento dei docenti.
In questi giorni Profumo ha chiesto ai suoi funzionari di impegnarsi a realizzare nell'arco del 2012 una serie di concorsi. "Voglio riaprire la scuola ai docenti giovani ed evitare di bloccare una generazione di neolaureati che oggi non ha alcuna possibilità di ottenere una cattedra". Lo ha detto nell'ultima riunione tecnica convocata in viale Trastevere.
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fonte: La Repubblica.it
Caserta: 2 scuole su 3 sono private
In Italia tre scuole su quattro sono pubbliche.
Nella provincia campana la proporzione è quasi ribaltata: ogni tre istituti, due sono privati.
L'esplosione fa comodo sopratutto alle paritarie.
Ma ci guadagnano anche i docenti che, pur di accumulare punteggio, sono disposti alle mansioni più svariate e a una sempre più fIorente 'imprenditoria della conoscenza'.
A cui guarda con interesse anche la Camorra.
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fonte: La Repubblica.it
domenica 18 dicembre 2011
No Facebook per gli Obama
Niente Facebook per le figlie del presidente Barack Obama: Sasha, dieci anni, non ha ancora l'età per iscriversi al social network di Marc Zuckerberg, Malia ha compiuto tredici anni e sarebbe grande abbastanza per avere un suo account. Mamma e papà però sono contrari.
I regolamenti federali impediscono ai siti web di raccogliere informazioni dagli utenti di età inferiore ai tredici anni.
Ma il punto non è questo.
Per i coniugi Obama si tratta di una scelta educativa.
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fonte: Il Corriere.it
Come deve essere la Scuola del XXI Secolo?
Tutti noi abbiamo ricordi dei nostri giorni di scuola e dei nostri insegnanti.
Ma com‘è l’istruzione oggi?
E quali sono i bisogni, le sfide e le speranze per la scuola del futuro?
Learning World ha posto queste e altre domande insolite ad alcune personalità e a studenti che hanno offerto opinioni interessanti.
Li si ama o li si odia, ma gli insegnanti sono pietre miliari della nostra vita.
Che ricordi abbiamo della scuola? E come dovrebbe essere quella del futuro? Learning World lo ha chiesto ad alcuni studenti e alle personalità riunite a Ginevra per l’incontro del Consiglio Economico e Sociale dell’Onu.
Irina Bokova, Direttore Generale dell’UNESCO: “Ricordo la mia prima maestra, una donna giovane. E poi un ottimo insegnante di storia. A causa sua volevo diventare archeologa, all’epoca. Appassionava tutti alla materia. E’ importante, molto importante, questa influenza su ogni bambino.”
La scuola del futuro, secondo i bambini, è una scuola con tante aule, in cui sono ammessi gli animali, magari si trova su un’isola… o in un fungo.
Nella vita, gli esami non finiscono mai. Ma cos‘è che vogliamo imparare soprattutto?
Monica, una bambina della Tanzania, dice: “Vorrei essere un avvocato per aiutare gli altri Masai, perché non possono difendersi in tribunale quando il loro bestiame mangia i raccolti degli altri.”
Pascal Lamy, direttore generale del WTO, rivela: “Penso che vorrei studiare antropologia. Non economia, ne ho abbastanza. Non legge, non scienze politiche… ma antropologia. Credo sia ciò che mi serve per capire un po’ meglio il mondo in cui viviamo.
Mentre gli educatori cercano di raggiungere gli obiettivi di sviluppo previsti per il 2015, si stima che 70 milioni di bambini non vadano a scuola. Quali sono gli ostacoli sulla strada verso l’istruzione di ogni bambino? Cosa può fare la comunità internazionale per raggiungere questo obiettivo? L’ex premier britannico Gordon Brown suggerisce un fondo globale per l’educazione.
Un fondo globale per l’educazione
Mentre gli educatori cercano di raggiungere gli obiettivi di sviluppo previsti per il 2015, si stima che 70 milioni di bambini non vadano a scuola. Quali sono gli ostacoli sulla strada verso l’istruzione di ogni bambino? Cosa può fare la comunità internazionale per raggiungere questo obiettivo? L’ex premier britannico Gordon Brown suggerisce un fondo globale per l’educazione.
Gordon Brown afferma: “Nel 2000 abbiamo fatto una promessa: che ogni bambino sarebbe andato a scuola. Abbiamo bisogno di formare più insegnanti. Probabilmente nel mondo abbiamo un milione di insegnanti meno di quelli che servono. Credo che servano partner pubblici e privati per costruire le scuole necessarie.”
