martedì 24 aprile 2012

Profumo: Un patto tra Scuola, Università, Impresa


«Io sono un ingegnere», ama ripetere il ministro Francesco Profumo. «Intendo spendere questo periodo limitato in cui staremo al governo, e ho iniziato a farlo dal primo giorno, riavviando i tanti meccanismi che si erano inceppati, oliando le strutture, mettendo a punto gli strumenti, razionalizzando competenze e divisioni di compiti. Il tutto per mandare a regime una macchina così complessa e metterla in condizione di funzionare anche dopo la fine della nostra esperienza». Con questa linea guida Profumo affronta tutte le sfide, diverse e articolate, del suo ministero: istruzione, università, ricerca e innovazione. «Da cosa cominciamo?» Dall’ultima cosa che ha fatto. «Oggi (martedì scorso, ndr) sono andato all’Aquila, domani a Bari e Matera: le tappe di un roadshow in cui illustriamo agli amministratori locali, alle università e alle aziende il nostro programma smart cities. È un fondo speciale di 240 milioni, con bandi già pubblicati, per interventi di mobilità urbana, risparmio energetico, egovernment, edilizia intelligente, sanità, solidarietà sociale, il tutto per migliorare la qualità della vita in città. Questa prima tranche per il centro-sud è finanziata con fondi comunitari per le quattro regioni della convergenza (Sicilia, Puglia, Campania e Calabria) e con un’integrazione da parte degli enti regionali stessi per Abruzzo, Molise e Sardegna. E fra poco partiremo per il centro-nord, dove già ci sono altri 700 milioni».

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fonte: La Repubblica.it

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