giovedì 12 gennaio 2012
Munich Linux Migration Project
LiMux, un progetto per convertire le istituzioni del governo locale a Linux e al software open source a Monaco di Baviera, ha superato le aspettative iniziali. Il progetto ha fatto leggermente meglio della previsione di migrare 8.500 workstation e vanta oggi 9.000 stazioni di lavoro migrate a Linux. Il progresso e l'evoluzione di questo progetto che ha avuto inizio nel 2003 merita un approfondimento.
LiMux è il nome sia del progetto di migrazione sia di una distribuzione Linux specializzata. La distro LiMux, che è basata su Ubuntu, è certificata dal governo tedesco per l'uso sia per le istituzioni governative sia per le imprese private.
In un post del 2010, Florian Schiessl, uno degli architetti del progetto, ha ammesso di aver sottovalutato la difficoltà del compito ed etichettato il loro approccio iniziale "ingenuo". Parte del problema era che il software proprietario in uso all'epoca era ben lungi dall'essere 'omogeneizzato' come la maggior parte delle persone avrebbe voluto. Come dice Schiessl nel suo post:
"Nessuna directory comune, nessun sistema utente o gestione dell'hardware comune. Differenti strumenti per la distribuzione di software e la gestione del sistema. Più di 300 applicazioni, molte delle quali superflue, per esempio Dreamweaver, Frontpage, Fusion ed altro, per l'editing HTML. 21 differenti client di !Windows, con differenti livelli di patch e concetti di sicurezza diversi. Questa era la situazione dell'IT a Monaco quando LiMux ha iniziato."
Quindi iniziando a spianare la strada per l'adozione di Linux e dell'open source, il team ha dovuto riorganizzare il criterio di gestione dell'IT. Non dimenticate che oltre ai sistemi operativi e alle applicazioni, un progetto come questo deve considerare anche i formati di documenti e modelli. Schiessl prende in considerazione il formato ODF. Per contribuire a questo, il progetto LiMux ha creato WollMux, un plugin open source per la creazione di modelli su OpenOffice.
Molti tentativi di migrazione però, sembrano dimenticare un altro fattore fondamentale: le persone. Dimenticare di conquistare il personale sembra essere un tratto comune dei progetti di migrazione che non riescono a raggiungere i loro obiettivi. Dal 2008 in poi, la squadra LiMux ha iniziato ad adottare un approccio più ponderato alla migrazione, a partire da piccole implementazioni, raccogliendo un sacco di dati al fine di valutare il successo.
In generale, comunque, è un progetto degno di essere studiato da chiunque sia interessato a migrazioni su larga scala verso Linux.
fonte
Etichette:
LiMux,
Linux,
Open Source