Per approfondire questi temi:
http://lemonde-educ.blog.lemonde.fr/2011/11/03/gordon-brown-appelle-a-la-creation-dun-fonds-mondial-pour-leducation/
http://www.un.org/en/ecosoc/
guarda il video-documentario
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La divisa che divide
Tutti in divisa. E gratis. Un privato sponsorizza la divisa di una scuola pubblica. Accade a Montignoso, piccolo comune di più di 10 mila anime tra Versilia e Alpi Apuane. Per uniformare la moda dei 400 alunni delle classi medie "Giorgini", senza costi per le famiglie, è arrivata la Fondazione Campolonghi, creata dal presidente e amministratore delegato dell'omonima azienda di marmi. Ma la norma del regolamento d'istituto, entrata in vigore quest'anno, non piace a tutti. E una parte dei genitori si rifiuta di mandare i figli a scuola con il "completo scolastico". Ama precisare proprio questa dizione la preside Tosca Barghini, che spiega: "Non è una divisa. Il termine ha un senso militarista troppo lontano dalla nostra visione". Se metà dei genitori eletti al Consiglio d'istituto dice "no" all'abito uguale per tutti, dai questionari di gradimento dei ragazzi emerge, invece, un netto "sì" con ben il 76%. Intanto, si procede con le ordinazioni del completo.
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fonte: La Repubblica.it
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sabato 17 dicembre 2011
La cultura dell'educazione
Che cosa chiediamo alla scuola?
Che semplicemente riproduca la cultura, ovvero la condivisione sociale del gusto e dei saperi, e uniformi i giovani a uno stesso stile?
Oppure le chiediamo di dedicarsi all'ideale di preparare i giovani ad affrontare il mondo in evoluzione che dovranno abitare, senza sapere come esso sarà e cosa richiederà loro?
Nell'affrontare il problema del'educazione oggi, Bruner parte dalla questione fondamentale del funzionamento della mente, con i suoi vari modelli, poiché l'educazione non riguarda solo problemi scolastici tradizionali, ma è invece strettamente connessa con il particolare contesto culturale.
Titolo La cultura dell'educazione. Nuovi orizzonti per la scuola
Autore Bruner Jerome S.
Dati 2002, 236 p., 3 ed.
Traduttore Cornalba L.
Editore Feltrinelli (collana Universale economica. Saggi)
Che semplicemente riproduca la cultura, ovvero la condivisione sociale del gusto e dei saperi, e uniformi i giovani a uno stesso stile?
Oppure le chiediamo di dedicarsi all'ideale di preparare i giovani ad affrontare il mondo in evoluzione che dovranno abitare, senza sapere come esso sarà e cosa richiederà loro?
Nell'affrontare il problema del'educazione oggi, Bruner parte dalla questione fondamentale del funzionamento della mente, con i suoi vari modelli, poiché l'educazione non riguarda solo problemi scolastici tradizionali, ma è invece strettamente connessa con il particolare contesto culturale.
Titolo La cultura dell'educazione. Nuovi orizzonti per la scuola
Autore Bruner Jerome S.
Dati 2002, 236 p., 3 ed.
Traduttore Cornalba L.
Editore Feltrinelli (collana Universale economica. Saggi)
Preti pedofili: migliaia di abusi in Olanda
Sono decine di migliaia i bambini che hanno subito violenze sessuali di preti pedofili, in Olanda, dal 1945 al 2010. E' quanto emerge dal rapporto della Commissione indipendente istituita dall'Aia, a termine di un'inchiesta sulla Chiesa e la pedofilia nel Paese dei tulipani. I dati sono choccanti e portano alla luce lo scandalo nella sua interezza, con il numero delle vittime e i nomi degli autori dei reati.
Subito dopo la pubblicazione del rapporto, i vescovi della chiesa cattolica Olandese hanno presentato "sincere scuse" alle vittime degli abusi sessuali, commessi da membri del clero. "Esprimiamo il nostro rammarico per gli abusi", hanno scritto i vescovi in un comunicato. "Simpatizziamo con le vittime e presentiamo loro le nostre sincere scuse".
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fonte: La Repubblica.it
Un flop la scuola equestre in Sardegna
Il centro della Polizia di Foresta Burgos (una delle zone più belle del Sassarese) è pronto dal 2009 ma, praticamente, non funziona.
E' costato 15 milioni di euro di cui 5,2 dalla Ue.
Doveva servire per formare poliziotti a cavallo e doveva dare lavoro ai civili dei dintorni.
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fonte: La Repubblica.it
Anni di tagli, le "pubbliche" calano
Il sospetto lo avevano in molti, adesso arriva la conferma dei numeri.
In pochi anni, le scuole paritarie hanno visto crescere il numero dei propri iscritti.
Mentre le statali, travolte dai tagli soprattutto dell'ultimo governo Berlusconi, segnano il passo.
In appena sei anni - dal 2004/2005 al 2010/2011 - gli iscritti nelle scuole elementari, medie e superiori delle paritarie sono cresciuti del 10 per cento, nelle statali si registra una sostanziale stabilità.
Il dato degli alunni delle private è stato pubblicato ieri dall'Ufficio statistica del ministero dell'Istruzione nell'ambito del dossier sugli alunni disabili e mancava dalle statistiche ufficiali da circa 10 anni.
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fonte: La Repubblica.it
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venerdì 16 dicembre 2011
Appassionare gli studenti alla chimica
La chimica è una materia che sconcerta e allo stesso tempo affascina gli studenti.
