venerdì 27 gennaio 2012

Apocalittici, integrati e web-entusiasti

L'articolo-provocazione dell'insigne linguista Raffaele Simone ("Se a scuola internet rende stupidi", pubblicato sulle colonne di Repubblica il 12 gennaio) contro le nuove tecnologie applicate all'apprendimento non è passato inosservato, suscitando un serrato dibattito pedagogico-culturale sull'uso della lavagna interattiva e del tablet nelle classi, sulla situazione della scuola italiana di oggi e sul ruolo degli insegnanti-analogici alle prese con gli studenti-nativi-digitali. Dibattito nato sulla carta ma spostatosi rapidamente in Rete, dove in brevissimo tempo sono nati gruppi di discussione su Facebook e si sono moltiplicati post e commenti sui blog di tendenza nel mondo della scuola.

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fonte: La Repubblica.it

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