sabato 18 febbraio 2012

Per quali lavori vengono cercati i nuovi laureati?


Come sono cambiate le previsoni di assunzione da parte delle imprese italiane dopo la riforma del 3+2.
Il paper di Anna De Paoli (Università di Milano-Bicocca) analizza a fondo la banca dati Excelsior di Unioncamere per comprendere come siano mutate le intenzioni di assunzione di neolaureati da parte delle imprese italiane in seguito alla riforma del 3+2, cercando in particolare di specificare per quali lavori e mansioni i datori di lavoro manifestano una propensione a sostituire diplomati con laureati.

Il paper fa parte di un più ampio progetto di ricerca della Fondazione Agnelli sugli esiti della riforma del 3+2, che ha dato origine al Rapporto I nuovi laureati. La riforma del 3+2 alla prova del mercato del lavoro (Laterza, 2012)

download: Changes in the expected employment of graduates after the “3+2” university reform (file PDF)

fonte: Fondazione Agnelli

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