Nell’anno internazionale della chimica, i docenti stanno tentando di trovare nuovi metodi creativi per insegnare questa branca della scienza.
Learning World ne parla in questo video-documentario.
Si sono recati in Finlandia, a Hong Kong, e hanno incontrato la nipote di Marie Curie.
I temi trattati:
- Finlandia: i simboli delle sostanze pericolose
- Intervista con la nipote di Marie Curie
- Hong Kong: la chimica sulla scena del crimine
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Google premia la ricerca italiana
C'è anche un'iniziativa del Cnr tra i progetti premiati da Google per l'innovazione nel campo dell'educazione.
Il numero uno dei motori di ricerca ha infatti scelto MateFitness, il progetto che ha come obiettivo la promozione di una nuova cultura della matematica attraverso il gioco e l'approccio interdisciplinare, tra le iniziative destinatarie dei "charitable givings" 2011.
L'iniziativa sarà l'unica in Italia a ricevere il premio della compagnia di Montain View: 100.000 dollari per sostenere e potenziare le attività sul territorio nazionale.
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fonte: La Repubblica.it
Il numero uno dei motori di ricerca ha infatti scelto MateFitness, il progetto che ha come obiettivo la promozione di una nuova cultura della matematica attraverso il gioco e l'approccio interdisciplinare, tra le iniziative destinatarie dei "charitable givings" 2011.
L'iniziativa sarà l'unica in Italia a ricevere il premio della compagnia di Montain View: 100.000 dollari per sostenere e potenziare le attività sul territorio nazionale.
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fonte: La Repubblica.it
Aule sicure, Internet, Matematica
Tre annunci in tre luoghi di Roma. Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo a Palazzo Chigi, dopo aver incontrato i presidenti delle Regioni del Sud, ha confermato le anticipazioni di "Repubblica": per le scuole di quattro regioni del Sud sono disponibili 974,30 milioni (fondi europei): 359,1 milioni per la Sicilia, 350 per la Campania, 162,4 per la Puglia e 102,8 per la Calabria. Serviranno, innanzitutto, per l'edilizia scolastica: si riqualificheranno 1.620 edifici bisognosi di interventi (il 54% di quelli nella lista nera).
"Non abbiamo tempo, i nostri ragazzi non possono andare in luoghi di pericolo, questo tema avrà una priorità", ha detto Profumo. A breve sarà pubblicata sul sito del ministero l'attesa Anagrafe dell'edilizia scolastica e gli interventi di messa in sicurezza riguarderanno, successivamente, il resto del Paese. Oltre il 60% degli edifici è stato costruito prima del 1974, il 36,5% necessita di manutenzione urgente, solo il 10% è costruito con criteri antisismici e solo il 54% possiede il certificato di agibilità.
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fonte: La Repubblica.it
"Non abbiamo tempo, i nostri ragazzi non possono andare in luoghi di pericolo, questo tema avrà una priorità", ha detto Profumo. A breve sarà pubblicata sul sito del ministero l'attesa Anagrafe dell'edilizia scolastica e gli interventi di messa in sicurezza riguarderanno, successivamente, il resto del Paese. Oltre il 60% degli edifici è stato costruito prima del 1974, il 36,5% necessita di manutenzione urgente, solo il 10% è costruito con criteri antisismici e solo il 54% possiede il certificato di agibilità.
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fonte: La Repubblica.it
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giovedì 15 dicembre 2011
Il Test di Orientamento per l'Università
Andare all’università? Sì, ma quale? I percorsi universitari sono una giungla! E poi, per decidere, è meglio seguire il cuore o la ragione? I tuoi dubbi sono normali. Per questo è nato AlmaOrièntati, il percorso di orientamento alla scelta universitaria messo a punto dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea. Grazie alla collaborazione di un team di esperti e ai suggerimenti delle migliaia di diplomati che, prima di te hanno sperimentato il percorso, potrai orientarti e fare la scelta giusta per il tuo futuro lavorativo. Ricorda: un quinto dei giovani che si iscrive all'Università si ritira dopo il primo anno proprio a causa di un orientamento approssimativo!
AlmaOrièntati rappresenta un'importante occasione per documentarti. Le informazioni fanno riferimento a studi accreditati in Italia e in Europa e alle indagini AlmaLaurea, con particolare riguardo all'esperienza concreta, di studio e di lavoro, compiuta dagli studenti universitari che ti hanno preceduto. AlmaOrièntati non è un nuovo "passatempo per l'estate": per gli obiettivi che ti propone di raggiungere, richiede la tua attenzione per almeno 15 minuti.
AlmaOrièntati è un percorso articolato in quattro tappe:
- Individua i tuoi punti di forza
- Conosci il sistema universitario e il mercato del lavoro? Prendi confidenza con alcune delle loro caratteristiche.
- Cerca il tuo corso di studio. Individua i corsi di laurea in base alle materie di studio che più ti piacciono.
