mercoledì 22 febbraio 2012

Il mix di classi sociali migliora la scuola


Anello debole dell’istruzione italiana. Così è considerata la secondaria di primo grado, per tutti, ancora, scuola media. Un anello idealmente «specializzato» per accogliere e formare i ragazzi nell’età della vita più delicata. Nei fatti, però, lo dimostra il «Rapporto sulla scuola in Italia 2011» della Fondazione Giovanni Agnelli, interamente dedicato a questo segmento, la media è in troppi casi terreno di coltura della futura dispersione (19%, secondo l’Istat): a chi nasce in una famiglia con condizioni socio-economiche e culturali disagiate, offre poche chance di portarsi alla pari con i figli di laureati o diplomati.

Dopo la presentazione romana, in novembre, ieri nell’aula magna dell’Avogadro il Rapporto è stato oggetto di riflessione da parte dell’Asapi, l’Associazione delle scuole autonome piemontesi (250), proprio nel giorno in cui il ministro Profumo ha ricevuto i presidenti delle associazioni di scuole per ascoltarli su finanziamenti, organici, dimensionamento e altri nervi scoperti del sistema istruzione.

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fonte: La Stampa.it

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