- Che cosa vuoi fare da grande? Sei una formica ambiziosa o un aquilotto alpino? Valuta le tue aspirazioni lavorative per scegliere meglio il percorso universitario.
Alla fine ti sarà restituito un profilo personalizzato. È orientativo, naturalmente! Ricorda che nessuno può dirti con assoluta certezza qual è la scelta migliore per te. Rispondendo alle domande, potrai ricevere alcuni suggerimenti che ti saranno utili per prendere una decisione, magari consultando l'ufficio orientamento della tua futura Università.
In bocca al lupo!
Inizia il Percorso
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Studenti pentiti soprattutto al liceo
Scelte importantissime e cruciali, da meditare e ripensare a lungo. Quelle sui percorsi nell'istruzione sono tra le più difficili da compiere e tra le più decisive per i propri destini. Spesso arrivano molto presto e in aggiunta, con il passare del tempo, le si vorrebbe cambiare. Capita a tanti di pensarla così. Soprattutto quando l'incontro con la realtà fa vedere le cose sotto una luce inattesa. I ragazzi che hanno superato la maturità questa estate, se potessero, non frequenterebbero la scuola in cui sono stati per cinque anni. Preferirebbero concedersi un'altra chance. Meglio tornare indietro e studiare altre cose e ritrovarsi più preparati all'incontro con l'università e con il mondo del lavoro.
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fonte: La Repubblica.it
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mercoledì 14 dicembre 2011
YouTube entra a Scuola
YouTube mette a disposizione delle scuole un accesso controllato che permette di portare in classe i suoi video educativi, senza il rischio che gli alunni siano distratti da filmati di intrattenimento.
Il coordinatore del progetto, Brian Truong, spiega che molti insegnanti vorrebbero utilizzare la vasta gamma di video didattici presenti sul sito per arricchire le loro lezioni, ma sono preoccupati che altri contenuti, inadatti al contesto, finiscano per catturare l'attenzione degli allievi.
Il nuovo servizio consente alle scuole di attivare un ambiente di rete predisposto perchè gli alunni possano accedere solo ai contenuti di YouTube Edu, la sezione del sito per i video destinati all'istruzione, suddivisi per materia e livelli d'età.
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fonte: La Stampa.it
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Tv Chat: Italiani dell'altro mondo
Nell’ultimo decennio, secondo il Dossier Caritas – Migrantes 2011, la popolazione immigrata in Italia è aumentata di ben 3 milioni di unità e gli indicatori di inserimento sono diventati sempre più forti: dalla crescente presenza di famiglie (2 milioni quelle con almeno un componente straniero) al numero dei minori (993.238), dall’incidenza sulla popolazione residente (7,5%) a quella sulla forza lavoro (oltre il 10%), dal numero degli occupati (oltre 2 milioni) a quello dei titolari d’impresa (228.540), dalle acquisizioni di cittadinanza (66mila) ai matrimoni misti (21.357).
Cinque milioni di cittadini stranieri regolari che hanno dato vita ad un insediamento sempre più stabile e strutturale, non sempre assecondato, però, dalla legislazione.
“Italiani dell'altro mondo.
A chi fa paura un'Italia multicolore?” è l'interrogativo che si dipanerà online mercoledì 14 dicembre, dalle 10 alle 12, in diretta “a rete unificata”.
Videomaker e videoblogger cercheranno di rispondere durante “Tv Chat - L'Italia vista dal web”, in live streaming su Tiscali.it, su Altratv.tv e sulle web tv, blog, video blog e media iperlocali del network.
Ospiti in studio: Tahar Lamri (I Sessanta Nomi dell’Amore), Silvia Storelli (Crossing tv).
In collegamento, tra gli altri: Shady Hamadi (Voci di Anime), Ouejdane Mejri (Associazione Pontes dei tunisini in Italia), Luca Bauccio (co-fondatore youreporter), Giovanni Acquati (Banca Popolare Etica), Stefano Trasatti (Redattore Sociale).
“Tv chat” – prima esperienza italiana di un programma seriale sul web - si collegherà per un mese, ogni mercoledì, con ospiti, videomaker e videoblogger per raccontare l’attualità attraverso le voci del territorio.
Questi ultimi daranno una marcia in più ai contenuti della trasmissione: in pieno spirito “glocal” potranno collegarsi ed intervenire in webcam via Indoona, l’applicazione gratuita targata Tiscali che permette di chiamare, inviare messaggi e video chiamare gratis con tutti gli utenti indoona.
L’obiettivo è raccontare la stretta attualità e al contempo tracciare un vocabolario dell’Italia, tra virtuale e reale.
segui la diretta Web-Tv
Cinque milioni di cittadini stranieri regolari che hanno dato vita ad un insediamento sempre più stabile e strutturale, non sempre assecondato, però, dalla legislazione.
“Italiani dell'altro mondo.
A chi fa paura un'Italia multicolore?” è l'interrogativo che si dipanerà online mercoledì 14 dicembre, dalle 10 alle 12, in diretta “a rete unificata”.
Videomaker e videoblogger cercheranno di rispondere durante “Tv Chat - L'Italia vista dal web”, in live streaming su Tiscali.it, su Altratv.tv e sulle web tv, blog, video blog e media iperlocali del network.
Ospiti in studio: Tahar Lamri (I Sessanta Nomi dell’Amore), Silvia Storelli (Crossing tv).
In collegamento, tra gli altri: Shady Hamadi (Voci di Anime), Ouejdane Mejri (Associazione Pontes dei tunisini in Italia), Luca Bauccio (co-fondatore youreporter), Giovanni Acquati (Banca Popolare Etica), Stefano Trasatti (Redattore Sociale).
“Tv chat” – prima esperienza italiana di un programma seriale sul web - si collegherà per un mese, ogni mercoledì, con ospiti, videomaker e videoblogger per raccontare l’attualità attraverso le voci del territorio.
Questi ultimi daranno una marcia in più ai contenuti della trasmissione: in pieno spirito “glocal” potranno collegarsi ed intervenire in webcam via Indoona, l’applicazione gratuita targata Tiscali che permette di chiamare, inviare messaggi e video chiamare gratis con tutti gli utenti indoona.
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martedì 13 dicembre 2011
Scuola e Disabilità: i dati 2011
1. Alunni con disabilità nella scuola statale e non statali
Nell’anno scolastico 2010/2011, l’incidenza percentuale degli alunni con disabilità è del 2,3% sul totale, pari a 208.521 unità.
La Tavola 1 presenta i dati citati suddivisi per ordini e gradi di scuola, ripartendoli fra scuola statale e non statale. La maggiore incidenza percentuale riguarda la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado (rispettivamente il 2,8% e il 3,4%).
Il 91,9% degli alunni con disabilità si iscrive nella scuola statale e l’8,1% nella scuola non statale, percentuale, quest’ultima, che conferma il dato dell’anno scolastico precedente.
2. Incremento alunni con disabilità A.S. 2000/2001 – A.S. 2010/2011
L’analisi dell’andamento dell’incidenza percentuale degli alunni con disabilità conferma quanto già emerso nella pubblicazione statistica dell’anno scolastico 2009/2010 (Tav. 2).
L’incremento si conferma essere, annualmente, intorno al 5%, arrivando ad una variazione percentuale del 50,9% dall’anno scolastico 2000/2001 all’anno scolastico 2010/2011.
Gli alunni con disabilità aumentano di più al nord che al sud, con picchi dell’80% (Lombardia).
Da notare, tuttavia, che al nord aumenta anche il totale degli alunni, mentre al sud si registrano, in questo caso, importanti flessioni (-15,4% in Basilicata).
3. Tipologie di disabilità A.S. 2010/2011
Nell’anno scolastico 2010/2011, nella scuola statale, la tipologia di disabilità più diffusa è la disabilità intellettiva (69,1%). Percentuali molto più ridotte riguardano la disabilità visiva (1,8%), la disabilità uditiva (3,1%) o la disabilità motoria (4,5%). Significativo il dato concernente le altre disabilità (per esempio, alunni con problemi psichiatrici precoci, con sindrome di iperattività, con disturbi specifici di apprendimento in comorbilità con altri disturbi), pari al 21,4% del totale degli alunni con disabilità (Tav. 3).
4. Docenti di sostegno
Nell’anno scolastico 2010/2011, i docenti di sostegno rappresentano il 12,1% del totale dei docenti, passando dalle 57.248 unità dell’A.S. 1998/1999 alle 94.506 unità dell’A.S. 2010/2011 (Tav. 4).
Dall’anno scolastico 2009/2010 all’anno scolastico 2010/2011, i docenti di sostegno sono aumentati del 6%.
fonte
Nell’anno scolastico 2010/2011, l’incidenza percentuale degli alunni con disabilità è del 2,3% sul totale, pari a 208.521 unità.
La Tavola 1 presenta i dati citati suddivisi per ordini e gradi di scuola, ripartendoli fra scuola statale e non statale. La maggiore incidenza percentuale riguarda la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado (rispettivamente il 2,8% e il 3,4%).
Il 91,9% degli alunni con disabilità si iscrive nella scuola statale e l’8,1% nella scuola non statale, percentuale, quest’ultima, che conferma il dato dell’anno scolastico precedente.
2. Incremento alunni con disabilità A.S. 2000/2001 – A.S. 2010/2011
L’analisi dell’andamento dell’incidenza percentuale degli alunni con disabilità conferma quanto già emerso nella pubblicazione statistica dell’anno scolastico 2009/2010 (Tav. 2).
L’incremento si conferma essere, annualmente, intorno al 5%, arrivando ad una variazione percentuale del 50,9% dall’anno scolastico 2000/2001 all’anno scolastico 2010/2011.
Gli alunni con disabilità aumentano di più al nord che al sud, con picchi dell’80% (Lombardia).
Da notare, tuttavia, che al nord aumenta anche il totale degli alunni, mentre al sud si registrano, in questo caso, importanti flessioni (-15,4% in Basilicata).
3. Tipologie di disabilità A.S. 2010/2011
Nell’anno scolastico 2010/2011, nella scuola statale, la tipologia di disabilità più diffusa è la disabilità intellettiva (69,1%). Percentuali molto più ridotte riguardano la disabilità visiva (1,8%), la disabilità uditiva (3,1%) o la disabilità motoria (4,5%). Significativo il dato concernente le altre disabilità (per esempio, alunni con problemi psichiatrici precoci, con sindrome di iperattività, con disturbi specifici di apprendimento in comorbilità con altri disturbi), pari al 21,4% del totale degli alunni con disabilità (Tav. 3).
4. Docenti di sostegno
Nell’anno scolastico 2010/2011, i docenti di sostegno rappresentano il 12,1% del totale dei docenti, passando dalle 57.248 unità dell’A.S. 1998/1999 alle 94.506 unità dell’A.S. 2010/2011 (Tav. 4).
Dall’anno scolastico 2009/2010 all’anno scolastico 2010/2011, i docenti di sostegno sono aumentati del 6%.
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Il Majorana rimane autonomo
Da quando è stata intrapresa da parte della Giunta comunale la decisione di chiudere le scuole con alunni inferiori a 600, l'Istituto Majorana, diretto interessato, si è mobilitato per mantenere la sua autonomia.
Sono oltre 3.000, tra docenti e alunni, che hanno "lottato", e tutto ciò è stato possibile grazie alla rapida ed efficacie funzione di diffusione da parte dei social network più popolati al mondo.
Dopo questa "vittoria", lo stesso professore Antonio Cantaro, grande sostenitore del software libero, ha ringraziato tutti i fautori per il loro piccolo ma prezioso contributo.
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Scuola: Orientare in III Media?
In queste settimane tardo autunnali nelle case delle famiglie dei ragazzi che frequentano la terza media (secondaria di primo grado), si palesa – a volte come dal nulla – un atto formale redatto dalla scuola: il consiglio orientativo.
Il Consiglio per l’Orientamento, più comunemente denominato consiglio orientativo, esiste fin dagli anni sessanta e ha attraversato alterne vicende e alterne fortune. È un atto dovuto da parte del Consiglio di classe ed è volto ad esprimere per ciascun alunno un’indicazione ragionata rispetto al percorso da intraprendere a conclusione del primo ciclo di istruzione, il percorso che sembra poter essere più interessante, adatto ed opportuno per ciascuno.
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fonte: Il Sussidiario.net
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La Scuola dalla parte degli Ultimi
Giornata dedicata ad un modo nuovo di considerare la scuola e al delicato rapporto tra insegnanti e allievi martedì 13 dicembre a partire dalle ore 17. 30 al Museo Luzzati: il pubblico potrà incontrare uno dei protagonisti di un'esperienza unica e preziosa, Cesare Moreno dell'Associazione Maestri di Strada.
Cesare Moreno presenterà i quattro workshop gratuiti per insegnanti e educatori che si effettueranno al Museo in collaborazione con il Comune di Genova e racconterà il lavoro dell'Associazione dei Maestri di Strada e il Progetto Chance - narrato nel libro di Carla Melazzini, "Insegnare al principe di Danimarca", Sellerio editore Palermo. Interverranno al dibattito Don Sandro Lagomarsini, prete e scrittore esperto di Don Milani, Andrea Ranieri, Assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giuliana Pupazzoni, Direttore Scolastico Regionale, Donata Bonometti, giornalista de Il Secolo XIX.
L'Associazione Maestri di Strada Onlus lavora da anni a Napoli con progetti di recupero e prevenzione della dispersione scolastica e formativa degli adolescenti e, più in generale, per promuovere i diritti di cittadinanza dei giovani con azioni educative; le metodologie, gli approcci e l'esperienza sviluppate negli anni da questo team di insegnanti, operatori sociali, psicologi saranno ora a disposizione degli insegnanti e educatori liguri nei 4 workshop previsti al Museo Luzzati a partire da gennaio.
Dopo l'incontro, la giornata al Museo Luzzati proseguirà con l'Apericena di raccolta fondi per l'Associazione Maestri di Strada e i progetti speciali dell'Officina Didattica del Museo Luzzati, in collaborazione con Rotary Club Genova Centro Storico e Garisenda Ricevimenti. Con un' offerta minima € 35 si potranno assaggiare specialità liguri e non, visitando in esclusiva serale le mostre Mordillo e I Paladini di Emanuele Luzzati. A disposizione degli ospiti l'apertura speciale del Mercatino di Porta Siberia, con le sagome, i teatrini e gli oggetti in legno su disegno di E. Luzzati realizzati per l'occasione e la vendita in anteprima dei panettoni Biffi, confezionati nella scatola con il presepe di Luzzati: una novità di questo Natale 2011.
MUSEO LUZZATI
Area Porto Antico, 6
Genova
tel. 010 2530328
E-Mail
Web
L’ingresso all’incontro è libero, l’apericena è su prenotazione tel. 010 2530328, offerta minima € 35.
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Cesare Moreno presenterà i quattro workshop gratuiti per insegnanti e educatori che si effettueranno al Museo in collaborazione con il Comune di Genova e racconterà il lavoro dell'Associazione dei Maestri di Strada e il Progetto Chance - narrato nel libro di Carla Melazzini, "Insegnare al principe di Danimarca", Sellerio editore Palermo. Interverranno al dibattito Don Sandro Lagomarsini, prete e scrittore esperto di Don Milani, Andrea Ranieri, Assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giuliana Pupazzoni, Direttore Scolastico Regionale, Donata Bonometti, giornalista de Il Secolo XIX.
L'Associazione Maestri di Strada Onlus lavora da anni a Napoli con progetti di recupero e prevenzione della dispersione scolastica e formativa degli adolescenti e, più in generale, per promuovere i diritti di cittadinanza dei giovani con azioni educative; le metodologie, gli approcci e l'esperienza sviluppate negli anni da questo team di insegnanti, operatori sociali, psicologi saranno ora a disposizione degli insegnanti e educatori liguri nei 4 workshop previsti al Museo Luzzati a partire da gennaio.
Dopo l'incontro, la giornata al Museo Luzzati proseguirà con l'Apericena di raccolta fondi per l'Associazione Maestri di Strada e i progetti speciali dell'Officina Didattica del Museo Luzzati, in collaborazione con Rotary Club Genova Centro Storico e Garisenda Ricevimenti. Con un' offerta minima € 35 si potranno assaggiare specialità liguri e non, visitando in esclusiva serale le mostre Mordillo e I Paladini di Emanuele Luzzati. A disposizione degli ospiti l'apertura speciale del Mercatino di Porta Siberia, con le sagome, i teatrini e gli oggetti in legno su disegno di E. Luzzati realizzati per l'occasione e la vendita in anteprima dei panettoni Biffi, confezionati nella scatola con il presepe di Luzzati: una novità di questo Natale 2011.
MUSEO LUZZATI
Area Porto Antico, 6
Genova
tel. 010 2530328
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L’ingresso all’incontro è libero, l’apericena è su prenotazione tel. 010 2530328, offerta minima € 35.
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lunedì 12 dicembre 2011
Primo giorno di e-scuola
Dovrebbe rivoluzionare la scuola, per ora ha rivoluzionato gli editori.
Sull’efficacia della legge 133 (luglio 2008) che stabilisce (articolo 15) che a partire dal 2012 vengano adottati esclusivamente testi scaricabili in Internet o misti (la parte cartacea arricchita da una parte digitale), per ora nessuno sembra nutrire grosse speranze.
La mancanza di fondi, la scarsa diffusione delle connessioni online sembrano ostacoli insormontabili per un’applicazione estesa e immediata, eppure gli editori della scolastica hanno dovuto cambiare pelle.
«La mia interpretazione— dice Roberto Gulli, amministratore delegato di Pearson Italia che comprende marchi storici come Paravia e Bruno Mondadori — è che il legislatore abbia voluto introdurre un fattore di modernizzazione della scuola, con l’intento, implicito, di abbassare i costi del libro. La vera domanda è: quanto questi provvedimenti sono praticabili? Io dico: zero per ora. Per gli editori significa fare investimenti enormi per rinnovare tutto il catalogo per qualcuno che non potrà usarlo nelle sue potenzialità. I prezzi non potranno certo diminuire». Eppure qualcosa, lentamente, parzialmente, è destinato a muoversi. «La cosa interessante di questo intervento semplicistico e anche un po’ demagogico — continua Gulli — è che ha comunque attivato un processo: volenti o nolenti il digitale entra nella scuola. E questa è una sfida entusiasmante».
«Eravamo tutti un po’ scettici—concorda Aaron Buttarelli, direttore editoriale di Mondadori Education —, ma ora la percezione netta è che si è varcata una soglia, anche perché c’è un’agenda europea molto cogente che fa convergere tutti i sistemi educativi verso il digitale».
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fonte: Il Corriere.it
Scuola: Sciopero lunedì 19
La manovra 'salva Italia' rischia di affossare la scuola. Lo slogan, ripetuto negli ultimi giorni come un mantra da sindacati e movimenti studenteschi, e' il punto di partenza delle assemblee e mobilitazioni in programma per la prossima settimana che sfoceranno nello sciopero unitario di lunedi' 19 dicembre. Da una parte il personale della scuola partecipera' anche ai sit-in gia' previsti da Cgil, Cisl e Uil per il 12 (la mobilitazione 'vera' e' slittata di una settimana perche' e' mancato il preavviso minimo di 10 giorni), dall'altra gli studenti fanno il punto delle autogestioni (appena concluse e che hanno riguardato una settantina di istituti superiori) e rilanciano la mobilitazione per il nuovo anno. Per lunedi' 19 anche lo Snals e la Gilda degli insegnanti, dopo i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, hanno proclamato lo sciopero nei diversi settori della conoscenza: scuola, universita', ricerca, Afam e formazione professionale.
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fonte: AGI.it
Scuola News 12 Dicembre 2011
Caserta: razzismo a scuola, voto in meno perchè ha la pelle nera
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domenica 11 dicembre 2011
Museo Montelupo: didattica per le scuole
Il Museo Archeologico di Montelupo Fiorentino offre un contributo importante alla ricostruzione della storia degli insediamenti di questa parte di Toscana Centro-Settentrionale. Esso è situato nell'ex complesso ecclesiastico di San Quirico e Santa Lucia all'Ambrogiana. L'edificio è stato interessato da intensi lavori di scavo, che hanno portato alla luce i resti di una necropoli romana sopra la quale fu impiantata una prima chiesa cristiana che nei secoli ha subito cambiamenti radicali. Per queste ragioni il complesso di Santa Lucia è sembrato il luogo ideale da destinare a Museo Archeologico, infatti esso diventa parte integrante del percorso espositivo.
Il Museo, con i suoi 3000 reperti di diversa origine, tra materiale esposto e in deposito, copre un periodo molto vasto: si va da reperti databili oltre 200.000 anni fa fino ad oggetti di età tardo medievale e moderna.
Il percorso espositivo si articola attraverso cinque sale che, con l'ausilio di strumenti multimediali, documentano gli insediamenti sul territorio.
Il Museo propone oltre 30 programmi di attività, studiati per coinvolgere attivamente gli studenti di diverse età, dalla primaria alla superiore.
Tra questi:
Rivivere la preistoria
Chi erano i nostri antenati? Dove vivevano? Cosa mangiavano?
Quali attività di sussistenza svolgevano durante la giornata? Quali utensili utilizzavano e come li costruivano? Qual’era il loro rapporto con l’ambiente circostante e come ne sfruttavano le risorse?
Queste le domande a cui verranno date risposte durante questo divertente percorso didattico.
Introduzione all'archeologia
Il corso vuole fornire le conoscenze di base teoriche e pratiche relative alle tematiche archeologiche; approfondire l’importanza che ha l’archeologia come fonte storica indispensabile per conoscere gli aspetti della vita quotidiana del passato; sensibilizzare gli studenti nei confronti della conservazione del patrimonio archeologico; facilitare il rapporto dei giovani con i musei archeologici.
I metodi dell'indagine archeologica
Il lavoro dell’archeologo viene spesso associato a quello del detective, abile a recuperare le prove e capace di analizzarle e interpretarle. Questo percorso didattico si pone come obiettivi: approfondire l’importanza che ha l’archeologia come fonte storica indispensabile per conoscere gli aspetti della vita quotidiana del passato; sensibilizzare gli studenti sulla necessità di salvaguardare il patrimonio storico-culturale; fornire le conoscenze di base teoriche e pratiche sull’archeologia.
Scavo archeologico simulato
Lo scavo archeologico simulato appare del tutto simile ad uno scavo reale, con stratificazioni contenenti riproduzioni di reperti; questo permette agli studenti di vestire i panni dell’archeologo per qualche ora scavando e documentando i vari strati e di lavorare poi sulla documentazione prodotta nel corso dello scavo ricostruendo la storia di quell’area.
Una giornata al museo … da preistorici
Viene offerto un pacchetto di attività legate alla preistoria da svolgere presso il Museo Archeologico di Montelupo durante una mattinata o una giornata.
Il percorso, concordabile comunque con gli insegnanti, prevede la partecipazione a due laboratori (a scelta fra quelli relativi al progetto “Rivivere la preistoria” e progetti di carattere naturalistico) e la visita guidata alla sezione preistorica del
Museo.
Per le attività ricreative e il pranzo sono sfruttabili gli spazi museali e quelli relativi all’adiacente Parco dell’Ambrogiana (la villa mediecea che sorge nei pressi del Museo)
Una giornata al museo (per quarte e quinte elementari)
E' un pacchetto di attività relative ai periodi etrusco e romano, con laboratori legati anche alla scrittura delle popolazioni sumera, egizia e fenicia, da svolgere presso il Museo Archeologico di Montelupo durante una mattinata o una giornata.
Il percorso, concordabile comunque con le insegnanti, prevede la partecipazione a due laboratori storico-naturalistici (a scelta fra quelli relativi ai progetti sulla scrittura e progetti di carattere naturalistico) e la visita guidata alla sezione preistorica, etrusca o romana del Museo.
Per le attività ricreative e il pranzo sono sfruttabili gli spazi museali, quelli relativi all’adiacente parco dell’Ambrogiana o l’area attrezzata adiacente al parco archeologico di periodo etrusco di Montereggi.
Per informazioni e prenotazioni:
MUSEO MONTELUPO
piazza Vittorio Veneto 10 - 11
50056 Montelupo Fiorentino (FI)
tel. +39 0571 51352 - 51087 - 51543
fax +39 0571 542588
info@museomontelupo.it
www.museomontelupo.it
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